Continuano accorati gli appelli da mezza Italia per salvare L'Aquila Rugby da un fallimento che sembra sempre più vicino, scrive Duccio Fumero sul blog Rugby1823. Sportivi, appassionati, addetti ai lavori, politici e imprenditori spendono parole e inchiostro per chiedere che un simbolo della palla ovale italiana e il simbolo di una città distrutta dal terremoto non muoia.
Rugby 1823 non può non unirsi a questo coro, ma, ricordando cosa io stesso scrivevo nel 2007 quando L'Aquila retrocedette in Serie A, non posso non dire: salviamo L'Aquila, ma non chi l'ha ridotta così!
Il 29 aprile di tre anni fa, quando la matematica e l'incompetenza condannarono la squadra abruzzese alla prima retrocessione della sua storia, sulle pagine del quotidiano Dieci scrivevo: "L'Aquila è passione per la palla ovale, è un storia che si legge come un libro, con pagine fantastiche, colme di nomi che fanno ancora venire i brividi.
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