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Wall Street, il falò delle vanità: crollano Bush e la finanza made in Usa

Eleonora Bianchini avatar Martedì 30 Settembre 2008, 11:00 in Post interessanti di Eleonora Bianchini
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La finanza mondiale va a rotoli. Ieri Wall Street ha avuto un calo del 7% e ha chiuso con il risultato più negativo dall'11 settembre. Americani ed europei preparatevi alla grande crisi: già con il fallimento di Lehman Brothers e il salvataggio in extremis di Fanny Mae e Freddy Mac sapevamo di non poterci aspettare any good news per le settimane a venire. In realtà è molto peggio.

Bush ha proposto un piano di salvataggio. Ecco l'epilogo: come riporta Mutuiok, la Camera ha bocciato la prima tranche di aiuti pari a circa 250 miliardi di dollari. Il piano totale si aggirava su aiuti per circa 700 miliardi di dollari che dovevano limitare l’onda d’urto della crisi dei mutui subprime. Il crollo delle borse europee è stato inevitabile, bruciando 320 miliardi di euro. In Italia Piazza Affari ha perso quasi il 5%. 

Ma come è potuto accadere il tracollo? Lealidellafarfalla prova a fare chiarezza: tutto è partito da alcune banche che hanno rilasciato mutui allegramente e altrettanto allegramente li hanno rivenduti ad altre banche, finanziare, operatori di borsa. Hanno rivenduto il credito che avevano con i cittadini e per dare credito al loro credito non hanno esitato neppure, in alcuni casi, a falsificare documenti. Altrimenti molti mutui non sarebbero stati venduti. Ora è difficile sapere con certezza da chi sono stati acquistati questi mutui, ma l’effetto domino dei collassi finanziari è in corso, e ha già trascinato con sé banche statunitensi ed europee. L’effetto della crisi è stato unanime: statalizzare.

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