Chissà cosa avranno detto Steve Jobs, Rupert Murdoch e Yahoo! dopo aver scoperto che gli adolescenti usano più pc che Mac, che non pagano per leggere contenuti in Rete e che Google è il motore di ricerca preferito. Matthew Robson, stagista alla Morgan & Stanley di Londra, a soli 15 anni e 7 mesi ha fatto la radiografia più chiara e trasparente della sua generazione in rapporto alle nuove e vecchie tecnologie. 8 pagine senza svolazzi, che chiamano per nome le abitudini dei coetanei dalla tv a Internet, e che Edward Hill-Wood, responsabile del team degli European media analysts di Morgan&Stanley, ha deciso di pubblicare, come spiega al Financial Times.
I guru sono in crisi: i media tradizionali - così come la pubblicità- non attirano i teenager ma anche Twitter, new creature 2.0, non è in vetta alle classifiche dei preferiti. Perchè? I tweet via mobile costano, l'account non viene visitato, quindi meglio inviare sms. Sul Sole24ore trovate tutto il report tradotto (qui la versione originale) che dopo avere passato in rassegna radio, tv, giornali e Internet chiude con le regole per fare business.
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