Come vi avevamo accennato ieri sembra di assistere a un film già visto: dopo solo un mese dalla nomina ufficiale (e dopo un anno dalla scelta di Milano come città ospitante), l'Expo è nuovamente a un punto fermo. Una vicenda davvero sconcertante: ieri, durante la prima riunione del cda, l'amministratore delegato della società di gestione Lucio Stanca ha minacciato le dimissioni.
Non si può lavorare senza sede, dice lui; quella sede costra troppo, dicono il rappresentante del Tesoro, Leonardo Carioni, e quello della Provincia di Milano, Enrico Corali, che hanno abbandonato la riunione in segno di protesta.
Pietra dello scandalo stavolta non una nomina, ma la sede della società, che si vorrebbe collocare a Palazzo Reale: oltre 2.300 metri quadrati alla modica (si fa per dire) cifra di 1 milione e 150mila euro all'anno - da pagare al Comune.
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