Oltre il 50% degli americani non lo aveva mai sentito nominare fino a due anni fa e ora la sua immagine è rimbalzata negli angoli più reconditi del pianeta. Nei giorni in cui il Yes, we can si tramuta in No Drama, Barack Obama è incoronato dal Time. Non è certo una sorpresa per RushHour, che però rimane molto delusa dalle traduzoni italiane di person of the year. Scusata il cinisimo, scrive Kay Rush, però ci avrei scomesso: in Italia dicono ancora 'uomo dell'anno'. Il sesso della persona non c'entra. E' la persona, la persona dell'anno. Neanche un giornale italiano si salva.
Sul versante entertainment, Vincenzo Branà di Omoios ci segnala che anche RuPaul - la drag singer affermatasi sulle scene 15 anni fa con Supermodel e da allora rimasta sempre sulla cresta dell'onda - non ha saputo resistere alla tentazione di mettere la mani su Barack e Michelle Obama. Il pretesto è la campagna pubblicitaria per il lancio del reality che andrà in onda negli States dal 2 febbraio su Logo, il canale tv via cavo a tematica lgbt gratuito e attivo ormai da 3 anni. RuPaul's Drag Race, questo il titolo dell'epica sfida, non poteva certo passare inosservato, non correva alcun rischio secondo me. Ma RuPaul, vi spiego fra poco, non ha di certo l'umiltà delle sorelle March. Voilà quindi l'immagine che annuncia l'arrivo del programma.
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