A volte non è necessario commentare le notizie. Basta trovarle, leggerle con attenzione, collegarle e il gioco è fatto. L'accostamento che vi proponiamo è irritante, siete avvisati. Parliamo di lavoro e di cassa integrazione, di dipendenti in ansia e di altri che invece approfittano della crisi per costruirsi una carriera alterativa. Alla faccia dei lavoratori veri.
Ecco i fatti. Da Torino2.0:
Proprio mentre la Confindustria Piemonte lancia segnali allarmanti, presagendo un 2009 all'insegna della recessione, la Motorola accoglie la proposta di Reply e Marchionne, nulla; continua a chiedere aiuti di Stato per salvare il settore auto in Italia (ovvero la Fiat più qualcos'altro, come abbiamo scritto a più riprese).
Il rischio che in Italia 60.000 lavoratori dell’auto restino a casa, se non ci sarà un intervento del governo, è reale, ha confermato il top manager del Lingotto. Un intervento per aiutare le aziende? E se si partisse dai lavoratori?
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alle 18:59
giorgio
basta con incentivi,agevolazioni alle famiglie.Gli Italiani i soldi ce li hanno e tanti.Sono nelle banche e alla Posta.Ho visto le folle nei nei negozi a Natale e ai soldi spendere e spendere come non mai.Gli Italiani si sono arricchiti in questi ultimi 40 anni a spese della Stato che si è indebitato (2° al mondo per debiti, che dovranno pagare i giovani).Basta fare debiti da parte dello Stato.Finchè si promettono incentivi,nessuno spenderà per la casa,l'auto,per investimenti.Finchè gli Italiani non si decidono a fare figli,i soldi rimangono in banca o a sciare o a spendere nei negozi La vecchiaia rende egoisti e pigri. Basta che nasce un figlio,tutto cambia.Escono i soldi per investire nelle,lell'auto,ecc...