"Che ne sarà del mare della zona se l'ammorbiamo?". La risposta: "Ma sai quanto ce ne fottiamo del mare? Pensa ai soldi, che con quelli il mare andiamo a trovarcelo da un'altra parte". Questo l'inqualificabile dialogo fra due affiliati alla 'ndrangheta, intercettati nell'ambito dell'inchiesta sulle navi del veleno, affondate nel mare calabrese con il loro carico di rifiuti tossici, racconta Luca Sirianni, curatore del blog Viaggiando.
E' così, senza il minimo scrupolo e senza l'ombra di una coscienza, che la criminalità organizzata decide di inquinare una delle coste più belle del nostro paese, dare un colpo terribile alle risorse di una regione e mettere a repentaglio la salute dei suoi cittadini.
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alle 12:50
Fabio
Scusate ma forse non vi siete accorti che la metà (forse) dei cittadini italiani sono bravissimi a parlare di ecologia, ma quando si tratta di comportamento sono tutt'altra cosa. C'è gente che getta dai finestrini delle macchine (ed è un reato) qualsiasi cosa, dovunque. Non gliene può fregare di meno se si tratta del parco sotto casa loro: sigarette, bottigliette di plastica, confezioni di questo o di quell'altro, non hanno un minimo di rispetto x niente o nessuno.
Allora perché stupirsi di malviventi (anche fossero loro stessi calabresi)?