Beppe Grillo è stato clonato. O meglio il blog di Beppe Grillo lo è stato.
Povero Beppe Grillo, scrive Vita Lo Russo, curatrice del blog Proprietà Intellettuale, "lui, l'accusatore comico, il portabandiera di una nuova forma di democrazia che arriva dal web, il primo a far sentire la sua voce (e per bene) dalla rete, tradito proprio dal web 2.0".
Ma non è stato il solo. Spiega Joshua Evangelista, curatore del blog Reporters, che "anche Corriere, Repubblica, Stampa, ma anche Poste e inizialmente persino Facebook hanno o hanno avuto lo stesso trattamento".
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