UPDATE ore 11.35: secondo quanto riportato dal Jerusalem Post a Teheran sarebbero stati impiccati 6 manifestanti
Iran, la protesta non si ferma. Al grido Allah U Akbar (Dio è grande) la popolazione, come scrive pensierimadyur, continua a manifestare il suo dissenso. L'Onda verde dunque replica lo slogan nato durante la Rivoluzione culturale nel 1979 e proseguono le proteste dai tetti, nonostante le perquisizioni dei basiji, le paraboliche divelte per ostacolare l'informazione e il video shock di Ahmadinejad.
Nessuna notizia recente dai nostri contatti: il grande fratello sulle linee telefoniche è pressochè totale. Per reagire al controllo, si moltiplicano in rete gli appelli per boicottare Nokia e Nokia-Siemens che hanno fornito all'operatore di telefonia mobile iraniano Tci il software per il controllo delle conversazioni telefoniche, finora responsabile di centinaia di arresti.
Anche sul fronte web la situazione non è rosea. Internet continua a subire censure e filtri: qui potete leggere il report di Oni (OpenNet Initiative) sul fenomeno della blogosfera iraniana - il più interessante in tutto il Medio Oriente per tasso di crescita e partecipazione - che fornisce dettagli e informazioni puntuali sul controllo del web sotto il regime di Ahmadinejad.
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