Italia, è lutto nazionale per le vittime, le voci sotto le macerie, i paesi dimenticati. I sospetti in Rete aumentano e ieri Anna ci ha dato la sua testimonianza diretta linkata da tanti su Facebook, forum, friendfeed, blog e twitter.
Il dubbio è che i morti siano ben di più di quelli che ci hanno detto finora, visto che tra badanti e immigrati in pochi erano registrati all'anagrafe o con contratti regolari. Anna, che fino a ieri postava con pc e chiavetta di fortuna (Italianimbecilli comunica che si è attivata una colletta che ha già raggiunto quota 600 euro; Marina si è fatta carico dell'acquisto e ringraziamo per la consegna di pc, chiavetta e abbonamento i volontari di Avezzano), aveva parlato con due medici de L'Aquila convinti che i morti sarebbero più di 289 e la cifra potrebbe salire a 1.000 se includiamo le vittime rimaste negli ospedali, morte a seguito del terremoto e non conteggiate. La Protezione Civile intanto pubblica l'elenco provvisorio dei morti. Di alcuni non compare nemmeno la data di nascita, solo il sesso; Grec Kristina o Marinaha aveva tra i 3 e i 5 anni, ma in pochi hanno solo un approssimativo anno di nascita a fianco.
ByoBlu posta una riflessione inquietante e più che plausibile sui morti che non ci dicono. Continua a leggere su Blogosfere Politica e Società.
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alle 18:32
leo
Ragazzi, se così fosse ci rimarrebbe da mettersi le mani tra i capelli!!!