Non c'è che dire, il terremoto in Abruzzo: se non ci fosse bisognerebbe inventarlo, scrive Tiziano Scolari, curatore di Scheggedivetro.
Dopo gli aiuti per ricostruire la casa (150 mila euro a fondo perduto se l'abitazione è distrutta, 80mila se danneggiata), il sussidio mensile in caso di perdita di lavoro (800 euro al mese), e il blocco di bollette e rate del mutuo ecco che in Abruzzo dovrebbe addirittura arrivare il G8 e L'Aquila potrebbe diventare zona franca.
Capisco che in queste ultime settimane gli occhi dell'Italia (e del mondo) siano puntati sull'Abruzzo. Capisco che Berlusconi sia riuscito a gestire molto bene, soprattutto dal punto mediatico, la tragedia del terremoto risalendo nei sondaggi anche grazie alla sua costante presenza a L'Aquila.
Ma adesso non mi si venga a dire che il G8 viene spostato dalla Sardegna all'Aquila per motivi economici o di sicurezza. Infatti per motivi di sicurezza Obama ci sta pensando molto bene se sia il caso di andare a L'Aquila, dopo tutti i sopralluoghi fatti in Sardegna.
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