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Il Povia di Joseph Nicolosi: dopo la conversione "Luca era gay" va a Sanremo

Eleonora Bianchini avatar Venerdì 2 Gennaio 2009, 13:00 in Post interessanti di Eleonora Bianchini
povia.jpg

Non hanno fatto in tempo a pubblicare i nomi dei 16 big che concorreranno al prossimo festival di Sanremo che già è scoppiato il primo caso, scrive Vincenzo Branà, curatore di Omoios: Povia - quello i cui bambini facevano "Ohhh" - canterà sul palco dell'Ariston una canzone dal titolo "Luca era gay", e il sospetto di Arcigay è che quel Luca sia Luca Tolve, il ragazzo che dichiara di essere un ex gay, guarito grazie alle teorie "riparative" di Joseph Nicolosi, cattolico integralista le cui tesi sono state confutate dalla comunità scientifica mondiale.

Quello che è certo, per ora, è che il brano parla di un uomo che, dopo aver avuto rapporti omosessuali, incontra una donna che gli fa cambiare idea: "io ero gay, ma ora sto con lei"  è infatti uno dei versi incriminati. Il presidente di Arcigay Aurelio Mancuso ricorda che in un'intervista a Panorama proprio Povia aveva dichiarato "Gay non si nasce, lo si diventa in base a chi frequenti". Insomma il cantante aveva confessato di avere avuto "una fase gay" durata sette mesi, poi superata, e di aver "convertito" due amici che credevano di essere gay e che invece poi si sono sposati.

Continua a leggere su Omoios.

50
50 commenti
50
29 Mar 2010
alle 20:21

jander80

Per finire due ultime cose: 1)per curiosità mi citerebbe gli studi scientifici che avrebbero dimostrto cià che lei sostiene? 2) Non sono gli omosessuali che considerano normale il proprio orientamento, è la realtà dei fatti, dimostrata dalla scienza medica negli anni...in una parola è la natura.

Cordialità

49
29 Mar 2010
alle 20:04

jander80

Mi sembra davvero assurdo che uno psichiatra (presunto tale, almeno finchè scrive qua), sostenga quello scritto dal Sig. Franchini. Non si capisce davvero perchè l'omosessualià dovrebbe essere una forma di disturbo. In virtù di che cosa poi? Questo alla base. Poi sostenere che vi siano prove che alla base dell'omosessualità ci sia una forma di narcisismo, di disturbo dell'identità è quasi paradssale. Con tutta la letteratura scientifica a riguardo che ben ha evidenziato la totale fallacia di quello che sostiene, le consiglierei proprio di aggiornarsi. Purtroppo è vero che vi sono ancora laureati in medicina (non li definosco medici) che tendono ad avere una visione distorta del normale e naturale orientamento omosesseuale, sono sempre però personaggi che antepongono al loro lavoro e alla loro formazione la propria nevrosi religiosa. Quindi Sig. Franchini, la scienza nega senza obra di dubbio quelo che lei cercherebbe di far passare per evidente.

Saluti

48
24 Mar 2010
alle 12:49

darim

Che nella comunità psichitrica ci sia una certa tendenza patologizzare i comportamenti è cosa abbastanza risaputa; d'altrondo il solo fatto di essere laureato e dottore non rende comunque immune il proprio giudizio dai pregiudizio (ci sono dottori newage che propongono terapie altenativa in salsa pseuscientifica, come l'omoepatia o l'agopuntura, che pure continua a praticare senza rischiare d'essere cacciati via dall'albo), spesso quanto i pregiudizi sono l'argamente diffusi, accolti e avvalorati anche dai sacri testi: non sarebber la prima volta che si vedono, in Italia, libri di testo universitaria che sostengono la patologicità dell'omosessualità e insegnanti che insegnano convintamente tutto questo.

Il pregiudizio in fondo è un meme, è come tale "lotta" per la sua sopravvivenza, non è quindi strano che uno psichiatra incline a tale visione, tenda a trovare una controprova del  suo giudizio soggettivo nei casi che gli si presentano, magari anche capovolgendo il flusso causa/effetto o ignorando il fatto che anche il soggetto può essere influenzato dagli stessi pregiudizi e quindi a sua volta adattarsi ad essi nella sua biografia che alla fin fine è sempre un racconto soggettivo anche se fatto sul lettino di uno psichiatra.

47
23 Mar 2010
alle 15:30

Franchini

Sono un psichiatra della provincia di viterbo.

Che in determinati contesti animali l'omosessualità esista, è assodato, quanto sia diffusa, è un dato ancora controverso; che esistano forme di "adozione" lo è ancora di più; ma questo non implica che nella comunità umana le conseguenze di questa omoparentalità possano essere dedotte dall'etologia animale: mi sembra cosa ardita. Le conseguenze nella famiglia umana sono più complesse, e nessuno credo voglia argomentare partendo dal caso animale.

Quanto al fatto che l'omosessualità sia un variante naturale della sessualità, come affermato dal DMS IV, direi che nella comunità scientifica, per quanto ho appreso dalla mia esperienza, c'è ancora un elemento di controversia. Non credo che ci siano ingerenze politiche dirette, ma l'omosessualità è ben lungi dal potersi considerare un comportamento 'normale', anche se le persone omosessauli tendono a considerarla tale. Nella mia categoria professionale non sono in pochi a vedere ancora nell'omosessualità un comportamento sessuale indice di un qualche disturbo della personalità più o meno latente, conflitti non risolti con l'altro sesso, narcisismo.

Se sia un comportamento "acquisito"o innato è anche questo fonte di dibattito. Ma non si può negare, almeno dai casi che si è potuto studiare, una certa coincidenza, in casi di omosessualità conclamata, anche di una serie di disturbi più o meno attinenti allo svuiluppo della propria sfera sentimentale e/o sessuale.

Vi invito tutti a spegnere i toni polemici e ideologici. Ci sarà ancora molto da approfondire nei prossimi anni.

46
16 Mar 2010
alle 21:03

jander80

Ahahahahaha bella la sbroccata complimenti, qua chi trema è lei. Io non ho evidenziato fatti per giustificare le adozioni da parte delle famiglie omoparentali. Per quello sono sufficenti i tantissimi  studi scientifici a riguardo effettuati da acceditati ordini medici, cosa che lei non è. Nessuna direttiva sig. pizzico, ma dati scientifici che lei non può confutare se non con opinioni sue facilmente smontabili. Così come le "direttive politiche" sono solo nella sua fantasia, non per nulla non può motivare questa affermazione con dati oggettivi (cerchi Evelyn Hooker e studi). Io poi ho parlato di allevamento di cuccioli in solo due commenti, o anche la matematica è una direttiva politica?? La fantascienza è la sua e di quelli che praticano quelle porchere di terapie "riparative". Qua l'ossessione è la sua.

45
16 Mar 2010
alle 19:33

Pizzico

 

Continaute a scrivere minchinoreie sugli animali? ma ci credete almeno voi, o vi trema la mano quando dite ste cazzate?

Tutto per giustificare l'adozione delle coppie gay poi, come se non si fosse capito... tanto lì andate a parare. Sennò perchè parlare per tre commenti di seguito come un ossesso di animali gay che allevano cuccioli di altri animali.

44
16 Mar 2010
alle 19:27

Pizzico

Crescono cuccioli di altri? ma si rende conto di quanto sia raro in natura che degli animali formino coppie omosessauli stabili? (al massimo esistono rapporti di quel tipo ma perlopiù occasionali) senza pensare quanto è sciocco credere addirittura che crescano dei cuccioli, che casualmente hanno pure perduto i loro reali genitori? E' ancora più raro, sarebbe davvero poco probabile registrare casi del genere. Ancora più raro è poi trovare dei cuccioli imprintati per riconoscere quella eventuale coppia come dei genitori (nel senso che non intutte le specie i cuccioli sono in grado di essere allevati da altre coppie; poi in molte specie è solo la madre a farlo, quindi parlare di coppie si riferirebbe ad un solo genitore). Mi sembra fanta-etologia, e come sospettavo la finalità è quella di giustifaare l'adozione delle coppie gay, altrimenti non vedo perchè parlare tanto di animali gay che adottano cuccioli. Peraltro con evidenza scientifica nulla, a limiti della verosimiglianza.

Qui la scientificità sono sempre più convinto c'entra poco. Lo so che gli ordini medici si sono adeguati a certe "direttive" internazionali. Si tratta di scelte politiche. Per carità niente di male, basta saperlo....

43
15 Mar 2010
alle 10:08

jander80

Veramente non si capisce per quale ragione l'omosessualità debba essere una patologia o un disturbo se considerata sul piano fisiologico o etologico, forse farebbe bene a non usare termini a sproposito. È provato che il comportamento omosessuale esiste in tutte le specie, tranne che in quelle che non hanno rapporti sessuali. Se vuole parlare di etologia le ricordo che proprio gli etologi hanno stilato una classifica delle specie che mostrano comportamenti sessuali sganciati dal bisogno di procreare, quindi con esemplari dello stesso sesso. Allo stesso tempo coppie di animali omosex crescono cuccioli e formano, qualora siano specie che lo prevedono, coppie monogame. Citarle gli studi e tutte gli ordini medici scientifici che hanno ampiamente dimostrato ciò mi parrebbe un pò scontato, non sa quante volte l'ho fatto. Sono poi convinto che lei stesso li conosca. Le cito comunque: L’American Academy of Pediatrics, American Counseiling Association, l’American Psychiatric Association, l’American Psychological Association, la National Association of School Psychologists, la National Association of Social Workers, Federazione Europea delle Società di Sessuologia, Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica, Royal College of Psychiatrists, Norwegian Psychiatric Association, Centro Italiano di Sessuologia…..oltre all’ OMS (già da lei criticato non vedo con quale autorità), come vede ordini non solo americani. Per fortuna la scienza, rispetto alle ideologie, si evolve e migliora. Lo accetti e starà molto meglio. Un consiglio cerchi il nome Gonsiorek…..

42
15 Mar 2010
alle 09:29

Poldo Fittipaldi

Quando si è nella pubertà si è infoiati, si cerca il sesso sotto ogni forma, dalla stimolazione manuale (che per alcuni è veramente estenuante, conosco amici che si pugnavano 10-20 voilte al giorno..) al sesso con coetanei, se capita che intraprendi compagnie più adulte, e finisci con gay, anche quel sesso fa al caso, io a 16 anni facevo sesso attivo con uomini e donne, scopavo le mamme dei miei amichetti e i loro fratelli gay, ora non sono sposato ma nemmeno gay, continuo a farmi le mogli degli altri (il motto è tu la mantieni, io la chiavo..) e amici Gay mi fatto da metresse, ovvero mi procurano selvaggina in palestra, loro sanno chi ha bisogno di nerchia perchè in famiglia gli manca, e il giro è perfetto. Non discriminiamo, e non sentiamoci discriminati, sesso è bello, l'importante è non andare accanto ai ragazzini.. Un ragazzo, o ragazza deve essere libera di scegliere con la sua testa, se da maggiorenne si sente gay, allora che viva quella sua vita.

41
12 Mar 2010
alle 21:27

pizzico

ma sul concetto di naturalità vi sarebbe da discutere. Nella definizione di parafilia l'omosessualità è rientrata fino al 1973. In virtù di quali studi il paradigma sarebbe cambiato non è ben chiaro. La invito a citare dei significativi risultati scientifici da lei supposti. In realtà un mutamento di paradigma, relativamente a ciò che è "fisiologico", assai difficilmente può dipendere da empirici o da evidenze prima non possedute, quanto piuttosto da una serie di considerazioni di natura spesso extrascientifica. E' una tesi non mia, appartiene all'epistemologia, ed è stata formula da T.Kuhn, "La struttura delle rivoluzioni scientifiche".

Questi suoi famosi studi io non li conosco, magari potrebbe segnalare qualche articolo di riviste di settore, peraltro ne troverà anche qualcuno, intendiamoci, ma si tratta di considerazioni filosofiche sul concetto di normalità e patologia, non tanto dei dati empirici.

Sul fatto che l'omosessualità sia una variante naturale del sesso non vedo come possa essere sostenuto, dato che non ne vedo ne la significanza sul piano bio-fisiologico. E neanche sul piano etologico. I casi sia da lei che da me citati, si riferiscono nella migliore delle ipotesi a forme di "bisessualità", in alcuni casi, rari, di specie animali, e per ragioni etologiche differenti (nei bovini ad esempio serve a sincronizzare il ciclo estrale delle vacche, le quali per ottenere ciò si "montano" a vicenda); ma questa temporanea bisessualità non comporta che gli stessi animali poi non abbiano un procedere sessuale perfettamente legato alla dualità dei sessi. Si tratta quindi di qualcosa di assai diverso dalla omosessualità umana, direi al massimo assomiglia di più alla bisessualità. Questo per precisare, ma non credo che il riferimento alle specie animali giovi a chi sostiene questi argomenti.

Lungi da me la volontà di essere offensivo. Le ribadisco che in me la componente religiosa ha un peso minimo. Non sono nè cattolico nè praticante, il disturbo è suo se insiste attribuendo all'interlocutore un convincimento che non ha. Si tratta di un pregiudizio: evidentemente vede cattolici da tutte le parti.

Io sono di formazione marxista. Ma come marxista e aderente ad una visione positiva dei fatti, esprimo un mio parere sulla sessualità; che rispetto in tutte le sue forme sul piano giuridico... ma questo non toglie la mia visione su certi fenomeni della sessualità nel mondo attuale (che nella mia visione dovrei dire borghese).

Saluti a lei.

40
09 Mar 2010
alle 20:24

jander80

Forse il concetto di parafile è poco chiaro a lei, vada leggere nel DSM IV il settore dedicato. Cerchi bene ma non vi troverà l'omosessualità...mi spiace per lei. Non la troverà per il fatto che essa è un normale e naturale orientamento sessuale. E questo non in virtù delle "presunte" spinte delle "presunte "lobby" omosessuali, ma in virtù dei tantissimi studi che hanno, ormai da anni, confermato ciò. Quindi la invito ad evitare termini offensivi come nevrotico o disturbato. Quello che crede lei è stato ormai ampiamente smentito. Falso anche quello che sostiene a proposito delle altre specie animali: vi è corteggiamento, formazioni di coppie, crescita dei cucciolo eccc...Sinceramente non provo odio per il personaggio in questione, solo repulsione, e non per il suo "nuovo" orientamento ma per la nevrosi religiosa che evidentemente lo ammorba. Un altro consiglio, quando argomenta la sue fantasiose tesi lasci perdere parole come relativismo (tra l'altro una corrente filosofica come un'altra): mettono troppo in evidenza l'ideologia che la spinge a scrivere. Il disturbo è il suo.

Cordiali saluti

39
04 Mar 2010
alle 12:21

Pizzico

Dunque non ci puo essere nulla di scientifico neppue nella sua tesi: secondo la quale l'omosessualità va considerata naturale. Non si può parlare di "naturalità" senza una teoria psicologica o antopologica di fondo, che discrimini tra fisiologico e patologico. Questo suo è agnosticismo anti-scientifico, pensiero debole, un pensiero che si condanna all'autodistruzione.

 Ma in fondo è quello che vogliono certi gruppi di gay militanti: a loro in fondo non occorre altro che esaltare se stessi e far riconoscere il proprio modo di essere, a quale prezzo e con quale mezzo proprio non importa. Fosse anche quello di sostenere il più spudorato relativismo che mina qualsiasi significatività della ricerca scientifica. Una cosa è sostenere che la ricerca psicologica, come ogni sana disciplina scientifica, sia migliorabile; un'altra è dire che ogni psicologo si alza la mattina e può dire ciò che gli aggrada.

Poi  lei prende gli psicologi di oggi, anch'essi però figli del loro tempo, e li prende a modello, citandoli come esempio. quando questo fa comodo, si rispolvera anche il principio di autorità! Le vostre posizioni sono forse ancora più ideologiche di quelle dei fanatici cattalici: loro almeno non vanno in contraddizione, seguono un dogma.

Ma voi seguite un pensiero non logico e incoerente che si ritorce contro il proprio padrone.

Dati questi presupposti ritengo sempre più evidente perchè buona parte del mondo della psichiatria medica (e badi non parlo più di psicologia) abbia seguito le inclinazioni dell'organizzazione mondiale della sanità, dalla fine degli anni settanta. Si tratta di un mutamento di paradigma dettato da ragioni politiche, dato che una teoria della sessualità, che possa dare piena signifacanza all'omosessaulità in un quadro fisiologico, è ancora di là da venire. Magari in futuro lo sarà, ma per ora su questo punto il piatto piange! (al massimo c'è stata la teoria queer, nata, questa sì in ambienti filosofici- il decostruzionismo francese- e non scientifici!).

Dunque resta il peso indubbio esercitato dalle lobby omosessuali, assai potenti in america. (perltro l'OMS ha proprio sede in america, guarda guarda....).

 

38
03 Mar 2010
alle 19:52

zenzero

Freud, Jung e Adler era comunque figlio del proprio tempo e dell'allora modo di pensare, non si può prendere per oro colato le interpretazione dei padri (di un disciplina che tra l'altro non è effettivamente scientifica) senza tener conto che possono benissimo essere viziati da pregiudizi personali o indotti, come già detto, dal modo di pensare di allora. Non a caso tutti gli psicologi che oggi si ostinano a considerare l'omosessualità una malattia o comunque a fornirne delle cure sono legati ad ambiendi e movimenti religiosi o para-religiosi, o sono psicologi alquanto singolare come Fagioli.

"Non credo di dover o poter spiegare il fondamento che individua nella omosessualità un disturbo ecc...Non sarebbe scientifico, sarebbe propagandistico" no può semplicemente perché la psicologia non è una scienza, è semplicemente una disciplina dove chiunque abbia una sua idea sull'Uomo interpreta come gli pare e nelle maniere più dispare il comportamento umano. Ma in tutto questo non c'è nulla di scientifico, al massimo di filosofico.

37
03 Mar 2010
alle 01:48

Pizzico

 

No, non parto da una visione religiosa. Semplicemente sono in linea con i padri della psicoterapia, da me sopra elencati, ai quali aggiungerei il grande Assagioli, in linea con Freud su questo tema Invece nessuna grande personalità della storia della psichiatria ha legato il suo nome alla presunta rivoluzione scientifca pro-gay. Dettata infatti da connivenze politiche.

 Vede, per me la religione non c'entra, almeno per me. Non credo di dover o poter spiegare il fondamento della linea di psicoterapia, che individua nella omosessualità un disturbo dell'identità sessuale, in due righe di commento. Non sarebbe scientifico, sarebbe propagandistico.

Il concetto di parafilia forse le è poco chiaro, ma si tratta di realtà che rientrano nel campo della psicopatia sessuale. Per me si tratta di categorie mediche, non religiose.

Non vedo nessun motivo nè biologico, nè funzionale, nè evolutivo (semmai sarebbe regressivo per definizione), nè comportamentale, per definire l'omosessualità qualcosa di fisiologico. Esiste in certe specie animali, ma è quasi sempre legata è legata a comportamenti gerarchici di dominanza all'interno del gruppo (il cosiddetto maschio alfa).

Non la condanno moralmente, semplicemente credo che il gay abbia avuto dei problemi nello sviluppo dell'identità sessuale e sia da aiutare, come un nevrotico o un disturbato. Non c'è nulla di offensivo se una persona ha un esaurimento e va in terapia. Fa parte della vita. Ma se uno come Luca di Tolve cerca una via terapeutica non lo si può condannare. Perchè lo odiate solo perchè smentisce la vostra scelta di voler negare di avere un disturbo dell'identità sessuale?? (permettetemi ma questo è...).

 P.s riconosco che Nicolosi parte da una visione cattolica; ma non è l'unico approccio terapeutico, è solo il più discusso per ragioni di polemica. Oltretutto ritengo che sia viziato da pregiudizi religiosi che ne influenzano le metodiche.

Nella psicologia anlitica e nella psicanalisi ci sono stati molti altri approcci terapeutici a questo problema, senza passare per le tesi "riparative di Nicolosi". Ha sbagliato ad attribuirmi quella interpretazione cattolica.

Saluti.

36
04 Feb 2010
alle 12:57

jander80

Accetti lei piuttosto che la realtà dei fatti è ben diversa da quella che vorrebbero le patetiche ideologie religiose. Un omosessuale non ha alcun bisogno di farsi aiutare, soprattutto non da gente che avrebbe bisogno di un vero aiuto psicologico (vari gruppi clericali che vorrebbero "curare" il normale e naturale orientamento omosessuale). Purtroppo per lei non esiste alcun argomento reale o scientifico che supporti la grave assurdità che lei sostiene. D'altro canto tutte le associazioni mediche minimamente accreditate hanno, da tempo, ampiamente smentito le sue "fantasiose tesi". Sarebbe veramente ora che le varie lobbies religiose si mettessero il cuore in pace davanti alla realtà della natura umana (etero, omo e bisessuale). Capisco sia difficile, ma si faccia aiutare non è mai troppo tardi.

P.s. Non si affatichi a negare la sua ideologia religiosa, è molto evidente.

35
22 Gen 2010
alle 13:19

pizzico

ma perchè semplicemente non vi rassegnate all'idea che l'omosessualità sia non-normale, una deviazione dell'identità sessuale come è stata sempre considerata dai padri della psicoterapia Freud, Jung e Adler fino a che le lobby omosessuali newyorkesi e californiane non sono riuscite a farla declassare dalla definizione di "parafilia" dall'OMS ? Guardate che l'autorità dell' OMS non è infallibile (basta vedere le stronzate che hanno fatto con l'influenza suina..) e solo sotto questa pressione gli ordini psichiatrici di molti paesi hanno dovuto adeguarsi. Ma la gran parte degli psichiatri ancora la considera una parafilia. Sono davvero sconcertato della cecità ideologica dei gay militanti, certo è difficile accettare di essere da aiutare....

34
22 Mag 2009
alle 11:51

boy

Vi chieso scusa, ho capito che sbagliavo a cercare la soluzione nella via più semplice, nella fuga, dando le colpe dei miei disagi ai miei genitori e agli amici. La verità è che finché uno non si accetta vivrà comunque male con il mondo e instaurerà con il mondo relazioni difficili, specialmente in un mondo come questo dove Chiesa e personaggi infami come Nicolosi aiutano a diffondere odio e pregiudizio.

Al corso ho trovato un altro ragazzo che come me stava cercando di uscire dall'omosessualità, beh un giorno dopo un in contro, siamo finiti a casa sua e l'abbiamo rifatto. Mi sentivo male, fino a un mese fa, mi sentivo come un tossicdipendente che è ricaduto nel tunnel da cui tanto tenacemente stava cercando di scappare, e davoa lui la scolpa di tutto questo. Ho smesso di andare ai corsi, ne ho cercati altri per non vederlo, per non ricadere in tentazione, ma poi un giorno la ritrovato per caso una sera in un pub, lui mi ha avvicina, e dopo un po' di astio ho ricominciato a parlargli. La prima sera abbiamo fatto soltanto sesso, no gli ho parlato e non ho avuto modo di conoscerlo, ma in quel pub i è parsa tutta un'altra persona, mi ha confessto le sue sofferenze, le difficoltà che ha trovato anche lui nel resitere alle tentazine durante il corso, ma anche le due perplessità. insomma si è aperto e io l'ho visto per la persone meravigliosa che è e non lo più odiato. Siamo usciti altre sere ci siamo detti che eravamo soltanto amici, e che come amici ci saremmo aiutati per venire fuori dell'omosessualità andando assieme al corso e saremmo stato l'uno il gaurdiano delle tentazioni dell'altro; ma dopo che ci sono andato con lui, con quelle premesse, tutto non mipareva più come prima. In quella stanza c'era soltanto lui gli altri parlavano a me di loro non interessava più niente, poi ho iniziato ad ascoltarmi ma tutto quello che prima mi sembrava condivisibile e giusto mi è parso per quel che è: falso. Ho visto finalmente con gli occhi del cuore, che quelle persone non mi stavano aiutanto, quello che mi stavano proponando era soltanto la loro dottrina, la lloro visione ipocrita e razzista di un mondo che deve essere disegnato secondo logiche contorte e false. Anche lui lo vedevo strano, decidamente titubande poi quando siamo usciti e tutti quanti ci hanno gaurdato come fossimo dei lebbrosi soltanto perché dapotenziali ex-gay andavamo via con la stessa macchina avevo capito, quanto quella genta è soltanto brava a criticare per la paura di essere se stessa. In macchina abbiamo parlato, discusso io più duramente di lui, ma alla fine abbiamo visto che stavamo soltanto errando dando credito a quella gente; non ci poteva essere nulla di così sbaglaito in noi e ne in quello che in fondo proviamo che ben in là della semplice amicizia.

Da quel giorno abbiamo dato un calcio al gruppo dei guaritori, e ora ci siamo messi insieme e finalente mi sento felice, più felice di prima, di quando no mi accettavo, più felice anche di quanto tentavo di "aggiustarmi". Sono felice perché finalmente ho trovato me, e una persona con cui condividere le gioie del mondo.

ragazzi no date retta a  questi guaritori a questi santoni col camice bianco che vi dicono che siete sbagliati solo perché nella loro mente, secondo i loro pregiudizi, voi siete sbagliati. Cercano solo di irretirve, di irretire persone che a causa dell'odio del modo sono rese deboli, un po' come un maga che si approfitta della madre di un bambino malato per propinarle se sue pozioni, ma quelle pozioni sono veleno! Fanno leva suoi più bassi istinti, cercano di indirizzare il vostro disagio in un odio verso i genitori e poi vi dicono che dovete assolverli usano messaggi contradditori apposta per stordirvi, fanno leva sul luogo comune e su un verosimile, facendovi credere che vi sentiti attratti da una ltro uomo solo perché no siete abbastanza mascolini, ma non è vero, l'omosessualità non c'entra nulla coll'essere poco mascolità, quelli sono i transessuali che son otutta un'altra cosa. Sono solo persone che cercano di rinforzare in voi la vostra stessa convinzione che siete sbagliati, ma questo non è quello che dovrebbe fare un medico, perché è come dire che per aiutarvi vi sta spingendo nel baratro.

Ragazzi omosessualità non è sbagliata e il loro odio e disprezzo a essere sbagliato, e coloro che miracolosamente dicono di essere guariti si vede benissimo, se uno ci fa  caso, che sono nervosi che sono finti; esattamente come tanti gay che pur non essendo andati da nicolosi si sposano e poi si concedono peccati notturno con uomini da strada. Sono sempre gay anche se riscono ad avere un'erezione con una donna.

33
17 Mar 2009
alle 10:40

jander80

Vorrei ricordarti, caro boy, che le tesi sull'omosessualità che cerchi di far passare per assodate sono state ormai ampiamente confutate da tempo (basta che ti leggi qualche ricerca scientifica di settore). Allo stesso modo non puoi portare come prova delle assurde tesi di Nicolosi il fattore genetica o la complementarietà dei corpi: 1) recenti studi hanno dimostarto come vi sia una predisposizione genetica e di formazione della massa cerebrale verso uno o l'altro degli orientamenti sessuali, 2) qualora anche non vi fosse nulla di questo ricordati che lo stesso vale per l'eterosessualità, quindi non puoi usare questo elemento come discriminante se non è neppure presente in quello che cerchi di far passare come l'unico orientamneto possibile, 3) se vi sono alcuni che da omo diventano etero, cosa dovrebbero dire i tantissimi che da etero divenatno felicemente omo senza tante "terapie"? 4) il corpo umano è complementare anche con il proprio sesso (stimolazione prostatica ti dice nulla?) a meno di non avere una visione del sesso improntata unicamente ad una visione morbosa e castrante propria della religione (ma quelli sono fatti tuoi, l'evidenza scientifica è un'altra cosa), 5) non si tratta di libertà, si tratta di voler far passare un concetto totalmente distorto del naturale orientamento omosessuale (presente sempre e comunquein natura). Il mio consiglio è quello di credere in quello che vuoi, basta che non cerchiate di inventarvi "prove" scientifiche per sostenere ideologie religiose (basta vedere le interviste a Luca di Tolve).

32
17 Mar 2009
alle 10:38

jander80

Vorrei ricordarti, caro boy, che le tesi sull'omosessualità che cerchi di far passare per assodate sono state ormai ampiamente confutate da tempo (basta che ti leggi qualche ricerca scientifica di settore). Allo stesso modo non puoi portare come prova delle assurde tesi di Nicolosi il fattore genetica o la complementarietà dei corpi: 1) recenti studi hanno dimostarto come vi sia una predisposizione genetica e di formazione della massa cerebrale verso uno o l'altro degli orientamenti sessuali, 2) qualora anche non vi fosse nulla di questo ricordati che lo stesso vale per l'eterosessualità, quindi non puoi usare questo elemento come discriminante se non è neppure presente in quello che cerchi di far passare come l'unico orientamneto possibile, 3) se vi sono alcuni che da omo diventano etero, cosa dovrebbero dire i tantissimi che da etero divenatno felicemente omo senza tante "terapie"? 4) il corpo umano è complementare anche con il proprio sesso (stimolazione prostatica ti dice nulla?) a meno di non avere una visione del sesso improntata unicamente ad una visione morbosa e castrante propria della religione (ma quelli sono fatti tuoi, l'evidenza scientifica è un'altra cosa), 5) non si tratta di libertà, si tratta di voler far passare un concetto totalmente distorto del naturale orientamento omosessuale (presente sempre e comunquein natura). Il mio consiglio è quello di credere in quello che vuoi, basta che non cerchiate di inventarvi "prove" scientifiche per sostenere ideologie religiose (basta vedere le interviste a Luca di Tolve).

31
04 Mar 2009
alle 19:34

boy

Comunque Marco...nessuno nasce gay: lo si diventa a causa di particolari contesti familiari e sociali, infatti, ho due amici che sono usciti dall'omosessualità COMPLETAMENTE (uno in 4 anni e uno in 6 mesi di tempo) e diventando etero risolvendo dei problemi che avevano alle spalle circa amici e famiglia!

Anche io so come uscirne e sto registrando tanti progressi.

 

TUTTI possono uscire dall'omosessualità!! E' questo il messaggio di speranza della canzone di Povia! 

30
22 Feb 2009
alle 19:57

Marco

SONO D'ACCORDO CON BOY PER TUTTO.

TRA L ALTRO NASCERE GAY  è UN HANDICAP SESSUALE.DOVE L UOMO NON RICONOSCE LA PROPRIA NATURANON HO NULLA CONTRO I GAY ANZI,HO AMICI GAY

 

TRA L ALTRO C'è CHI NASCE CON MANIE OSSESSIVE,CON VARI DISTURBI PSICOLOGICI E Cè ANCHE CHI è GAY.

NON TUTTI SIAMO PERFETTI,NON è CHE I GAY SONO GLI UNICI CON PROBLEMI.

PERò BASTA DIRE CHE è NORMALE!!BASTA PERCHE NON è LA VERITà!

SEMBRA CHE AVETE VERGOGNA O NON SO COSA A DIRE CHE AVETE UN PROBLEMA SE SIETE GAY!E NON AUTOCONVINCETEVI

TUTTI NOI ABBIAMO DEI PROBLEMI RIPETO NESSUNO è PERFETTO,SE NON SIAMO GAY ABBIAMO ALTRO

29
22 Feb 2009
alle 19:53

Marco

SONO D'ACCORDO CON BOY PER TUTTO.

TRA L ALTRO NASCERE GAY  è UN HANDICAP SESSUALE.NON HO NULLA CONTRO I GAY ANZI,HO AMICI GAY.

LA NATURA è NATURA.

 

TRA L ALTRO C'è CHI NASCE CON MANIE OSSESSIVE,CON VARI DISTURBI PSICOLOGICI E Cè ANCHE CHI è GAY.

NON TUTTI SIAMO PERFETTI,NON è CHE I GAY SONO GLI UNICI CON PROBLEMI.

PERò BASTA DIRE CHE è NORMALE!!BASTA PERCHE NON è LA VERITà!

28
22 Feb 2009
alle 19:50

Marco

SONO D'ACCORDO CON BOY PER TUTTO.

TRA L ALTRO NASCERE GAY  è UN HANDICAP SESSUALE.NON HO NULLA CONTRO I GAY ANZI,HO AMICI GAY.

LA NATURA è NATURA.

 

TRA L ALTRO C'è CHI NASCE CON MANIE OSSESSIVE,CON VARI DISTURBI PSICOLOGICI E Cè ANCHE CHI è GAY.

NON TUTTI SIAMO PERFETTI,NON è CHE I GAY SONO GLI UNICI CON PROBLEMI.

PERò BASTA DIRE CHE è NORMALE!!BASTA PERCHE NON è LA VERITà!

27
19 Feb 2009
alle 03:33

Daniel

Alessia, mi sembra che il caso del ragazzo che è crsciuto come una femmina non sia molto pertinente.

Infatti non esiste alcuna prova che il desiderio omosessuale parta dalla concezione di se stessi come femminili o effemminati e infatti non c'è nemmeno riscontro dato che tantissimi gay dichiarati sono più mascolini di tanti non gay.
Basta pensare che nella storia sono esistite tante popolazioni o culture che consideravano il rapporto omosessuale come fortemente mascolino. Dipende tutto dalla prospettiva.

Non è dimostrato ne che gay si nasca ne che gay si diventi. Infatti bisognerebbe partire dal presupposto che la scienza non ha studiato le identità sessuali, ma le ha inventate di sana pianta. La scienza ha anche inventato la sessuallità, ha preso cioè un comportamento umano da un continum emotivo e l'ha isolato, normalizzandolo, etichettandolo e banalizzandolo.

In verità prima che si inventasse il concetto di identità sessuale o di sessualità, il sesso non era un qualcosa di saperato dal resto della sfera emotiva umana ed animale. Si parlava di comportamenti sessuali, si parlava al massimo di comportamenti omosessuali e di rapporti omosessuali ma non di omosessualità, e la differenza è enorme.

Il comportamento omosessuale spiega perchè due rgagazzi possano decidere di fare sesso invece che giocare ai videogiochi, senza ripercussioni morali, di identità o di rapporto di coppia. Semplicemente per il piacere di farlo. Il sesso nella stessa natura puo essere finalizzato alla procreazione e o all'amore emotivo, ma anche al gioco, al piacere, allo scambio di piacere, al voyerismo, al potere, alla mercificazione del corpo, al controllo. Alla faccia che gli animali in natura userebbe i loro comportamenti sessuali solo per procreare, è una bufala enorme.

Se si enfatizza il concetto di rapporto e non di persona o di etichettare la persona, allora si puo vedere che la sessualità fa parte di un continum di azioni ed emozioni inscindibile dal resto. Ecco perchè sono molto più interessanti le teorie che demoliscono l'identità sessuale a favore di una "storia sessuale".

Ultimamente ci sono molti omosessuali che parlano di scelta. In che modo l'omosessualità puo essere una scelta? Ad esempio considerando irrilevante verso chi proviamo un sentimento, ma enfatizzando il fatto che è la persona a far scaturire quel sentimento non il fatto che abbia un genitale maschile piuttosto che femminile tra le gambe.

Quanto sarebbe squallido dire ad una persona di non amarla (o rispettarla o desiderla)per la persona che è, ma per il fatto che è maschio o femmina, sottointendo che non ci sarebbe nessun sentimento se non ci fosse anche un'attrazzione innata verso quel sesso?

Essere un ragazzo e provare attrazzione per un ragazzo (in particolare) non è diverso che provare attrazzione per una ragazza. E' una cosa inspiegabile, spesso irrazionale, a volte immotivabile. Ma non conta quello che si prova, conta scegliere di essere fedeli ai propri sentimenti ed essere ciechi nei confronti di caratteristiche secondarie alla persona.
Li sta la scelta.

Probabilmente tutti noi abbiamo il potenziale per innamorarci independetemente dal sesso, perchè appunto conta la persona ed è nella persona che sono presenti quelle caratteristiche che ci attraggono.

Io suggerirei a tutti di leggere la storia della sessualità di Foucault o Gender Trouble di Judith Buthler, perchè lì si trova uno spessore intellettuale di tutt'altro livello che non la banale a semplicistica questione: gay si nasce o si diventa.

Prima di chiederci quello dovremmo chiederci: ma esistono davvero l'eterosessualità e l'omosessualità, posso ritrovare nella storia un momento preciso in cui il concetto di identità sessuale (concetto senza il quale l'uomo ha vissuto per secoli) è stato inventato di sana pianta e in cui l'invenzione della famiglia nucleare monogama abbia creato la necessità di dare all'invenzione dell'eterosessualità lo statu quo di normalità e naturalità?

La canzone di Piova è di una piattezza intellettuale disarmante, ma anche tutte le discussioni sull'omosessualità promosse da questo pretesto non sono da meno.

26
19 Feb 2009
alle 00:35

Stefo

Io non capisco dov'è il problema. Se qualcuno vuole intraprendere un percorso per disgayzzarsi (passatemi il termine) vuol dire che nella condizione di omosessuale si trova a disagio, mi pare evidente. E poi quanta gente dapprima etero è diventata gay? E non ci può stare qualcuno che vuole fare il percorso inverso? Dove sta il problema non capisco. Le associazioni di omosessuali dovrebbero occuparsi d'altro, secondo me. Di discriminazioni sociali e nel mondo del lavoro etc. E poi, come in tutte le cose, la genetica e i condizionamenti dell'ambiente a mio parere concorrono nella determinazione della sessualità.

25
28 Gen 2009
alle 21:38

boy

Ma minchiate dove le vedi???

Io ho iportato dei dati oggettivi e validissimi: gli etero presentano una grande diversità di quadri familiari e appunto lo scrittore-psicologo (che non è Nicolosi nè uno che si occupa in specifico di tali cose) faceva vedere come fosse sigbnificativo che invece la metà dei gay presenta esattamente lo stesso quadro familiare...non può essere un dato trascurabile.

Inoltre, l'altra metà magari aveva comunque alcuni elementi in comune, ma non tutti col quadro descritto e quei pochi elementi potrebbero aver giocato un ruolo fondamentale.

Inoltre, l'omosessualità non è data solo dal quadro familiare, ma anche dall'interazione con le altre persoe dello steso sesso: la mancanzdi familiarità conduce a un estraneamento che porta a vedere le persone dllo stesso sessoin modo diverso, idealizzato, sessualizzato. Uno psicologo che segue la teoria di nicolosi che sta seguendo un mio amico ha detto come sia incredibile vedere che a nessun gay piacciono certi sport di squadra tipicamente maschili : il futuro gay si estranea dali altri maschi e alla fine cerca quella mancata familiarità nel sesso...ovviamente è un meccanismo inconscio, certamente complesso, ma le causwe esistono e PER CHI VUOLE può esserci una via d'uscita.

Questo è il messaggio di Nicolosi, questo il messaggio di Povia: non obbligare al cambiamnto, ma mostrare a chi lo vuole la possibilità, dato che esso esiste (come si vede nella storia di Luca di Tolve).

Per concludere: madre coccolona e presente non è snonimo di madre oppressiva. Una madre può essere anche oppressiva, ma non affettuosa. Con oppressiva si intende una madre che spesso non lascia il figlio libero di giocare con gli altri bambini per la troppa paura e per la smania di protezione. Oppressiva è una madre che domina sul padre e su tutti senza lasciare che il figlio si esprima davvero. Oppressiva è una madre che ogni giorno dicecattive parole al figlio facendo cadere a poco a poco la sua autostima, una madre talmente autoritaria da mettere in ombra il padre...

Conosco anche io famiglie al sud e non mi pare di aver visto tutte queste madri-padrone !!

Stesso discorso vale per il padre: autoritario non vuol dire assente. Un padre assente è un padre che non si preoccupa proprio del figlio, che lascia fare tutto alla madre...padre assente è un padre che non interviene se il figlio viene maltrattato dalla madre giacendo passivo davanti alla tv.

Anzi se un padre è autoritario, proprio in quanto esercita un'autorità, è presente! 

 

24
26 Gen 2009
alle 12:31

Luca

Sarebbe per madri oppressive e padri assenti??Ma allora parliamo della MAGGIORANZA delle famiglie italiane, quindi è così strano che la metà dei gay siano cresciuti in famiglie così??

Al sud le famiglie sono praticamente tutte così, madri molto attaccate e coccolose e padri più autoritari e distaccati, se la teoria di Nicolosi fosse vera tutto il sud Italia (ma nn solo) si sarebbe dovuto estinguere nel giro di un paio di generazioni al massimo.E come la mettiamo coi fratelli e sorelle etero cresciuti nelle stesse famiglie (alcuni anche gemelli identici)??Si sono persi qualcosa?Mentre la mamma faceva l'oppressiva e il papà l'assente col loro fratellino, loro erano nell'altra stanza a giocare?E se una metà di gay ha questo quadro familiare, con l'altra metà che invece sono cresciuti nella famiglia del Mulino Bianco come la mettiamo?Sono gay per colpa di un sortilegio??

Insomma, il succo della questione è :abbiamo finito con le minchiate??

23
11 Gen 2009
alle 23:49

boy

E che falliscano i pacs....lo Stato non deve riconoscere cose contrarie alla natura dell'uomo stesso.

E comunque come i gay anche loro vogliono influenzare l'opinione pubblica con le loro parate da circo, anche la Chiesa ha diritto ad avere la sua influenza, tanto più dal momento che lo fa in modo decoroso e dignitoso. 

22
11 Gen 2009
alle 17:49

Pam

Con ingerenze mi riferisco soprattutto al fallimento dei Pacs...

21
11 Gen 2009
alle 17:47

Pam

Libera Chiesa in libero stato... laicità... ti dice niente? Ok i consigli, le raccomandazioni ma non le ingerenze all'interno di affari della nazione, quello no... che pensi al suo staterello di guardie svizzere e prelati che credimi predicano bene e razzolano male....

20
11 Gen 2009
alle 17:31

boy

Maniera sbagliata secondo te è un termine inadatto...e allora come la possiamo chiamare? Incongruenza anatomica desiderata?Il corpo dell'uomoè complementare a quello della donna e così quello della donna è complementare a quello dell'uomo.La struttura stessa dei corpi indica quale sia l'orientamento giusto.

 

Fra uomo e uomo non c'è complementarità sessuale e anatomica, invece...per questo è sbagliato ed è giusto che chi lo desidera attui i percorsi di cambiamento: così ritroverà la sua vera natura nella sua piena identificazione al suo genere.

 Il Vaticano non può stare zitto, perchè come voi date giudizi anche il Papa può farlo...se non vi va a genio ciò che dice non seguitelo, ma l'arroganza di volerlo zittire mi pare intollerabile.

19
11 Gen 2009
alle 17:29

boy

Maniera sbagliata secondo te è un termine inadatto...e allora come la possiamo chiamare? Incongruenza anatomica desiderata?

Il corpo dell'uomoè complementare a quello della donna e così quello della donna è complementare a quello dell'uomo.

La struttura stessa dei corpi indica quale sia l'orientamento giusto.

Fra uomo e uomo non c'è complementarità sessuale e anatomica, invece...per questo è sbagliato ed è giusto che chi lo desidera attui i percorsi di cambiamento: così ritroverà la sua vera natura nella sua piena identificazione al suo genere.

 Il Vaticano non può stare zitto, perchè come voi date giudizi anche il Papa può farlo...se non vi va a genio ciò che dice non seguitelo, ma l'arroganza di volerlo zittire mi pare intollerabile.

18
11 Gen 2009
alle 03:37

Pam

Federica, ok, ma è una gran cagata anche pensare che l'essere gay sia nascere nella maniera sbagliata... perché poi? sbagliato per chi? per cosa? sbagliate sono le imposizioni, le prese di posizione del Vaticano che scusate ma i c* suoi non se li fa mai e i nostri politici che gli stanno dietro (Carfagna ex starlette in primis). Forse arrivati a questo punto sarebbe il caso di mettere fine a questa polemica... Tanto sarà l'ultimo festival e probabilmente anche l'ultima canzone di quello sfigato di Povia.... e di lotte ne faremo ancora tante e tante ne vinceremo...

17
09 Gen 2009
alle 14:13

boy

Alessia cosa vorresti dire scusa?

Quel violento esperimento non fa testo in quanto quel bambino fu forzato a una cosa che non voleva: il bambino ha visto ciò come una violenza e ha rigettato la femminilità che gli si voleva attribuire al punto da non identificarsi come una femmina nonostante tutto.

Ben diverso è il caso degli omosessuali che, senza forzature, ma per una serie di circostanze familiari e sociali finiscono per vedere la donna come il sesso forte e ad identificarsi con essa nonostante siano maschi. Questo porta pressochè sempre all'omosessualità.

Non a caso moltissimi gay seguono fiction e soap opera dove tutto viene visto da un ottica femminile.

Il caso di Joan è una violenza, mentre le storie ordinarie degli omosessuali sono ben diverse: è inutile che raccontiamo balle, inoltre,perchè la scienza ritiene tuttora un mistero l'omosessualità e non sa ancora se sia genetica o no.  Al contempo la psicologia ha, invece, dimostrato come la componente ambientale giochi un ruolo fondamentale...nona caso la metà dei gay presenta lo stesso quadro familiare con le stesse dinamiche, secondo il reportage di Oliver James nel suo libro sull'infanzia. Queste scoperte della psicologia rendono estremamente improbabile, se non impossibile l'esistenza di un gene gay: al massimo può esserci una predisposizione, ma mai un gene.

 

16
09 Gen 2009
alle 14:10

Francesca

volevo solo dire che a San Remo del 2008, 'in concorrenza' con la canzone sul tema dell'omosessualità della Tatangelo (che ha scorazzato per le radio, dato luogo a polemiche e senz'altro a tanta pubblicità), ce n'era un'altra. bellissima a mio avviso. NESSUNO SI E' ACCORTO,NE' OMOSESSUALI NE' ETERO, di questa canzone, di una certa Valeria Vaglio, che parla di un amore lesbico con la stessa naturalezza di cui si parla di una storia etero. come mai nessuno ha notato questo pezzo, assolutamente non paragonabile musicalmente al banale pezzo della Tatangelo? (per il quale si è scomodata l'arcigay) e sicuramente neanche a quello di Povia. che è già, nel bene e nel male, tanto famoso ancor prima di ascoltarlo.

15
09 Gen 2009
alle 00:22

Alessia

Certo che con la psicofuffa sono tutti bravi ad argomentare.

Gay non si nasce, dicono loro. Gli studi scientifici sul cervello e sull'orientamento sessuale dicono altro.

Scienza contro scienza. Vi invito a informarvi al riguardo di un caso SCIENTIFICO esemplare: il caso John/Joan, di cui si trova qualche notizia anche sulla Wikipedia (purtroppo inglese): http://en.wikipedia.org/wiki/John_Money#David_Reimer


Riporto uno stralcio da un sito italiano (http://www.azionetrans.it/ripensare_gid_anne_vitale.html), in merito:

Il caso David Reimer “John/Joan”

Infine, è utile rivedere il famoso caso David Reimer (“John/Joan”), ora che nuovi sviluppi sono stati portati alla luce. Ecco un riassunto del caso.

Nel 1972, John Money (19, 20) e i suoi colleghi alla Johns Hopkins University riferirono di aver riassegnato con successo il sesso di un bambino di 8 mesi parte di una coppia di gemelli genetici, che aveva subito l'abrasione del pene durante un incidente di circoncisione (Money, 1972, 1975). Ritenendo secondo la convinzione ampiamente diffusa in quel periodo che gli individui fossero psicosessualmente neutrali alla nascita e che un sano sviluppo psicosessuale dipendesse dall'aspetto dei genitali e dall'educazione, Money suggerì ai genitori di dare al ragazzo un nome femminile e di crescerlo come una ragazza. Sul ragazzo furono effettuate una rimozione dei testicoli e una neovagina preliminare per facilitare la femminilizzazione e aiutare il bambino e la famiglia a identificarlo come ragazza. Visite annuali si tenevano al Johns Hopkins Hospital, dove i dottori esaminavano i genitali del bambino e lo incoraggiavano a giocare e comportarsi come una bambina. Nelle documentazioni si riporta che il bambino cresceva come una normale ragazza e accettava la sua vita come “Joan”.

I media popolari presero atto del “successo” riportato da Money, facendo notare che questo caso dava grande credito alla convinzione che gli schemi tradizionali dei comportamenti maschili e femmili potessero essere alterati dall'educazione del bambino (Time Magazine, 8 gennaio 1973). Gli studi sociologici, psicologici e perfino i “women's studies” cominciarono a riflettere la nozione che il comportamento maschile e femminile era più un fatto di educazione che di natura. Ora sappiamo che nulla di quanto riportato del cosiddetto “successo” del team del Johns Hopkins, e rinforzato pubblicamente per più di 20 anni, era vero.

La realtà del caso John/Joan uscì allo scoperto nel 1997 quando Diamond e Sigmundoson (21) pubblicarono il loro controverso pezzo “Riassegnazione di sesso alla nascita: rivisitazione a lungo termine e implicazioni cliniche”, negli Archivi della Medicina dell'Adolescenza. In quel pezzo essi rivelavano che quel famoso caso di riversamento di ruolo di genere era stato in realtà un tragico fallimento. Un alteriore approfondimento del caso è stato effettuato da John Colapinto (22) nel suo libro “As nature made him: il caso di un ragazzo che fu cresciuto come una ragazza”. Le nuove conoscenze riguardanti il genere svelate da queste indagini dovrebbero risultare in una nuova linea di pensiero riguardo la variabilità di genere nella prossima edizione del DSM.

Nonostante fosse stato cresciuto come una bambina e gli fosse stato detto da sempre di essere una femmina, e pur avendo genitali all'apparenza femminili che potevano essere confrontati con il pene del fratello gemello (particolare fatto notare nel corso delle prime visite presso il Johns Hopkins Hospital), e anche dopo la somministrazione di estrogeno durante la pubertà, David mantenne sempre una forte percezione della sua identità maschile. Non solo rigettava il concetto di essere una femmina, ma rigettò anche la terapia di estrogeni poco dopo l'inizio della sua somministrazione. Questo è un esempio chiaro e inconfutabile di cosa succede quando un individuo è privato della sua espressione di genere innata e forzato a una terapia ormonale sostitutiva. In un'intervista con Colapinto, David gli disse che gli ormoni lo facevano sentire “buffo” e che detestava l'effetto femminilizzante che avevano sul suo corpo. Da notare: questo è l'esatto opposto di quanto riportano i maschi affetti da disforia di genere all'inizio della transizione verso il ruolo di genere femminile. Quando intorno ai quattordici anni divenne chiaro ai genitori di David che l'esperimento era fallito miseramente, essi dissero a David cos'era successo. Lui immediatamente cessò l'assunzione di estrogeno e cominciò il trattamento con il testosterone. La sua vita andò avanti, e David giunse a sposarsi come uomo e a fare da genitore per un bambino, ma non superò mai davvero il trauma di quella scoperta. Si suicidò nel maggio del 2004.

 

 Questo perché non si nasce gay. Complimenti a Povia per la squisita scelta di buttare ancora fango su una categoria di persone che non hanno fatto niente di male, se non nascere nel modo sbagliato.

Alessia

14
08 Gen 2009
alle 21:51

Tiz

Quanta ignoranza ! Prima di sparare a zero informatevi e studiate! L'omosessualità NON E' una malattia dalla quale guarire! Si dovvrebbe vergognare questo ciarlatano di Nicolosi per tutto il male che sta facendo.

Io sono felicemente lesbica e come me tanti altri, non soffro di nessun disturbo dell'umore, è ho una famiglia splendita con un rapporto equilibrato con entrambi i genitori, come le teorie di questp Nicolosi decantano tanto.

Il signor Povia poi ci ha messo tutti questi mesi per capire che non è gaY? Sa che in ogni caso esiste la bisessualità?

Secondo me non dovrebbe andare a San Remo.

E poi siete tutti così sicuri che siamo una minotranza così esigua?

Sapete come fanno a calcolare la percentuale delle persone omosessuali?

Signor Nicolosi lo sai che non tutti coloro che sono gay dicono di esserlo?

Ma smettila e smettetela tutti quanti di offenderci e pugnalarci in continuazione : la CHIESA fa già abbastanza.

 

13
08 Gen 2009
alle 14:50

boy

Non è ridicolo data la situazione...

Leggiti i commentio di MASSIMO su narth ! 

12
07 Gen 2009
alle 09:26

Eleonora, Blogosfere Staff

E' un caso che le teorie di Nicolosi godano di particolare attenzione negli ambienti cattolici e non all'interno della comunità scientifica? Come è possibile ritenere che i gusti sessuali individuali siano deviati per gli omosessuali?

Gli omosessuali sono coloro che hanno problemi familiari ed emotivi più evidenti degli eterosessuali? A giudicare dal tasso di divorzi e separazioni non sembra proprio.

Per questo ed altri motivi ritenere che l'omosessualità sia una malattia da cui guarire è ridicolo.

11
06 Gen 2009
alle 13:09

boy

Quella del "gay non si nasce" non è una teoria mia...ma la puoi riscontrare con facilità in vari libri di psicologia, come in "Ti hanno fottuto" di Oliver James a pagine 142-144.  E' un libro sullo sviluppo della personalità in seguito al modo di vivere l'infanzia e se leggi queller pagine ti dice che proprio recenti studi hanno dimostrato che la componente amientale è primaria, mentre quella geneticaè pressochè inesistente nel determinare l'omosessualità...non a caso la metà degli omosessuali profilava lo stesso identico quadro familiare.

Le dinamiche che fanno scattare l'omosessualità sono molto facili da capire e se hai una mente aperta, troverai come queste tesi sono assai raziionali leggendo questo:

http://www.narth.com/docs/nicolosi-ital.html

 Del resto anche gli amici con cui parlo che seguono Nicolosi presentano anch'essi praticamente le stesse problematiche familiari-relazionali lì descritte con leggere varianti.

Forse il mio essere stato brusco ha reso anche le mie idee poco accettabili, allora fate finta cher non le abbia scritte io e leggetele serenamente. 

E se poi tutto ciò che dice Nicolosi fosse falso, percè io e alcuni amici che sento stiamo vedendo risultati progressivi facendo quel che consiglia? Imparate ad ascoltare anzichè sparare a zero su tutto. 

 

10
06 Gen 2009
alle 13:08

boy

Quella del "gay non si nasce" non è una teoria mia...ma la puoi riscontrare con facilità in vari libri di psicologia, come in "Ti hanno fottuto" di Oliver James a pagine 142-144.  E' un libro sullo sviluppo della personalità in seguito al modo di vivere l'infanzia e se leggi queller pagine ti dice che proprio recenti studi hanno dimostrato che la componente amientale è primaria, mentre quella geneticaè pressochè inesistente nel determinare l'omosessualità...non a caso la metà degli omosessuali profilava lo stesso identico quadro familiare.

Le dinamiche che fanno scattare l'omosessualità sono molto facili da capire e se hai una mente aperta, troverai come queste tesi sono assai raziionali leggendo questo:

http://www.narth.com/docs/nicolosi-ital.html

 Del resto anche gli amici con cui parlo che seguono Nicolosi presentano anch'essi praticamente le stesse problematiche familiari-relazionali lì descritte con leggere varianti.

Forse il mio essere stato brusco ha reso anche le mie idee poco accettabili, allora fate finta cher non le abbia scritte io e leggetele serenamente. 

E se poi tutto ciò che dice Nicolosi fosse falso, percè io e alcuni amici che sento stiamo vedendo risultati progressivi facendo quel che consiglia? Imparate ad ascoltare anzichè sparare a zero su tutto. 

 

9
04 Gen 2009
alle 20:04

Anita

Boy... (ma poi perché proprio boy... a caso...o per mettere in evidenza la tua virilità?) un profilo psicologico ineccepibile direi... Noi s* faremo tesoro delle teorie di Mr Nicolosi con molto interesse se non fosse per il piacere e la facilità con cui potremo poi contraddirle...  Sul gay non si nasce stenderei un velo pietoso perché non merita commenti, sulle tue teorie pseudo-scientifiche idem anche se ce ne sarebbe da riempire un blog intero. Su tutto questo taccio e "zittisco la mia boccaccia" perché non merita davvero risposta, sul resto però continueremo tutti a parlare... senza ipocrisie... noi...

8
04 Gen 2009
alle 00:40

boy

Che STRONZI che siete!!

Giudicate spietatamente una persona che manco conoscete, un testo mai udito e un uomo che ha l'unica colpa di aver intrapreso un cammino di cambiamento per uscire dalla vita gay e trovare la sua identità maschile....

Avete mai parlato con Luca di Tolve, lo avete mai ascltato?

Io sì...ci ho parlato al telefono e non è nè un imbecille, nè un pazzo, ma una persona razionale che ha fatto una scelta...è una colpa scegliere? 

Le teorie di Nicolosi oltretutto non sono poi così bizzare e folli come credete (scommetto che non le conoscete nemmeno): hanno dato risultati e io stesso li sto verificando nel mio percorso e risultati li vedono anche alcuni miei amici che hanno intrapreso lo stesso percorso di Luca.

Si tratta semplicemente di integrarsi maggiormente nel mondo maschile anche tramite  l'interazione fisica e sportiva che aiuta a smitizzare il corpo dell'altro creando familiarità. La familiarità con l'altro sesso fa scomparire i desideri omosessuali e io l'ho provato su me stesso.

Davvero gay non si nasce e questo lo sanno anche gli psicologi: se vi informerete saprete che la metà dei gay presenta la stessa situazione familiare che ha causato in loro un distacco dal mondo del loro stesso sesso e l conseguente omosessualità: madre oppressiva, padre assente, scarsa integrazuione con gli altri maschi.

 

E' tutto molto semplice e voi non siete nessuno per giudicare il povero Luca, Nicolosi e tutti cploro che scelgono questa via...Dovreste solo vergognarvi e zittire la vostra boccaccia. 

7
03 Gen 2009
alle 16:06

G.

Anita, alla RAI passano l'isola dei famosi, voyager e tutte le altre scemenze di quel tipo e ti lamenti per Povia? No, davvero, lascialo cantare. Qualificherà perfettamente chi l'ha voluto lì.

 

6
03 Gen 2009
alle 04:58

Anita

Se fanno salire Povia sul palco dell'Ariston mi rifiuto di pagare il canone RAI a vita e come me spero tanti altri... Ma mi sorge un dubbio ma chi lo paga per cantare una canzone del genere... le alte sfere celesti... ops... ?

5
03 Gen 2009
alle 01:32

G.

 

Alessio,

Accidenti che sbroccata! Comunisti, pagliacci, sinistroidi, froci, cretini come voi, peggio dei fascisti, antidemocratici... E tutto questo perché ho detto che Povia è un imbecille? 

Senti coso, mi spieghi dove hai visto questioni politiche in quello che ho scritto? Ho letto l'intervista a Povia e penso che sia un emerito imbecille. Posso?

E mi indichi dove sarebbe la richiesta di censura? Ho scritto a chiare lettere che è giusto che Povia vada a S. Remo a rappresentare gli imbecilli come lui.

 

Tra l'altro hai appena dato una conferma spettacolare di quello che ho scritto: non so se tu sia di destra o di sinistra, ma di certo sei un imbecille e sono felice che ci sia Povia a rappresentarti. Però, visto che nemmeno l'essere imbecilli è un vanto, fossi in te eviterei di gridarlo ai quattro venti come hai appena fatto.

 

4
02 Gen 2009
alle 18:17

Alessio

Hai ragione G... gli imbecilli sono tantissimi. Infatti anche gli imbecilli come te verranno rappresentati a San Remo dall'Arcigay e gli altri pagliacci froci sinistroidi.

Non avete manco letto il testo della canzone, ma siete già qui a chiedere la CENSURA... siete peggio dei fascisti... siete i soliti comunisti! Gay o non gay... siete sempre rossi e antidemocratici!

Leggete l'articolo di Omoios, un gay con il cervello e non un cretino come voi!

Essere gay non è una malattia... ma non dev'essere neanche una moda o un vanto!

3
02 Gen 2009
alle 17:43

AR.

Che idiozie, certo che alla società moralista  fà piacere vedere alla luce le persone sposate, mentre convincersi o fare finta di non vedere le molte persone (cosidette normali) che vanno ha trovare fuori casa e di nascosto quello che non hanno.Per me è solo IPOCRISIA

2
02 Gen 2009
alle 17:41

AR.

Che idiozie, certo che alla società moralista  fà piacere vedere alla luce le persone sposate, mentre convincersi o fare finta di non vedere le molte persone (cosidette normali) che vanno ha trovare fuori casa e di nascosto quello che non hanno.Per me è solo IPOCRISIA

1
02 Gen 2009
alle 15:09

G.

Gli imbecilli in Italia sono una cospicua percentuale della popolazione ed è giusto che siano degnamente rappresentati anche a San Remo.

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