Giornate incendiarie, dalla Piazza Duomo di Massimo Tartaglia fino alla bomba alla Bocconi di ieri sera. E' questo il clima di odio di cui parla la maggioranza al governo, a cui si ispira Fabrizio Cicchitto nelle sue invettive contro la Rete, che scatena Mara Carfagna a vagliare l'ipotesi di terrorismo pochi attimi dopo l'aggressione al premier?
Solo alcune riflessioni. Ieri Debora Billi ha scritto su Crisis una post sull'odio che si riaffaccia sulla scena della politica italiana. Non esistono più i moti di piazza degli anni Settanta, le rivendicazioni organizzate delle Brigate Rosse eppure il timore maggiore dei nostri politici è l'odio. Perché? Secondo Debora,
[...] le affermazioni "Tizio è mafioso" "Caio deve morire ammazzato" sono affermazioni che colpiscono la pancia, e sono capaci di generare violenza in chi ha pochi strumenti per gestire la frustrazione o la rabbia. E malgrado si siano sempre fatte (su Andreotti se ne dicevano di tutti i colori), la capacità di gestire democraticamente l'eventuale violenza, da parte dello Stato, è oggi pressoché nulla. Non so se sia colpa del governo o semplicemente dei tempi che sono cambiati, ma cerchiamo di mettercelo in testa: da molti anni ormai il potere è letteralmente terrorizzato dai moti di piazza.
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alle 06:06
Mia82
Odio Berlusconi ed anche quel venduto di Feltri!!!!