Airìn, una voce piuttosto originale e interessante del pop nostrano, ha concesso a Guido Rolando di Rock In Road un po' del suo tempo. Ecco alcuni stralci dell'intervista.
Mi dicono che hai smesso di suonare il violino perché consideravi i musicisti poco equilibrati. Quand'è che hai cambiato idea, ammesso che poi tu l'abbia cambiata davvero?
Direi che non ho cambiato idea, ma ho capito che spesso dal disequilibrio nasce la musica. Dall'essere un giorno felici e un giorno tristi. Dall'amare la vita e odiarla nello stesso tempo. Adesso a vedermi dal fuori mi considererei disequilibrata anche io. Quindi tutto nella norma.
Nell'epoca dei talent show tu stai trovando la tua strada con un percorso fatto di studi, premi, etc. Una scelta precisa oppure un po' di casualità? Che pensi dei talent show?
Non li amo. Anzi li odio. Vorrei che le persone che stanno a casa a vedere dei "coverizzati" uscissero di casa e andassero a cercarsi dei bei concerti da ascoltare e della musica nuova da scoprire. E' troppo facile pensare che un programma televisivo che mette la musica e la serietà in secondo piano possa far emergere dei talenti veri. Farà solo emergere delle persone che non hanno la musica come primo obiettivo e mancano della serietà e della professionalità necessarie per portare avanti un discorso musicale nel tempo.
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