Mentre proprio in questi giorni è partito da Milano il progetto Codice Internet, un'iniziativa che porterà nelle piazze e nei teatri di tutta Italia momenti di confronto, conferenze e concerti con lo scopo di parlare direttamente alle persone delle opportunità straordinarie del web, si continua a denigrare ed additare la rete come uno strumento "pericoloso" che influenza negativamente l'opinione pubblica.
Debora Billi del blog Petrolio riporta una notizia dell'Herald Tribune dove il governatore della Florida Charlie Crist e due suoi ministri si lamentano dei blogger americani: "Bronson ha detto che la carenza di benzina è stata causata dal panico popolare, di cui ritiene responsabili alcuni ignoti blogger. "Molta gente crede ai blogs, seguono la situazione attraverso i blogs e la vedono peggiorare man mano. Anche se tutti noi tre abbiamo affermiato che non c'è carenza di carburante, non ha fatto differenza."
Moltissimi commenti sono stati lasciati sul blog Petrolio, di tanti utenti che si sono sentiti giustamente chiamati in causa. Se si diffonde il panico è colpa dei blogger? Continua su Petrolio e Blogosfere Scienza e Salute.
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