Difficile immaginare un modo migliore per iniziare l'anno: Alan D. Altieri è un guru, è l'uomo che sta dietro Il Giallo Mondadori, Segretissimo, Urania, Epix e parte delle pubblicazioni da libreria di Mondadori, oltre a essere, lui stesso, uno dei più prolifici autori nostrani. Sceneggiatore, scrittore, traduttore: in una parola, narratore. Come dire: le migliori braccia che la letteratura ha strappato all'ingegneria...
AB - Come e perché Sergio è diventato Alan D.? E soprattutto, cosa significa la D.?
ADA - Correva l'A.D. 1981 e – assieme al mio primo editore: il grande Andrea Dall'Oglio – stavamo preparando la copertina di Città Oscura, il mio primissimo romanzo. Ci venne l'idea di creare una sorta di "caso" italo-americano (il libro si svolge tutto in una Los Angeles da girone dantesco) e pensammo a uno pseudonimo a metà. Per ragioni di composizione grafica, "Alan" parve suonare bene. Quanto alla "D", bene, la D è autentica: Diego. Da quei giorni, Alan D. è rimasto con me. Una sorta di trademark?
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