Prosegue il ricco speciale sulle sfilate della Seoul Fashion Week sul blog WhyModa, il nostro inviato Gabriele Gattozzi oggi ci segnala due interessanti fashion designer: Yunjung Kim con il brand Nuna e la designer mongola Tsolmandakh Munkhuu, che ha reso meno impronunciabile il suo brand semplificandolo in Tsolo Munkh. Qui il link per leggere il post e per vedere la fotogallery della sfilata su WhyModa.
Il womenswear coreano non ha la stessa intensità del menswear, infatti, mentre per la moda maschile quasi tutte le proposte sono degne di nota, per la moda femminile convivono sia collezioni un po' old fashioned sia alcune estremamente cutting edge.
Nell'ultimo giorno di sfilate, vi segnalimo Imseonoc, che ha ideato una collezione composta da pezzi in leggerissimo jersey di cotone con patchwork in nylon trasperente. Molto interessante anche la collezione presentata da Kaal E. Suktae, un vero e proprio architetto della moda, che per questa edizione ha immaginato un guardaroba da science fiction con patchwork geometrici in tessuti naturali (seta e cotone), sintetici e pelle. Si chiude in bellezza con la designer Park Choon Moo e il suo brand omonimo. I suoi fashion show sono sempre stati caratterizzati da una sostanziosa dose di poesia. Qui il link per leggere il post su WhyModa!
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