Il conflitto di interessi nel conflitto di interessi. Finalmente dopo mesi vacanti è arrivato il nuovo ministro dello Sviluppo economico: si tratta di Paolo Romani, colui che voleva considerare anche le web tv alla stregua della Rai e dei canali Mediaset. Ma non solo.
Abilissimo difensore degli interessi mediatici ed economici di Silvio Berlusconi, lo avevamo incontrato lo scorso marzo a Montecitoriodurante la lectio magistrale Lawrence Lessig, creatore di creative commons. In quell'occasione, sia Raffaello Cortiana che Paolo Gentiloni avevano fortemente criticato il suo disegno di legge che, per tutelare il broadcasting tradizionale preferiva essere tranchant con la Rete (qui il liveblogging).
Riccardo Spiga su Teleipnosi ricorda - giustamente- che la nomina di Romani è un segnale di un golpe televisivo. Prosegue lineare, insomma, la gestione orwelliana della comunicazione. Per laconoscenzarendeliberi, giunti a questo punto, era meglio e più trasparente nominare Fedele Confalonieri.
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