Gianfranco Fini combatte. Il Presidente della Camera, nonostante ieri sera i vertici del Popolo della Libertà lo abbiano epurato, ha ribadito di non volersi dimettere. Ad attenderlo alla conferenza stampa di oggi, allineati come in un coro parrocchiale, i suoi deputati. Bocchino rideva a 32 denti, Granata in trepida attesa messaggiava prima dell'inizio e Barbareschi riprendeva l'allegra brigata d'opposizione (interna) con il suo iPhone. Fini è stato netto: ha denunciato la visione aziendale del partito, il modo illiberale con cui il premier gestisce l'opposizione interna. Alcuni stralci del discorso:
«Ringrazio i tantissimi cittadini che in queste ore mi hanno manifestato solidarietà e mi hanno invitato a continuare nel nome di principi come l'amor di patria, l'unità nazionale, la giustizia sociale, la legalità intesa nel senso più pieno del termine: cioè lotta al crimine come meritoriamente sta facendo il governo. Ma anche etica pubblica, senso dello Stato, rispetto delle regole». E c'è già il gruppo Facebook (sopra).
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E' tempo che finisca questa macelleria istituzionale orchestrata da Berlusconi e dai suoi sicari mediatici. Il tentativo ormai palese di sovvertire le istituzioni democraticche da parte dei berluscones non deve essere consentito. Continua nella tua difesa delle istituzioni e nel fare rispettare la Costituzione Italiana.
gli ascari sono morti in libia, quelli veri erano i fedelissimi di rodolfo graziani. adesso ci sono feltri e belpietro " quelli di berlusconi" forza gianfranco resisti ai prezzolati
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alle 14:45
luca
avete perso il voto del sottoscritto e di almeno altre 40 persone che conosco. Avete sfasciato il centrodestra. Siete destinati a svanire nel nulla. Non mi sembra difficile capirlo.