E' proprio vero che la classe politica è lo specchio del paese. Le dichiarazioni dei redditi di deputati, senatori e ministri 2008 sono la cartina tornasole di un paese che fa della furbizia l'asso nella manica, del denaro pubblico il trofeo di guerra e spaccia per ingenuità la buona fede degli elettori che dai loro rappresentanti, magari, si aspetterebbe un atteggiamento più trasparente. Ma guai a invocarlo, potreste passare per giustizialisti o peggio ancora per bigotti moralisti. Veniamo ai fatti.
Su Repubblica un'interessante classifica dei parlamentari più ricchi: in testa Silvio Berlusconi che, dai conti del 740, risulterebbe il nuovo povero. Povero premier, anche lui falcidiato dalla crisi? Niente affatto: a fargli le pulci è Franco Bechis che in prima su Italia Oggi spiega come il premier abbia in tasca ben 719 milioni di euro, tra dividendi (ovvero il patrimonio netto che va agli azionisti), riserve straordinarie e disponibilità liquide. Il conteggio può essere fatto fino al centesimo: 719.007.355,74 è la cifra esatta di cui dispone il Cav. e anche i figli non sono da meno (su canisciolti trovate i dettagli del reddito). E uno lo abbiamo smascherato.
I furbetti del Transatlantico, tra cui si nascondono anche alcuni nullatenenti, riducono all'osso anche le spese elettorali e oggi apprendiamo con stupore che manifesti, biciclettate e pranzi in trattoria sono gratis. Con qualche eccezione.
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Una bella sintesi dell'intervento di Debora (già un mito) a questo indirizzo. Ciao http://www.sconfini.eu/Politica/debora-la-friulana-che-mette-alla-frusta-il-pd.html
Venerabilis, la chat dei preti omosessuali: online contro la "caccia alle streghe"
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alle 18:54
ckicki
purtroppo la classe politica in italia marcia sempre sull'economia del paese