UPDATE! 19 NOVEMBRE Ricardo Franco Levi ha annunciato che cancellerà il capitolo su Internet dal ddl (fonte: Italia Oggi)
Il ddl di Ricardo Franco Levi, ribattezzato Ammazzabloger anche da Beppe Grillo, fa discutere la Rete. Durante la scorsa legislatura l'ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel secondo governo Prodi aveva proposto un disegno di legge secondo cui i blog o siti di informazione aggiornati regolarmente e a scopo di lucro (ovvero che presentano banner o Google AdSense), dovrebbero essere iscritti al ROC, il registro per gli operatori della comunicazione. Sembrava tutto sopito, ma il testo ha ripreso a circolare in Parlamento. Ne abbiamo parlato qui qualche giorno fa in seguito alla segnalazione di Daniele Minotti e continueremo a seguire da vicino i prossimi sviluppi.
Freenetblog pubblica una breve analisi giuridica della proposta e Daniele Martinelli segnala che l'Italia dei valori, tramite il blog di Antonio Di Pietro promuove l’iniziativa Arrestateci tutti finalizzata a sostenere le difese legali dei blogger che finiranno nel mirino. GianfrancoMascia propone una mobilitazione contro l’AmmazzaBlog per le giornate del 17 e 18 novembre e qui trovate tutte le informazioni per partecipare.
Valentino Spataro di Civile.it sostiene che il problema è obbligare tutti quelli che fanno soldi, siano pochi soldi che tanti o tantissimi, a iscriversi al Roc. Infatti, prosegue, i giovani usano internet per imparare un mestiere e provare a fare i soldi. Se non avranno un direttore responsabile (giornalista professionista da pagare) potranno essere accusati di stampa clandestina.
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