Roberto Saviano, tutti lo cercano. Già ieri sera, al termine della puntata speciale di Che tempo che fa dove l'autore di Gomorra é stato il protagonista indiscusso della serata dedicata a "La bellezza e l'inferno", in rete, tra le keyword più ricercate c'era proprio il suo nome. Una puntata ad effetto, come sempre, sul personaggio Saviano che usa la parola per fare breccia dove l'informazione ha fallito, dove si é anestetizzata la sensibilità sula camorra, fiaccata dalla ridondanza di una piaga centenaria.
Saviano parte da Neda, la ragazza uccisa durante gli scontri a Teheran, passando per Ken Saro-Wiva impiccato a Lagos - di cui aveva scritto Rosario Mastrosimone su Sostenibile- passando da Miriam Makeba e da Anna Politkovskaya per approdare ai drammi della nostra camorra.
In tempi in cui la politica studia leggi ad personam che sfuggire ai tribunali o rispolvera l'immunità parlamentare, scoppia in Campania anche il caso di Nicola Cosentino, coinvolto in un'indagine e accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.
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