Ad alzare gli scudi contro le 'Pubblicità Progresso' è una ricerca dell'Indiana University Kelley School of Business che evidenzia come l'aggressività di certi messaggi spot contribuisce ad allontanare le persone dal problema.
Sono state prese in considerazione le reazioni di 1200 studenti americani che hanno visto gli spot.
La convinzione che hanno maturato è che sia un aspetto che non li riguarda e che le situazioni descritte tocchino altri senza considerare in alcun modo la loro propria propensione al bere.
Per saperne di più leggete Il Serpente di Galeno.
Venerabilis, la chat dei preti omosessuali: online contro la "caccia alle streghe"
Blog # 195: nasce il blog Spagna
Don Paolo Padrini, prete tecnologico: da iBreviary per iPhone (finito anche su Rai…