Creatività al sevizio del turismo. Potrebbe essere lo slogan che guida la strategia tedesca di promozione di luoghi e percorsi per attirare viaggiatori da tutto il mondo. Essere creativi vuol dire far muovere l'immaginazione per realizzare o trasformare luoghi, abitudini, paesaggi.
Vuol dire trasformare una vecchia acciaieria in un museo, un'autostrada trafficata in una immensa sala da pranzo per centinaia di invitati, un quartiere cittadino in un polmone verde autosufficiente dal punto di vista energetico. Sono solo alcune delle iniziative e dei progetti che coinvolgono l'intera Germania, come ci spiegato Agata Marchetti, dell' Ente nazionale germanico per il turismo, intervistata da Ueb, il blog curato da Paola Guarnieri. Qui il link per leggere l'intervista integrale su Ueb!
Lo chiamano turismo della fede, l'ultima tendenza in tema di viaggi che, malgrado o forse a causa della crisi, contagia sempre più credenti e non. In Europa luoghi pulsanti fede e speranza ce ne sono in quantità, da Lourdes a Fatima a Santiago di Compostela, fino a destinazioni italiane come Pompei, Loreto, Assisi e Padova. A guardare dati e statistiche il connubio tra marketing e vangelo in tutto il mondo diventa sempre più proficuo tanto da arrivare a muovere un giro d'affari di 18 milioni di dollari.
Tra le mete preferite dai pellegrini europei, in costante ricerca di segni, messaggi, miracoli o semplicemente di un rapporto più autentico e profondo con se stessi e con gli altri, c'è anche la Repubblica Ceca. Ueb, il blog curato da Paola Guarnieri, ha intervistato Lubos Rosenberg direttore dell' Ente nazionale del turismo ceco. Qui il link per leggere l'intervista integrale su Ueb!
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