No B-Day, se ne parla ancora. La nostra Franca Corradini, curatrice del blog A scuola di bugie tra gli ideatori della manifestazione (ascoltate qui la sua videointervista su Lo Specchio) ha postato numerosi videocontributi dalle capitali europee. Contrastanti i dati sull'affluenza a Roma, che oscilla tra i 90.000 secondo la Questura e il milione per gli organizzatori (come sempre i numeri delle nostre manifestazioni si caratterizzano per l'assenza di oggettività e la sproporzione tra aspettative e realtà).
Mentre l'onda viola serpeggiava nelle strade di Barcellona, Berlino e Helsinki , anche Londra ha fatto sentire la sua voce. Un nostro affezionato lettore 2.0, Federico Zanni, ci ha inviato la sua testimonianza direttamente From The Land of No Bidet. Ecco il racconto del suo No B-Day da Londra.
Mentre ci avviciniamo al numero 38 di Eaton Place, sede del Consolato Italiano a Londra, io e Mirco siamo presi da una leggera depressione: le uniche due persone presenti sono un ragazzo italiano con un megafono e un "bobby" in impermeabile giallo. Continuo a camminare e penso: "Non posso nemmeno dire che potrebbe andare peggio: sta già piovendo."
E dire che su Facebook eravamo più di mille persone.
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(l'immagine è tratta da No Berlusconi Day in London)
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