Non c'è che dire, Don Paolo Padrini, curatore del blog Passi nel Deserto, è il prete più tecnologico che esista in Italia, e grazie al web sta studiando metodi di comunicazione che possano avvicinare la religione e la preghiera al mondo dei giovani, che troppo spesso parlano linguaggi diversi da quelli ingessati provenienti dalle più disparate autorità.
Dopo la grande - e inedita - esperienza di iBreviary, che sta per essere aggiornata ulteriormente con il supporto multilingue per il mercato americano (www.dimix.it/ibreviary), ha presentato nei giorni scorsi la sua nuova realizzazione orientata verso il social networking.
Nulla di più azzeccato, visto il particolare momento che sta vivendo in Italia il "re" dei social network: Facebook. Una mania, una moda, una occasione per socializzare, o una perdita di tempo come affermano molte aziende allarmate dall'uso sporpositato che ne fanno i dipendenti a discapito del lavoro (è proprio di questi giorni la notizia della Provincia di Milano che ha negato l'accesso a Facebook assieme a Posta Italiane).
Ma torniamo alla proposta "social" di Paolo Padrini: ha creato PRAYBOOK, una applicazione per la preghiera e per la CONDIVISIONE DELLA PREGHIERA su Facebook. Anche La Stampa, in questo articolo, cita l'invenzione di Paolo Padrini.
E a proposito di iBreviary Don Paolo Padrini è stato anche intervistato dal Tg3: qui sotto il video del servizio. In Spagna, intanto, iBreviary sta spopolando.
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alle 16:09
don Stefano Garilli
Il mio non è un commento, ma una richiesta.
Possiedo un telefonino Nokia Lumia 800, con sistema Windows Phone. Esiste una versione di iBreviary compatibile. Grazie