E' sicuramente da sostenere l'appello lanciato da Gabriella Cims, coordinatrice dell'Osservatorio sui Servizi Audiovisivi insediato dal Vice Ministro delle Comunicazioni, che chiede che anche in Italia si possa avere una tv a misura di donna, scrive Laura Cogo curatrice del blog Mondo Donna.
La Cims parla chiaro: "Si potrebbe evitare di condire ogni contesto di trasmissione televisiva con un pezzo di carne di donna", dice, e ancora "C'è un concetto che si chiama dignità. Dignità umana, culturale e professionale. Credo che questo concetto, riferito alle donne, sia stato ultimamente troppo tradito dai mezzi di comunicazione, in un processo a valanga che sta travolgendo tutto e tutti, consci ed inconsci.
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