Bandiere a mezz'asta nelle scuole e negli uffici comunali, serrande abbassate e vetrine spente. Roma accoglie oggi i funerali dei sei parà italiani rimasti uccisi nell'attentato in Afghanistan. Un città, un Paese, una Nazione che si stringono per rendere omaggio ai caduti di Kabul. Il corteo, che ha portato le bare dei sei parà dall'ospedale militare del Celio alla basilica di San Paolo Fuori Le Mura, è partito poco prima delle nove di stamani. Poi alle 11 prenderà il via la cerimonia funebre alla presenza delle più alte cariche dello Stato.
I feretri, avvolti nel tricolore, sono stati accompagnati da una grande folla che, nonostante la pioggia, ha salutato con un applauso le bare all'uscita dal portone dell'ospedale militare.
Lungo tutto il percorso circa 2.500 bandiere tricolori sono state affisse dai vigili del fuoco nel percorso. Sui balconi e sulle finestre i tricolori esposti dai cittadini che hanno raccolto l'invito del sindaco di Roma Gianni Alemanno di esporre la bandiera italiana durante la cerimonia funebre. Nella Capitale anche tutti i mezzi pubblici sono a lutto.
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