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Piazza Navona, decreto Gelmini e Blocco studentesco: in (quali) media stat virtus?

Eleonora Bianchini avatar Venerdì 31 Ottobre 2008, 11:00 in Post interessanti di Eleonora Bianchini
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L'Onda è ovunque, almeno quanto il caos dell'informazione che in questi giorni divide et impera. Il puzzle delle proteste anti Gelmini che Concita De Gregorio  compone sull'Unità di oggi racconta un corteo fluido che si è riversato sulle piazze in nome della tutela del lavoro e del diritto a un'educazione libera dalle logiche del profitto. Intanto l'opinione pubblica si spacca su quanto accaduto a Piazza Navona. Su YouTube circolano i video degli attacchi; Oliviero Beha parla di scontri voluti, Antonio Di Pietro è solidale con i manifestanti, CasaPound pubblica la sua versione, Micromega propone un'altra testimonianza e i collettivi antifascisti caricano online le provocazioni del Blocco Studentesco. Il problema rimane: i fatti non sono chiari, le versioni strumentalizzate dalla politica, ancora una volta. E  nomediaset ci porta qualche esempio dal TG5.

Dopo chiacchiere e una seconda puntata di Annozero dedicata alla scuola,  l'analisi più lucida è di Maddalena Balacco (Giornalettismo) che scrive: "Su cosa sia successo davvero in piazza ci sono pochi dubbi: due gruppi di idioti se le sono date di santa ragione. Chi ha iniziato? In piazza, gli “antifascisti” (youtube parla chiaro), fuori dalla piazza, pare, blocco studentesco. In realtà conta molto poco, come poco conta la tesi dell’infiltrato smontata - una fonte su tutti, e non certo tacciabile di fascismo - da Repubblica.it che rapidissima ha beccato il fantomatico poliziotto 21enne alla faccia del Corriere, il cui titolo blandiva l’ipotesi complottista".  

Proprio lui, quello che senza casco e con spranga in mano parlottava con i poliziotti è Alberto Palladino, 21 anni, attivista di Casa Pound intervistato da Repubblica.it. Qui mostra il video incriminato su YouTube e spiega la dinamica dei fatti: è di Blocco Studentesco, non è stato l'ultimo a salire sulla camionetta della polizia ed è stato fermato dalle forze dell'ordine. Palla al centro. 

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6
6 commenti
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03 Nov 2008
alle 12:53

Fabio #1

ciao Fabio #5, c'è una bella differenza!

E' evidente che quei 20-30 ragazzi che avevano le spranghe volevano menar le mani. Ed è stato altrettanto evidente che dall'altra parte hanno pensato di accontentarli con quello che hanno trovato sul posto.

Il gioco di chi ha iniziato prima poco importa quando c'è provocazione. 

5
01 Nov 2008
alle 09:01

Fabio

che differenza c'è tra chi arriva ad una manifestazine portandosi da casa delle spranghe e chi afferra tavolini e sedie trovate sul posto??

4
31 Ott 2008
alle 16:45

Eleonora, Blogosfere Staff

Nel post trovi anche il link di un video caricato da Casa Pound...

3
31 Ott 2008
alle 15:49

unodidestra

Perche' voi di blogosfere non diffondete anche questo video?http://it.youtube.com/watch?v=8CEoZAbxuOU è indecente il modo in cui il Blocco Studentesco di destra è stato attaccato. Io ho quasi trent'anni e conosco le dinamiche politiche dentro le università e la scuola. Mai e dico mai la destra ha attaccato per prima, sempre e soltanto da parte della sinistra che per non so quale inesistente diritto pretende che il pensiero sia unico e che gli altri non possano manifestare le loro idee. Fa paura alla sinistra poter pensare che anche a destra si parli di lavoro, di politiche giovanili, di scuola e quindi non vuol perdere l'egemonia e incattivisce gli animi continuando a cavalcare la tigre "morta" dell'antifascismo. Per fortuna che con il web tutto diventa piu' democratico

2
31 Ott 2008
alle 12:46

Eleonora, Blogosfere Staff

L'effetto è allontanare le persone, ma lo scopo è quello di strumentalizzare l'opinione pubblica e i cittadini per fini politici. E questo accade sia destra che a sinistra, dove assistiamo al trionfo delle mezze verità.

 

1
31 Ott 2008
alle 12:42

Fabio

Da ciò che leggo più che la scuola pare che in pericolo ci sia lo stesso diritto di informazione.

Avete notato che ormai da diversi anni, l'informazione ci viene data da politici di una parte e poi per par condicio dell'altra? Così noi ci ritroviamo a sentire due mezze verità che messe insieme però fanno tutt'altro che informazione: fanno palese confusione e disinformazione. 

Io personalmente faccio una grande fatica a cercare le informazioni (dei giornalisti!, non dei politici).

Che non sia anche questo un disegno per allontanare la gente comune dalla politica?

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