La Tv pubblica spagnola licenzia il direttore sportivo accusato di censura mentre noi in Italia, dal Tg1 al Tg4, siamo abituati al bavaglio imposto dal birignao della politica.
Al massimo, in casi analoghi, ci facciamo una risata davanti ai servizi-denuncia di Striscia la notizia; ma sono risate, non licenziamenti o vera indignazione.
Al massimo rimaniamo basiti per una puntata domenicale di Report, ma il giorno dopo è lunedì e abbiamo la memoria corta.
La storia è semplice: mercoledì notte si è giocata a Valencia la finale di Copa del Rey fra Barcellona e Athletic Bilbao. Parliamo di due squadre sui generis oriunde di due regioni infuocate dallo spirito indipendentista, Catalogna e Paesi baschi. Entrano il re Juan Carlos e la regina Sofia: fischi, ovvio. Parte l'inno spagnolo: altri fischi, chiaro. La Tve, che trasmetteva la partita ha passato la linea agli inviati a Barcellona e a Bilbao (nel video la sequenza dei fatti) e senza mostrare i sonori pitidos dei tifosi.
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