La scorsa estate era Napoli che teneva banco con la vicenda dei rifiuti, ed è bastata una settimana di sciopero degli operatori ecologici per mettere in ginocchio Palermo. Da due giorni i netturbini sono tornati al lavoro e qualcuno di loro è stato aggredito ieri da alcuni abitanti del quartiere Zen esasperati per la mancata raccolta nella zona che ormai era totalmente sommersa dalla spazzatura.
E' stato necessario l'intervento di polizia e vigili urbani per scortare i netturbini al lavoro. Sempre a causa dell'esasperazione alcune persone hanno dato alle fiamme i cassonetti (foto Messaggero).
A dare una mano nella raccolta dei rifiuti è intervenuto anche l'esercito: in città sono arrivati 150 soldati e con loro sono arrivati anche 40 autocompattatori per smaltire in tempi rapidi le circa 4.400 tonnellate di rifiuti che si sono accumulate da una settimana a questa parte. Ricordiamo che l'azienda che gestisce il servizio di raccolta è sull'orlo del fallimento ed è per questo che gli operatori hanno scioperato.
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