Il primo amore non si scorda mai e nemmeno la prima fissazione, scrive Pietro Cambi su Crisis.
Normale, quindi che certe dichiarazioni dello sceicco Al-Naimi, ministro del petrolio saudita, ci facciano drizzare le orecchie.
In primo luogo ha dichiarato che un prezzo giusto per il petrolio, sufficiente a garantire il profitto e i necessari enormi investimenti per MANTENERE la produzione, sarebbe di circa 75-80 dollari, con questo indicando una strada in salita per le quotazioni del greggio, confermando quello che, in tempi non sospetti, avevamo sostenuto noi, ovvero che il costo REALE medio di produzione di un barile di petrolio è oltre i 40 dollari.
Ma lo sceicco ha detto di più:
"Se altri non cominciano ad investire in progetti che aumentino la capacità strategica, come abbiamo fatto noi, allora vedremo un altro violento balzo all'insù dei prezzi e questa volta continuerà per due o tre anni."
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