Il progetto di Daniele Vicari e Pietro Pelliccione, L'Aquila bella mé, prodotto da Vivo film con Minollo Film e Relief, diretto da Pelliccione e Mauro Rubeo è stato presentato all'ultimo Festival del Cinema di Roma.
Il documentario, scriva Carlo Griseri, curatore del blog Cinefestival, nasce per raccontare i giorni e le settimane successive al terremoto che ha colpito l'Abruzzo nello scorso aprile, investendo 46 comuni e uccidendo 308 persone.
Pelliccione e Rumeo, entrambi abruzzesi (rispettivamente de L'Aquila e di Avezzano), hanno raccontato una storia "narrata da un punto di vista totalmente interno alla città, che della città documenta senza filtri le emozioni, la rabbia, i pensieri, il lento mutare". Un progetto pensato in più parti: nella seconda saranno raccontati i mesi successivi, con il G8 de L'Aquila, la riapertura delle scuole e la consegna delle prime case.
Carlo ha intervistati il produttore Vicari e i due registi. Qui le interviste.
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