Nel bene o nel male le intercettazioni sono oggi un importantissimo strumento d'indagine, scrive Tiziano Scolari su Scheggedivetro. Solo intercettando le telefonate dei sospetti si può incastrare un colpevole o vedere che quella persona, invece, non c'entra nulla con il reato su cui si sta indagando.
Vengono allora i brividi leggendo su Repubblica di ieri l'intervento di Giuseppe Cascini, pubblico ministero di Roma e segretario nazionale dell'Associazione nazionale magistrati. Il magistrato applica a un caso concreto la nuova legge sulle intercettazioni.
Caro direttore, in una cittadina del Nord Italia scompare un bambino di otto anni. Stava tornando da scuola, ma non e' mai arrivato a casa. La polizia avvia le indagini. Alcuni testimoni riferiscono di aver visto nei giorni precedenti una persona sospetta nei pressi della scuola. Ne forniscono una descrizione. Corrisponde a quella di un soggetto gia' condannato in passato per detenzione di materiale pedo-pornografico.
Per farla breve vi anticipo come andrà a finire.
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