Giornata di sciopero per il decreto Gelmini, segnala LaPulcediVoltaire, e pare che per le strade di Roma, Milano e Torino, a quanto riferiscono i media in questi giorni, sia scoppiata la guerra civile. Liberopensiero passa in rassegna tutte le bugie circolate in questi giorni sulla scuola; Scheggedivetro si domanda se all'indomani dell'approvazione, sia il caso di manifestare ancora e Orizzonteliberale contesta le modalità della protesta.
E intanto i ragazzi di Casa Pound e del Blocco Studentesco si sono guadagnati il loro posto al sole (ovvero articoli su tutti i giornali). Ieri abbiamo visto gli scontri a Piazza Navona: i cuori neri romani, stranamente a volto scoperto, sono arrivati con un camioncino pieno di spranghe avvolte dalla bandiera e per scontrarsi con i ragazzi de sinistra.
Curzio Maltese su Repubblica descrive i facinorosi sprangati e la connivenza della polizia, stessa tesi dimostrata anche da Micromega: alcuni manifestanti (qui ) hanno visto i poliziotti occultare i manganelli degli infiltrati sotto gli occhi dei giornalisti in stile esercito. Un'intrusione premeditata, quindi, secondo i militanti di sinistra secondo la tattica suggerita nei giorni scorsi da Francesco Cossiga.
Ad ulteriore supporto della tesi, Debora Billi su Crisis pubblica l'immagine del camioncino all'angolo tra Piazza Navona e via Agonale. La presenza di un camioncino è plausibile quanto quella di un'astronave aliena. In quel luogo, zona pedonale da decenni, è assolutamente impossibile entrare con qualsivoglia veicolo nei giorni normali: auto, moto, motorino, si viene fermati dagli agenti e ricacciati indietro. Occorre fare anticamere di ore in Comune, tirar fuori euro sonanti, pregare in ginocchio per ottenere un permessino di 3 minuti al carico-scarico. Entrare così, con un camion è del tutto improponibile.
Quindi, cosa significa? Cliccate qui per continuare a leggere. (immagine di Luce Chiara)
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A Piazza Navona, purtroppo, si sono visti fascisti neri e fascisti rossi farsi la guerra tra loro. E poco importa che i fascisti rossi (per fortuna una minoranza all'interno degli studenti di sinistra!) si definiscano "antifascisti": il desiderio di violenza, l'odio identitario e la voglia di "pulizia etnica" appartengono al fascismo, non all'antifascismo.
http://noirpink.blogspot.com/2008/10/piazza-navona-fascisti-neri-contro.html