Videocracy, abbasso la censura. Luigi Gallo, curatore di Protonutrizione, come aveva già preannunciato in questo post ci invita ad unirci ad altri blogger per protestare contro la censura televisiva mostrando il trailer di Videocracy, il film-documentario di Erik Gandini che proiettato ieri alla Mostra del Cinema di Venezia e da oggi nelle sale.
Al Lido non è stato proiettato al concorso ufficiale, ma nelle due sezioni autonome, la Settimana Internazionale della Critica (SCI) e le Giornate degli Autori. Ecco di cosa si tratta:
"Videocracy non è una pellicola su Berlusconi, ma sull’Italia berlusconiana - chiarisce il regista - è l’Italia delle veline, dei tronisti e di gente smaniosa solo di apparire, dove la televisione ha preso il posto della democrazia".
Guardate il trailer del film su Protonutrizione.
Io sinceramente l'ho visto e non mi pare sto gran che...gandini me lo ricordavo per le cazzate sul che ora me lo trovo ad insegnarmi un'italia che già conosco...io dico che non ci sto e che lui è il classico professorino senza arte e ne parte capace di prendere 10 e lode in ogni materia ma incapace di donare qualsivoglia stimolo ai suoi interlocutori
E per parlare del potere della televisione (come se già di per loro non fossero ababstanza ridicoli certi personaggi) c'era bisogno di filmare anche il cazzo (scusate se dico "cazzo" ma tra il vederlo sul grande schermo e dire la parola in se non ci passa una gran difefrenza) di Fabrizio Corona? Direi film banale, poco incisivo e che non arriva ad una conclusione.
Enrico Moretti
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alle 21:16
Marco
Carissimo Dott. Gandini, rimango sbalordito dalla mia amica Elisa che vedendo il suo movie mi rinfaccia un'Italia che non esiste e che francamente lei cerca di far esistere. Resta quindi da capire il perché una persona raccorti qualcosa che non c'è. Le soluzioni sono 2: o si sbaglia oppure lo si fa coscientemente con un fine ben preciso. Ora, il punto è che mi sembra un poco strano sbagliarsi a fare un intero film, quindi mi rimane l'opzione dell'intenzionalità e un'idea sul suo fine ce l'ho. Penso lei debba delle scuse alle persone che come me ha lavorato e lavora ogni giorno per creare un domani sempre migliore e le assicuro, ma forse dalla Svezia capisco sia difficile capirlo, sono molte di più di quelle 4 veline, 5 tronisti e 7 mafiosi. Del resto, se rappresentassi la Svezia con un tavolo finto legno a 9,99 Euro probabilmente sbaglierei e dovrei io stesso delle scuse al popolo svedese, ma mi sono visto bene dal farlo. In Italia abbiamo un vizio, rappresentare sempre il peggio di noi e mai le cose positive, perché probabilmente fa più ascolti ed è più facile. In questo ravviso tutta la sua italianeità.
Saluti.
Dott. Guidolin Marco.