Che fortuna essere francesi, spiega la ex italiana Carla Bruni. Le dichiarazioni della signora Sarkozy hanno fatto discutere media e blogosfera più dell'abbronzatura di Obama (inventata prima di Berlusconi da Vittorio Zucconi su La Repubblica del 31 ottobre). E Kay Rush su Rushhour si domanda perchè tanti italiani migrati all'estero continuino a nutrire disprezzo per il proprio paese d'origine. Ecco cosa scrive:
Avete tutti sicuramente letto l'affermazione di Carla Bruni sulla felicità di essere francese. Ho intervistato la Bruni per la televisione spagnola e mi è sembrata una donna intelligente, simpatica e molto cordiale. Dico questo perché non mi sembra una donna impulsiva che dice le cose senza riflettere.
Un'altra impressione che ho avuto da lei è stata il suo essere parigina. E' senza dubbio nata da genitori italiani però il suo destino l'ha portata via molto presto e la sua cultura mi è sembrata molto francese. Detto questo, se è nata in Italia da genitori italiani, italiana è. Ma non vorrei discutere di questo oggi perché ho una domanda da farvi: quasi tutti gli italiani che ho conosciuto all'estero, ossia, quelli che hanno lasciato l'Italia, ce l'hanno a morte col loro paese. Voglio dire, credo di non avere mai incontrato stranieri che criticano il proprio paese d'origine con tanto fastidio e rabbia come gli italiani all'estero.
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Come sono contenta di essermene andata dall’Italia, se all’inizio ero dispiaciuta di lasciare il mio paese , vedendo lo schifo in cui vi siete cacciati voi italiani che siete rimasti mi fa gioire di non stare piu’ li’, certo mi mancano le spiagge, gli amici, la famiglia ma almeno vivo in un paese civile dove i nani piduisti non governano per farsi i maledetti cazzi loro, dove la spazzatura si ricicla e non si butta per strada, dove le tasse vengono usate a favore dei cittadini (certo in ogni paese c’e’ corruzione ma almeno qui’ non c’e’ solo quella) dove la gente si comporta in modo civile e ha una coscienza civica, dove non vige la regola della pagnotta, dove chi sbaglia paga e chi commette reato va in galera, dove le multe si pagano, dove i salari ti danno di che vivere e non devi sudare per arrivare a fine mese, dove il lavoro si trova (ma non e’ per quello che me ne sono andata), dove ti puoi fare una famiglia senza domandarti cosa mangeranno i tuoi figli domani e dove potrai contare sulla pensione per la quale stai pagando i contributi, dove la burocrazia non ti sommerge e puoi aprire un conto corrente on line senza pagare un centesimo di spese bancarie, dove la posta funziona e i pacchi arrivano (e dico arrivano integri e non si fottono il contenuto) in tre giorni, dico tre giorni anche se dovessero contenere gioielli (ho comprato una collana online e l’ho ricevuta in tre giorni esatti nella cassetta della posta), dove va avanti chi lo merita e non i raccomandati o quelli che hanno pagato le mazzette ai potenti.
Guardo al mio paese che amo tanto e dico: che schifo!!!!
Io ci tornero’ per le vacanze ma oramai in Italia non si puo’ piu’ campare e quando ve ne accorgerete e vi ribellerete sara’ troppo tardi….FOTTETEVI!
I commenti che mi precedono sono altrettanto penosi come l'infelice frase di Carla Bruni - italianissima per jus sanguinis e jus loci - altro che francese! e siccome la ex compatriota Carla e persona intelligente e, lo sarà senz'altro, pure bizzarra, come gran parte di coloro che amano definirsi " artisti " viene da chiedersi perchè abbia, attraverso un'intervista, voluto offendere la sua Patria d'origine.La donna è fredda e calcolatrice, cosi viene descritta dai media , e certamente, con questo gesto, avrà voluto compiacere innanzitutto a suo marito e al popolo francese. Che vuoto etico-morale dimostra di avere questa donna che rinnega le sue ( borghesi ) origini italiane a causa della sua ambizione di prima donna di Francia. Se fosse vivo il Generale De Gaulle userebbe per lei il termine a lui tanto caro : " Sans Patrie " perchè di Patria ce n'è una sola ! Benchè i francesi. com'è noto, siano in questo senso di manica larga applicando la regola della nazionalità per jus loci. Quindi finiamola con la banale, ingenua scusa che tutto è accaduto per colpa della frase di Berlusconi su Obama; argomento tanto caro ai militanti di sinistra; anche perchè ora Carla Bruni dovrebbe, se fosse coerente con le sue idee, ma ne dubito, riacquistare la cittadinanza italiana poichè il Ministro degli esteri francese, il socialista Barnard Kouchner ha replicato la gaffe di Berlusconi definendo Obama :" Plus colorè que l'habitude" ovvero " più colorato del solito". In realtà il vero maleducato nei confropnti di Berlusconi è stato Obama il quale è rimasto seduto senza applaudire ( l'unico ) nel suo scranno al Senato americano quando a parlare all'Assemblea della Camera americana è stato chiamato il nostro Presidente Berlusconi. Quindi sinistra faziosa, spocchiosa, antipatriota come da DNA: esattamente come Carla Bruni.Una riflessione: Carla Bruni quando accopagnerà le delegazioni straniere in qualità di premierè dame a visitare la Gioconda si sentirà più italiana o francese ? Anzi approfittiamo di questa occasione per chiedere alla nuova premiere dame Carla Bruni di farsi promotrice di un'iniziativa, coinvolgendo il potente consorte, per farci restituire tutte le opere d'arte sottratte all'Italia da un altro ex francese di origine italiana: Napoleone Buonaparte ( nonni di origine toscana se non ricordo male.). Io propongo di mandare dall'Italia gli auguri di Natale a Carla Bruni con la sua fotografia quando, in mano la bandiera italiana, partecipò all'inaugurazione delle Olimpiadi di Torino, sperando che diventi più buona verso questo nostro grande Paese. Viva l'Italia!
Fabio, sono d'accordo con te.
Scusate, forse bisognerebbe chiedersi per quale motivo Tizio, Caio o Sempronio se ne sono andati all'estero.
Facciamo un piccolo sforzo. Può essere che ci sia un pò di frustrazione nell'ambiente di lavoro per diversi motivi: opportunità di lavoro, meritocrazia, parità dei sessi...
Non credo che questi signori/e non tornerebbero volentieri a casa loro se vi fossero le condizioni che cercano. Ma evidentemente non ci sono e quindi, con tanta buona pace loro e nostra, e senza nessuna forma di odio, ma certo di rammarico, tristezza e delusione, fino perché no, a rasentare forme di odio (che è l'altra faccia dell'amore: si odia se si ama) si dicono cose che non si vorrebbero mai ammettere.
Per quanto riguarda gli italiani quelli fuori Europa è presto detto.
Come forse molti di voi non sanno, all'estero, fuori Europa, negli USA, in Argentina, in Venezuela, in Brasile, si vede solo Rai International, che spesso ritrasmette i notiziari di Rai3, la tv da sempre in mano alla sinistra piu' radicale, ascoltando i quali, sembra sempre che il nostro Paese sia governato da un manipolo di malfattori che lo sta conducendo al piu’ completo fallimento.
E Carla Bruni ?
Probabilmente legge Repubblica.
Ci stracceremo le vesti e ce ne faremo una ragione ah ah ah
Perchè tanto odio ? Domanda idiota .
Non avete specchi a casa vostra ?
Duemillenni di governo di prete e gli ultimi sessantanni governati dalla loro figliolanza democrista e fascista come volete che riducano un popolo .
Facciamo così schifo che nemmeno un cane ci piscerebbe addosso .
Io credo sia effetto della sindrome"la volpe che non arriva all'uva..."Molti pensano che al Paese(o ai Parenti)mancheranno , che ci sarà rimpianto e continui richiami all'ovile....poi si accorgono che tutto questo non accade..e allora, giù critiche:Carla Bruni, sicuramente famosissima, dopo essere scesa dalle passerelle, pur restando bellissima, non era più nessuno...ora è "la moglie di",contenta lei...
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alle 23:53
Giulio
Sembra impossibile che le madri degli imbecilli italiani siano sempre incinte ( su questo noi abbiamo il primato mondiale |, putroppo). Infatti l'articolo che mi precede è un' elencazione di doglianze che io, che vivo nel Nord-Est, non riscontro e che invece sono elementi cardine della propaganda di sinistra italiana. La solita tiratera su Berlusconi che fà i ca... suoi; la spazzatura di Napoli ( immaginate sul tema come la penso io veneziano, ma non per questo sono scappato dall'Italia come la compatriota Milly ) ; le tasse,; l'assenza di coscienza civile ( vale per me in questo caso il riferimento alle immondizie napoletane , cara compatriota - meriodionale - Milly !) : la galera che nessun italiano sconta ; le multe che qui in settentrione e nel centro Italia paghiamo interamente mentre altrettanto non possiamo dire del Meridione perchè su questo argomento siamo carenti di notizie ; i salari che non saranno tra i più alti d'Europa ma tuttavia sufficienti - a mio avviso - ( prima della crisi ) per vivere decorosamente e quindi a formarti una famiglia ; le pensioni ( io sono un pensionato dopo 40 anni di contributi ) prima decorose , mentre ora dopo la cura del governo di sinistra Prodi-Ciampi-Visco, sono ( questo si ) appena sufficienti - sull'argomento però l'Europa forse sta peggio di noi -; la burocrazia ( il Ministro Brunetta sull'argomento fa ben sperare ) in Francia Sarkozy ha istituito la commissione Attalì per questo settore, sintomo che anche in Francia le cose in questo campo non vanno bene ; sui recapiti postali : recentemente un pacco di Natale proveniente da Roma mi è pervenuto con perfetta celerità; sulla meritocrazia in europa consiglierei alla compatriota Milly ( di estrazione meridionale stante l'utilizzo nell'articolo di cui sopra di vocaboli in uso nel meridione ) di andare più cauta perchè proprio Sarkozy intende intervenire con leggi speciali in Francia per inserire i giovani - discriminati - della banlieues nel mondo del lavoro francese ( in questa scelta sarà stato confortato dalla compagna Carla Bruni impazzita di gioia per la elezione del mulatto Obama quale Presidente degli USA; la Bruni è stanca di individuare il potere solo sull'uomo bianco ora desidera il black power). Quindi cara Milly invece di chiedere cosa ha fatto l'Italia per te domandati cosa hai fatto tu per il tuo Paese ( come disse Kennedy in un celebre discorso agli americani ) e lascia perdere quelle banali, scontate comparazione tra il nostro Paese e quello in cui affermi di vivere attualmente ( strano ma non lo hai mai citato, come mai ? ). Ripeto io sono un cittadino italiano del Nord-Est; terra di primati industriali e locomotiva d'Italia nonchè terra di volontariato e di partecipazione solidale verso i più deboli e i più bisognosi. Questo conta e non il riferimento enfatizzato a quelle anomalie che tu riferisci e che pretenderesti fossero la causa per rendere più grande un Paese rispetto al nostro. Raccolgo comunque come italiano il tuo motto e cercherò di applicarlo per il buon nome dell'Italia.
Giulio.