Facebook come cassa di risonanza per l'indignazione in Abruzzo. E nasce un caso: è quello di Giacomo Di Girolamo, direttore di Marsala.it che con un editoriale apparso sabato scorso sul sito ha creato polemica e raccolto migliaia di commenti e contestazioni. On e offline.
L'outing di Di Girolamo va in controtendenza rispetto alla solidarietà da sms del comune cittadino che si è propagata a macchia d'olio nei giorni scorsi: lo ha ripetuto anche ieri a La Zanzara di Giuseppe Cruciani e oggi su Repubblica Adriano Sofri riflette sul fenomeno. Aiutate i marsicani, mandate un sms o un'offerta sui vari conti correnti aperti ad hoc da tutti, dalla Regione Abruzzo, passando dalla Protezione Civile a Corriere.it fino a Sky. Le cifre raccolte finora sono da capogiro. E guai a fare autocritica, da Annozero alla valutazione delle misure antisismiche, ora meglio essere tutti uniti e zitti. Forse è il caso di indignarsi davvero contro quell'ospedale di cui parla Sostenibile, contro la speculazione edilizia che racconta Petrolio e la commistione tra affari e mafia. Di Girolamo non edulcora la pillola, come riporta anche Tiziano Scolari su Scheggedivetro:
Scusate, ma io non darò neanche un centesimo di euro a favore di chi raccoglie fondi per le popolazioni terremotate in Abruzzo.
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Non credo sia necessario gridare allo scandalo alle parole di Di Girolamo, a meno che non ci si senta così colpevoli da sentirsi offesi.
E' facile per noi tutti cedere alla "tentazione" di donare il fantomatico "Euro" davanti alle agghiaccianti immagini, io stesso per una questione squisitamente di cuore l'ho fatto, nell'ovvia speranza che questo contribuisca ad un concreto aiuto.
Quel che Di Girolamo vuole dire - e che credo noi tutti esseri senzienti abbiamo beninteso - che l' "Euro" donato non dev'essere il biglietto del Monopoli per uscire di prigione...non dev'essere il condono per gli edifici mal costruiti, e soprattutto non dev'essere il segno caritatevole nei confronti delle istituzioni e dei molteplici governi che si sono succeduti negli anni, che poco o nulla hanno fatto per la sicurezza.
Passi che le vecchie abitazioni nei comuni rupestri siano venute giù, passi che le chiese e gli edifici storici si siano danneggiati, ma non è minimamente accettabile che le costruzioni di recente realizzazione, gli ospedali, le opere pubbliche o adibite a tale uso si sfascino manco fossero di cartapesta.
Io spero che almeno su questo anche i più reticenti alle parole di Di Girolamo possano convenire.
In conclusione:
A questo punto mi vien da dire che l' "Euro" preferirei donarlo una volta l'anno, in corso d'opera, ovvero quando non siamo colpiti dalle catastrofi, in modo che possa contribuire realmente al miglioramento ed alla prevenzione.
Peccato solo per una cosa, questo "Euro" lo abbiamo già donato un sacco di volte....
caro sig. di girolamo, se la cosa può esserle di conforto le posso dire che dopo aver visto in tv tutti che chiedevano soldi per l'abruzzo (senza tra l'altro dire dove sarebbero finiti) mi sono fatto una promessa: neanche un centesimo se prima il nostro amatissimo presidente del consiglio non comunica che i (miei) soldi che vuole (comprensibilmente) buttare per il ponte sullo stretto verranno usati per i terremotati. così era, e così è.
co
Desidero richiamare l'attenzione su qualche circostanza "tecnica". Per mettere in sicurezza edifici e infrastrutture, non c'è alcun bisogno di una scienza ingegneristica raffinata, ma solo di buon senso. Controventature, tiranti laterali, rapporti altezza/larghezza/spessore un minimo ragionati, hanno permesso la sopravvivenza ultrasecolare di edifici storici nonostante sollecitazioni intense e ripetute. Sono criteri empirici, elementari, noti da sempre: se mancano è per condizioni di estrema miseria (case da contadini) o di estrema ignoranza (progetti di enti pubblici). Su quest'ultimo punto l'Italia è destinata prima o poi a un rendiconto di dimensioni potenzialmente bibliche: è il destino dell'area circumvesuviana. Il Vesuvio è quiesciente ma non estinto, e pare che nessuno si renda conto della differenza. Dove verranno evacuati 3 o 4 milioni di persone quando sarà il momento? E chi, fra i pazzi irresponsabili che ci governano, capirà anche soltanto quando il momento sarà arrivato? Lo zio di Plinio, comandante della marina militare romana a Capo Miseno, perse la vita nel 79 nel tentativo di evacuare la gente via mare: taluni parossismi eruttivi non sono affatto prevedibili. E oggi dove si sarebbe dovuta lasciare un'estessissima zona di rispetto c'è un addensamento abitativo ingestibile: è frutto non solo di speculazione recente, ma secoli di ignoranza. Di nuovo, il problema non è ingegneristico o urbanistico, ma di semplice buon senso, di onestà intellettuale. Cosa ne abbiamo fatto finora? Cosa ne faremo?
quello che dice di girolamo e' la cruda verita' che da sempre fastidio
e' piu' facile assecondare mafia camorra etc
mi fa ridere il berlosca che fa il generoso con i soldi della malavita
massa di ladri che volete fare sentire in colpa la povera gente
scucite invece i vostri portafogli poi forse sarete un po' piu' credibili
tutti falsi e bugiardi
@Alessandra: credere che Di Girolamo sia uno sciacallo travisa in toto il senso delle sue parole, ed è evidente che non intenda denigrare chi aiuta i terremotati.
La sua denuncia, espressa sotto forma di provocazione, intende scuotere le responsabilità di uno Stato che spesso abusa della solidarietà dei cittadini e spreca denaro pubblico.
GIACOMO DI GIROLAMO
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della serie COME DIRE STRONZATE E DIVENTARE FAMOSI....
è davvero triste constatare come questo sciacallo si sia fatto pubblicità andando a dire certe baggianate nella TV di Stato...
lui dice di aver "rotto il suo patto con lo stato"... dimenticando o facendo finta di dimenticare CHE LO STATO SIAMO NOI...
prenda le palle in mano e dica che le sue esternazioni le ha fatte solo perchè è politicamente AVVERSO a questo Governo, e lasci in pace i terremotati che non c'entrano nulla con i suoi sporchi giochetti.
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Causale: Regione Abruzzo - donazione per il sisma
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Codice IBAN: IT 69P 06040 15400 000000155821 presso Carispaq Pescara
Per i versamenti dall'estero:
Codice BIC (Codice swift): BPMOIT22XXX
della serie COME DIRE STRONZATE E DIVENTARE FAMOSI....
è davvero triste constatare come questo sciacallo si sia fatto pubblicità andando a dire certe baggianate nella TV di Stato...
lui dice di aver "rotto il suo patto con lo stato"... dimenticando o facendo finta di dimenticare CHE LO STATO SIAMO NOI...
prenda le palle in mano e dica che le sue esternazioni le ha fatte solo perchè è politicamente AVVERSO a questo Governo, e lasci in pace i terremotati che non c'entrano nulla con i suoi sporchi giochetti.
Io invece gli esempi li faccio perchè se questo è l'unico per capire li faccio...come succede con i bambini delle elementari...E allora evitiamo di fare gli splendidi e schierarci in maniera convinta a favore di un principio,evitiamo di fare affermazioni pesanti in situazioni simili se dopo non riusciamo neanche a fare in modo che la nostra teoria diventi prassi,a parlare siamo tutti bravi.Per questo ho detto riflettete.E poi non necessariamete è tutto bianco o tutto nero,aiutare non significa giustificare uno Stato che funziona male o discolpare delle persone o chiudere gli occhi...Basta.
Appunto, cerchiamo di riflettere... e quindi lascia perdere gli esempi come quelli che hai fatto, che con la riflessione e la razionalità hanno poco a che fare. Tu sei d'accordo con la pena di morte? Probabilmente no, ma se te lo chiedessero dopo che sei stato rapinato? o dopo che qualcuno ha ucciso una persona a te cara? Il tema vero su cui riflettere è il seguente: la disponibilità e generosità dei singoli non può fare dimenticare che ci sono cose a cui una persona che vive in una società civile ha diritto comunque, senza aspettare che arrivi per grazie ricevuta. Ed è uno scandalo che adesso si parli tanto della generosità popolare e dell'eroismo (vero) dei singoli, ma si parli poco, anzi pochissimo, della sicurezza tradita, delle speculazioni, delle omissioni amministrative generalizzate e quant'altro. Ma scusate, se tutti gli italiani sono generosi e altruisti, chi ha costruito le Case dello studente che crollano? oppure le scuole che cadono in testa agli alunni? o i palazzi sulle colline che franano (e potrei continuare all'infinito parlando anche di chi fa morire i lavoratori per mancanza di precauzioni, di chi specula sui rifiuti tossici e fa morire la gente di cancro, ecc ecc)? Forse i colpevoli sono tutta gente cattiva che non fa mai beneficenza...
Io non penso che chi aiuti in questo momento lo faccia per sentirsi "un perbenista da 4 soldi" perchè fortunatamente ci sono ancora persone che vivono la solidarietà come un qualcosa di intimo,di spontaneo,di viscerale e che danno ben poco peso ai principi eteronomi,non lo fanno nè per improvvisarsi dei morigerati estemporanei,nè per gli appelli dei media nè per quelli della Chiesa,lo fanno perchè la solidarietà esula da tutto il resto,perchè mi guardo attorno e vedo una disperazione straziante e io voglio aiutare e rendermi partecipe nonostante la rabbia e lo sdegno da cui sono pervasa.Per pensare al futuro com'è giusto che sia non si può non pensare al presente;il presente c'è ed è fatto di persone distrutte che hanno bisogno di noi tutti,della nostra compatezza e questa si chiama UMANITA'.Se vogliamo davvero cambiare questo Paese fatto di ladri,sofismi insensati,di parole evanescenti non si parte di certo da un capriccio da infante che dà adito ad un principio fine a se stesso.Non è la solidarietà che rovina questo Paese,sono i particolarismi,l'egoismo,i favoritismi,le raccomandazioni,l'assenza di meritocrazia,l'ignoranza di lasciarsi ingannare dalla demagogia,dall'eristica del XXI secolo,non è l'aiutare chi sta male e non ha neanche più la forza di versare una lacrima,non è da una rinuncia simile che si parte per cambiare un sistema sbagliato,non è questo il punto di partenza;immagino che sia difficile capire quando non si vivono sulla propria pelle esperienze simili,purtroppo per molti è così,non capiscono...cercate solo per un attimo di immedesimarvi,vorrei sentirvi pronunciare queste parole mentre state morendo dissanguati sotto le macerie:"dite ai donatori di andare a fare in c..o,è la beneficenza che rovina questo Paese"oppure dire a un "perbenista da 4 soldi" mentre vostro figlio di pochi mesi piange perchè ha fame:"si tenga il suo latte in polvere,è la beneficenza che rovina questo Paese"e potrei continuare per ore...riflettete,riflettete bene prima di parlare.Grazie.
la differenza sta solo in chi vuol vivere con ipocrisia e chi invece usa il cervello per affinare ed elaborare non ciò che si vede, ma quello che c'è oltre,che non è quello che ci raccontano..........
sono salentino ma vivo nel molise dal 2000, ho vissuto anch'io con paura la notte della violenta scossa che ha atterrato l'aquila, lavoro per lo stato da venticinque anni, ho sempre consegnato a regola d'arte i miei lavori e non ho evaso neanche un'euro, perciò non ho nulla da rimproverarmi, non ho sensi di colpa, non ho bisogno di lavarmi la coscienza, condivido pienamente il pensiero di giacomo di girolamo che , tra l'altro, mi è molto piaciuto ad anno zero. Avevamo, io e mia moglie, già l'indomani del sisma, deciso di non partecipare alla colletta mediatica e propagandistica, mi fa immenso piacere sapere che non siamo soli, non daremo neache un euro per il sisma dell'abruzzo. chi è in buona fede, chi sa come vengono sperperati i soldi pubblici, non potrà che essere d'accordo.
Non riesco a capacitarmi di così tanta superficialità e soprattutto mi meraviglio di tutta quella gente che si lascia influenzare
da meri artifizi retorici che adesso diventano parole sacre e sinonimo di coraggio perché ora come ora si pensa più ad aiutare che a polemizzare e qualcuno ne approfitta per fare il fenomeno,per sentirsi il rivelatore di una verità di cui nessuno era a conoscenza e tutti lo acclamano come le pecore.Ma va,bravo.Lo sanno anche i neonati che questo è un Paese alla deriva, per usare un eufemismo,dove devono accadere sempre le tragedie per farci aprire gli occhi,dove si preferisce sempre curare che prevenire ma è una presa di posizione
fine a se stessa rinunciare a una qualsiasi forma di aiuto per protestare contro uno Stato che funziona male,coloro che adesso hanno bisogno di sostegno ,conforto, solidarietà sono povere vittime che non hanno nessuna colpa del crollo delle proprie abitazioni o della morte dei propri cari.Si parla tanto di ipocrisia,dello stereotipo dell'italiano generoso come un fenomeno effimero,allora che fare???Beh rinunciare direttamente all'essere solidali invece di combattere per far in modo che non rimanga più un qualcosa di circostanza.Complimenti.
Pensiamo per un attimo,se non ci fosse stata nessuna mobilitazione,nessun tipo di aiuto da parte di quelle persone che in questi giorni anche nel loro piccolo hanno collaborato e si sono dedicate ai terremotati come si sarebbero sentiti questi ultimi?Come si sarebbero sentite queste persone se ognuno avesse rinunciato aprioristicamente a dare una mano pensando che è solo compito di chi è sopra le parti aiutare e tutelare i cittadini?Io penso che si sarebbero sentite distrutte per ben due volte.Il problema è che molti non riescono a capire a fondo le situazioni se non le vivono in prima persona ma se per capire questa situazione e dare degli aiuti concreti(perché francamente con lo sdegno e la rabbia ci facciamo ben poco) bisogna far sì che la vostra casa vi crolli addosso e che in soli trentasette secondi vediate morire vostra moglie,i vostri figli ,i vostri parenti o i vostri amici...beh non fa niente non aiutateci.Non riesco a credere al fatto che una persona rimanga impassibile e se ne stia con le mani in mano arrivando ad asserire che i suoi aiuti sono già nelle tasse che paga,è raccapricciante.Adesso cogliere la palla al balzo per farsi pubblicità e strumentalizzare una situazione si chiama coraggio….ma per favore.Andate a farvi un giro nelle tendopoli,andate a respirare la stessa aria di strazio, di angoscia, di sconforto che si respira da quelle parti,andate a sentire sulla vostra pelle il freddo pungente, andate,c’è uno spettacolo struggente che vi aspetta,ci sono persone,persone non mostri,che stanno soffrendo e almeno in questo momento risparmiamoci il “bellum omnium contra omnes”,evitiamo di fare gli “alternativi” e i “coraggiosi”,andate, poi prendete un bel megafono e urlate,urlate con tutta la vostra forza,con tutto il vostro coraggio:Io non do nulla,non do un centesimo di euro perché non spetta a me,perché pago le tasse e i miei aiuti sono già nelle tasse che pago.
A me invece il sistema di partecipazione via SMS sembra una cosa straordinaria. Io l'ho fatto, per l'abruzzo, più volte. Non mi sento affatto la coscienza a posto e bella pulita. Ma nel mio piccolo sento che ho fatto qualcosa. QUando vedo i soldi raccolti e vedo che sono tanti, e so (spero) che finiscano in qualcosa di concreto, la trovo una cosa bellissima.
Mentre quando voti spesso hai la sensazione che il tuo voto sia qualcosa di inutile e non capace di incidere. Mentre qui, invece, con un gesto tanto piccolo si dimostra la forza di milioni di formiche che messe assieme possono fare davvero qualcosa, mentre da solo non sono nulla.
Provo odio vero per chi ha scritto quell articolo. Non lo farei mai ma come pura immagine...la soddisfazione ci sarebbe: Gli spaccherei la faccia a testate. Vorrei vedere il sangue scorrere sulla sua faccia da coglioncello. Odio chi si tira indietro, nel piccolo o nel grande, perchè si fa cascare i coglioni. C'è sempre qualcuno che ti fa cascare i coglioni, troverai sempre una motivazione intellettuale pere tirarti indietro schifato. Non è il mio compito...quello di sporcarmi le mani... la tv esulta per lo share. E intanto c'era gente sotto le macerie, e gente nella notte che scavava a mani nude. Vai a dire a quelli che erano sotto che tu lì non muovevi un dito, che non era compito tuo, che la tv ti aveva irritato. Vai a vedere se la sotto c'è tuo figlio o tuo fratello, Di Girolamo se non ti butteresti sotto le macerie a scavare fino a farti dissanguare le mani. Onore a quelli che scavano rischiando la vita per aiutare i loro fratelli, i fratelli della loro nazione. Non c 'è mai fine alla generosità Di Girolamo, non è mai abbastanza. E questo non vuol dire che non si debbano applicare le regole, che non ci sia giustizia., che non ci debba essere rigore.non mischiamo le cose.odio assoluto e carcere a vita per chi ha costruito non a norma e ha speculato e ha ucciso. mai detto il contrario.
odio per questo povero imbecille che ha scritto cose che non sono degne di un uomo. ma di un essere piccolo piccolo, che parte da dati oggettivi e innegabili, per sottrarsi ad ogni responsabilità a ogni azione, per smarcarsi dentro alla sua inutilità-
E' un errore gravissimo mischiare le cose. le cause, dalla propria responsabilità di uomo. Troverai sempre giusto che lo Stato intervenga, che pompieri e vigili ntervengano: ma quanto è servito che i servizi di volontari si mettessero in moto' Che si buttassero nella mischia senza chiedere una lira? Questo è talmente tanto per me che mi da orgoglio di essere italiano, che mi fa superare i facili fastidi, che mi dalla forza e l'esempio per fare qualcosa anche io, domani.
BRUTTO PEZZO DI MERDA, rimboccati le maniche e prova a darti da fare. Prova a dare un po' di cuore, anche dentro a un piccolo sms, invece di fare il lamentone del cazzo. Sei un essere inutile caro Giacomo di Girolamo, se fossi qui ti guarderei con tutto il disprezzo che ho in corpo.
sono completamente d'accordo con Di Girolamo, solo che la nostra rabbia si trova di fronte all'impotenza, perchè tutti dal più piccolo al più grande ha il proprio tornaconto e come sempre a rimetterci sono sempre gli ultimi della catena!!!
comunque è semplicissimo trovare qualche miliardo per l'abruzzo
è molto semplice: basta recarsi al seggio e far mettere a verbale che ci si
rifiuta di prendere le schede e votare in modo da far risparmiare l'euro
all'anno che ogni scheda votata fa destinare al finanziamento pubblico dei
partiti.
è molto semplice: ogni voto alle europee dà ai partiti 5 euro, ogni voto
alle amministrative altri 4 euro per scheda.
non è meglio usarli per ricostruire l'aquila?
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Come non essere daccordo con Di Girolamo? Complimenti per l'articolo. Fa piacere sentire un ululato invece del solito belare del gregge!
grande solidarietà alle famiglie coinvolte....nn voglio esser fraintesa con un insensibile.. tutt altro
ho seguito annozero,è conosciuto di gerolamo..il 1 gg del terremoto ho avvertito la necessità di rendermi utile.. come responsabile di una ass. ludica volevo conivolgere i bambini.. ma sentito berlusca che nn voleva ne alimenti, ne abiti ect ma SOLO SOLDI..ho ripensato..ma perche sempre si chiede al popolo la solidarietà?terremoti, maremoti, frane, alluvioni, sanità.. sempre noi ..ho pensato "ma perche io si e loro no?i parlamentari se rinunciano ad alcuni mesi di stipendio nn muoiono di fame..si rinunci alla FATTORIA..GRANDE FRATELLOdai conpensi paurosi di divi tv..dallo stesso BERTOLASI?allora si che daro il mio povero contributo.. perche nn sono terremotata ma solo povera.
Totalmente d'accordo con Di Girolamo. Quando scatta la macchina della generosità, le lodi e gli applausi (certo giustificati) riescono sempre a coprire le incapacità amministrative e politiche passate e presenti.
Allo Stato diamo già i soldi delle nostre tasse senza riuscire a fare in modo che vengano usati in modo decente; però ci consoliamo con la beneficenza per credere (o fingere) di essere migliori di chi ci governa. E la storia si ripete regolarmente: terremoti, alluvioni, la ricerca sul cancro o per la leucemia, l'assistenza agli anziani o ai bambini ecc. ecc.; ho grande rispetto di chi dona il proprio impegno o le proprie risorse, ma non si può continuare a far finta di nulla sull'abitudine di gran parte degli italiani ad essere molto generosi nei momenti difficili e molto "furbi" (cioè pessimi cittadini) nella vita di tutti i giorni.
Peccato che per dire delle verità cosi lampanti sulla nostra pessima classe politica, a parte rare eccezioni, sia necessario scrivere cose che possono essere anche male interpretate. La generosità degli italiani non dovrebbe sostituirsi al ruolo che lo Stato è incapace di assumersi... ma, alla fine, meno male che almeno ci è rimasta la solidarietà...
Io ho fatto la spesa con i miei colleghi ed abbiamo spedito pannolini, acqua, e biancheria.. sono contento di averlo fatto ma non darei nulla a questo governo perchè se li mangeranno tutti i soldi. Con la mafia e la camorra. E a nessuno dei politici gliene frega una ceppa di questi poveri terremotati. Pensano solo a come sfruttarli per le loro campagne demagogiche.
Bravo Di Girolamo. Sono assolutamente d'accordo con quanto hai scritto.
Sono in completo accordo con Di Girolamo, e non ho altro da dire.
Nemmeno le chiacchiere dei politi ricostruiscono i palazzi, e nemmeno le stronzate del premier che li ospita piangendo in casa sua.
Forse se la smettessimo di fare noi i perbenisti da 4 soldi e cominciassimo a PRETENDERE che sia il nostro governo a fare quello che deve senza ingrassarlo di altri soldi le cose andrebbero meglio.
sapete qunti soldi sono stati donati con la scusa della solidarietà in irpinia? di questi soldi i terremotati hanno visto nulla? NO
stanno ancora nei conteiner.
quindi prima di fare i moralisti del cazzo almeno accendete il cervello e pensate a DOVE VANNO REALMENTE i vostri soldi, perchè, come sempre i italia, non vanno certo a chi ne ha bisogno.
X DI GIROLAMO: i terremotati e qualsiasi altro tipo di sopravvissuto alle calamità naturali, non si nutrono di polemiche. Le chiacchiere non ricostruiscono i palazzi...anche le tue di chiacchiere, caro di girolamo...
“Io invece per il terremoto do tutti gli euro che posso…”
contro la moda di fare gli stronzi con la scusa di épater le bourgeois. Oppure al solo scopo di attirare l’attenzione su di sé dicendo qualcosa di non-convenzionale, come una perfetta Attention Whore. Sarà anche vero che è lo Stato a dover fare, ma il bisogno altrui viene prima dell’originalità a tutti i costi
http://www.giornalettismo.com/archives/23855/io-invece-per-il-terremoto-do-tutti-gli-euro-che-posso/#comments
Venerabilis, la chat dei preti omosessuali: online contro la "caccia alle streghe"
Blog # 195: nasce il blog Spagna
Don Paolo Padrini, prete tecnologico: da iBreviary per iPhone (finito anche su Rai…
alle 19:14
Francesco Govoni
Boh? Io non vedo cosa ci sia di condivisibile.
Mi dispiace che non ci sia la mail di questo Girolamo Savonarola de 'noartri, queste cose le scriverei a lui, che fortunatamente ha ancora un cazzo di pc (o magari un MacBook Pro con Airport e CoreDuo) su cui scrivere le sue stronzate, ma sopratutto ha ancora una comodissima poltrona Ikea nella sua merda di salotto o, molto più probabilmente, nel suo fighissimo ufficio dove cazzeggia anzichè lavorare. Il nostro giovane bramoso di poesie non dovrebbe voler cambiare le cose, cominciando da quelle che fortunatamente non necessitano di cambiamento.
Purtroppo il terremoto come, ogni genere di sfiga possa capitare non è stata una scelta di nessuno, volendo si può rivangare la già trita e ritrita demagogia del "si poteva costruire un pianeta antisismico come hanno fatto in Giappone" ma mi sembra molto facile. Caro Giacomo, molte delle sfighe di questo cazzo di Paese derivano principalmente dall'EGOISMO di chi ha più potere. Il fatto che tu, in faccia a della gente che sta male, sbandieri con orgoglio il tuo egoismo, mi fa pensare che se malauguratamente, tu dovessi avere una fettina di questo potere non ti comporteresti diversamente da chi governa oggi.
Dalle mie parti la tua sindrome si chiama "braccino corto", chissà che strenua resistenza hai dovuto fare "agli appelli dei vip, ai minuti di silenzio dei calciatori, alle testimonianze dei politici, al pianto in diretta del premier"! Sai checcazzo te ne frega a te?
Bhè, Giacomo, ti dico che nemmeno io ho mandato un sms per donare un euro per i bisognosi (ma ti guro che se fanno un numero per fare estignuere i poeti come te, svuoto la scheda) però penso che con un briciolo di razionalità, se mi fosse crollata la casa e un qualche mio amico che usciva con me fino a venerdì scorso fosse venuto a mancare, mi farebbe piacere che qualcuno si desse da fare per aiutarmi. Le lamentele e le "lacrime di rabbia" degli intellettuali - come te - mi sciacquerebbero gentilmente i maroni. Scommetto tutto quello che ho che se la tua casetta di cartapesta Marsalata crollasse per le scoregge di un mulo, passeresti il resto della tua esistenza a lagniarti nei confronti di chi ha colpa, (..il mulo) e giù di "governo ladro!", "ci rimettiamo sempre noi poveracci!", "non c'è più la mezza stagione!" ecc ecc ecc...
Giacomo, sappi che il tuo sacrosanto diritto (DIRITTO) di dire le cose che pensi, dovrebbe andare a braccetto con il tuo DOVERE di alzare il culo e fare qualcosa nel caso ci sia qualcuno che ne abbia necessità. Piantiamola di usare la parola DIRITTO come se ci fosse stata tauata sul culo alla nascita. Se c'è da fare, DEVI (dovere) farlo. Ma non perchè te lo dico io o Emilio fede o la Marcuzzi, semplicemente perchè dovresti sentirti in dovere (DOVERE) di farlo. Poi lo sappiamo tutti che per chi non è stato toccato da questa tragedia, la vita va avanti, ed è giusto che sia così. Mi sispiace solamente di sentirmi Italiano nel bene e nel male e leggere che tu lì, oggi, ti senti Italiano, povero tra i poveri, mi fa aggiungere coglione tra i coglioni!
Me compreso.
Cesco
cesco77@hotmail.com