Italia al lavoro: quando arriverà l'ora del ricambio generazionale e del merito? E quali sono, se esistono, le strategie che consentono di raggiungere l'obiettivo a donne e giovani?
Blogosfere ha proposto un faccia a faccia virtuale tra due autori che si sono occupati a più riprese della questione occupazionale per la generazione precaria: Angela Padrone, caporedattrice centrale de Il Messaggero e autrice de "La sfida degli outsider" (Marsilio) ha risposto alle domande di Antonio Incorvaia, una delle menti, con Alessandro Rimassa, del caso editoriale Generazione Mille Euro. Oggi pubblichiamo la prima parte del loro incontro.
Antonio Incorvaia (I): Angela, inizio subito con una provocazione: un paio di anni fa, quando il trend mediatico era la denuncia del precariato nei suoi aspetti più drammatici, hai pubblicato Precari E Contenti rovesciando la prospettiva dalla mancanza di stabilità al potenziale di opportunità.
I contenuti del tuo nuovo libro, però, testimoniano con precisione statistica che di opportunità ce n'erano (e ce ne sono state) ben poche, e che la situazione si è evoluta in modo ancora più grave di come venisse presentata all'epoca. Si tratta di un'inversione di marcia rispetto a Precari E Contenti dovuta alla progressiva rassegnazione che nel frattempo la Crisi ha nebulizzato a tappeto su Giovani e Donne, compresi - magari anche solo per osmosi - noi stessi?
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