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Alitalia, il Cai e la crisi: le responsabilità della Casta

Eleonora Bianchini avatar Venerdì 12 Settembre 2008, 15:00 in Post interessanti di Eleonora Bianchini
cordatafantasma.jpg

Il caso Alitalia è sempre più drammatico. Il Cai rifiuta di procedere nella trattativa, i sindacati trattengono il respiro e dipendenti si barricano dietro i propri diritti. mentre il Papa rivela di rpegare ogni giorno per le sorti della compagnia. Scheggedivetro aveva anticipato i vantaggi dei capitani di governo e oggi Gian Antonio Stella sul Corriere svela la Casta volante. Vi riportiamo l'articolo, imperdibile.

C'era una volta una compagnia aerea che perdeva 25 mila euro l'anno per ognuno dei suoi dipendenti. Che aveva 5 (cinque) aerei cargo sui quali si alternavano 135 (centotrentacinque) piloti. Che arrivò ad avere un consiglio di amministrazione composto di 17 poltrone: tre per i sindacalisti e una assegnata, chissà perché, al Provveditore generale dello Stato, l'uomo incaricato di comprare le matite, le lampadine e le sedie dei ministeri.

Che istituì perfino una commissione di otto persone per decidere i nomi da dare agli aeroplani: e si possono immaginare i dibattiti fra i sostenitori di Caravaggio e quelli di Agnolo Bronzino. Che in vent'anni cambiò dieci capi azienda, nessuno uscito di scena alla scadenza naturale del suo mandato. E che negli ultimi dieci anni ha scavato una voragine di tre miliardi chiudendo un solo bilancio in utile, ma unicamente grazie a una gigantesca penale che i preveggenti olandesi della Klm preferirono pagare pur di liberarsi dal suo abbraccio mortale.

Continua a leggere su Blogosfere Economia e Finanza. (l'immagine è di precariopoli)

23
23 commenti
23
16 Nov 2008
alle 20:18

helen viva

Come mai nessuno parla del fatto che i piloti e la loro famiglia possono fare tutti i viaggi che vogliono anche con altre compagnie aerea pagando solo il 10% del costo del biglietto, per tutte le volte che vogliono e hanno anche diritto di fare up grade in business o prima classe????

penso che ci deve essere un limite al numero di biglietti QUASI GRATIS che riceveno ogni anno.  E come se un lavoratore di un supermercato potesse fare la spesa in quaLSIASI supermercato e pagare solo il 10% del costo totale.  VI SEMBRA GIUSTO?????????????

Con quello che paghiamo i biglietti noi poveri tappini clienti!!!!! :-) 

22
08 Ott 2008
alle 16:12

L'irrequieto

Per chi vuol capire meglio come stanno le cose, consiglio di dare un'occhiata a questo blog e cliccare su Analisi Alitalia; trovate numeri e tabelle ricavate dai bilanci di Alitalia e delle maggiori compagnie aeree; il risultato? Molto se non tutto quello che ci hanno raccontato su Alitalia è FALSO. http://pensieroperaio.blogspot.com/

21
20 Set 2008
alle 09:35

debora

parlate dei privilegi come una cosa sporca...tutti i lavoratori in quanto tali dovrebbero averne...purtroppo in questa italietta fatta dei figli dei figli, del "lei non sa chi sono", del servilismo in barba a ogni meritocrazia, del "se non lo posso avere io allora neanche tu", fa da padrone chi sa meglio strisciare fino al traguardo...invece di imparare ed aprire gli occhi dopo questa ennesima tragedia sociale, in cui sono loro "potenti figli di" che vincono una partita giocata sulle spalle di tutti noi, inece di condannarli, ci azzuffiamo come cani, la guerra tra poveri...sempre piu' poveri..impariamo a rispettare il comune, il sociale, a meritare cio' che ci spetta e non ad inventarsi chimere per andare avanti senza fare troppi sforzi..questo piacerebbe insegnare alla mia creatura...

20
19 Set 2008
alle 20:08

Eleonora, Blogosfere Staff

@ Valerio, i privilegi descritti da Giannantonio Stella a questo link non corrispondono alla realtà? Nel caso, ci interessa sapere come stanno le cose...

Sui privilegi della Casta di pubblicisti o giornalisti: per quanto mi riguarda non godo di alcun vantaggio (anzi, farei salti di gioia per l'abolizione dell'Ordine)

19
19 Set 2008
alle 19:15

valerio

Cara Eleonora il sindacato che si è ritirato dalla trattativa di air france è l'anpac di berti,che orbita nell'aria di Fini e di uil trasporti,nella persona di Caronia che guarda caso ha la figlia candidata con forza italia!La cgil si era imposta per salvare i sui tesserati di terra che venivano licenziati o ceduti a terzi.Sicuramente discutbile il ruolo dei sindacati ma il governo Berlusconi è il maggiore  artefice di questo perchè deve pagare pegno a Bossi che prende i voti a Malpesa che con Air France avrebbe ridimensionato i voli.

Sui privilegi che poi mi dirai quali sono,ti assicuro che sono inferiori a quelli della casta dei giornalisti o pubblicisti dei quali farai parte immagino.Ti devo ricordare la casagit o L'istituto dell'inpgi oppure il contributo carta stampata che prendono tutti i giornali dal governo?

18
19 Set 2008
alle 16:00

Eleonora, Blogosfere Staff

@valerio, nel caso Alitalia hanno sbagliato tutti, dalla politica ai sindacati fino ai lavoratori.

1. La politica, sia di destra che di sinistra. Ieri Bersani redarguiva il Tesoro dicendo che se avessero comprato le azioni a tempo debito, saremmo una grandissima compagnia. Vorremmo ricordare a Bersani che in passato è stato pure Ministro per lo Sviluppo Economico e che per Alitalia non ha fatto nulla.

La destra: la demagogia di Berlusconi ha pagato il 13 e 14 aprile, ma nei mesi successivi è calato il buio. Il veto a Air France e alle compagnie straniere interessate ad Alitalia è stata un decisione strategica anti liberale e anti liberista (il contrario di quello che il Pdl vorrebbe essere) per non parlare della cordata che si è volatilizzata (e nei termini in cui era stata annunciata non è mai esistita). 

2. I sindacati. Punto primo: hanno perso di vista la loro mission, ovvero la difesa dei lavoratori. Perchè si sono tirati indietro dinanzi all'offerta di Air France quando tanti dipendenti Alitalia chiedevano di accettare? E il caro Epifani dovrebbe farsi un approfondito esame di coscienza.

3. I dipendenti Alitalia. Non facciamo di tutta l'erba un fascio, ma nel nostro paese lavorare per la compagnia di bandiera equivale alla pretesa dei privilegi di cui ci parla Stella nel suo articolo.  

Detto questo, è logico stazionare dentro a un baratro da circa un ventennio. 

17
19 Set 2008
alle 15:42

valerio

Cari bloggers parlare quando non si capisce una fava è facile quindi informaatevi meglio.l'azienda fallisce perchè a fatto campare i politici che voi avete votato.Cedere sul contratto creerebbe un precedente nazionale x tutte le categorie ma questo voi non lo capite perchè siete nati schiavi e schiavi morirete!

X mario di trasferta prendo 50 euro al giorno x i 3 pasti sennò 23 euro per la mattina,vai a londra e zurigo e vedi se ci campi, di paga base prendo 830 euro e se mi do malato io parte un altro perchè per legge gli assistenti di volo sono in numero 1 ogni 50 posti dell'aereo non di passeggeri,quindi su un aero di 150 posti con 100 passeggeri ci vanno per legge 3 a/v.Vai a studiare o ritorna alla tua zappa che è meglio

16
19 Set 2008
alle 14:29

debora

caro mario...pena o non pena io guarderei ai privilegi anche di tanti altri lavoratori..comunque non era pena il sentimento che volevo suscitare...io non sono una dipendente alitalia ma di un'altra compagnia che ne segue purtroppo il destino..ieri cai (che vorrei ricordarti e' formata da 16 imprenditori che gia' si son aggiudicati appalti vari nei cantieri e nella messa in opera di milano expo 2015 solo per aver aderito alla cordata, per esempio!!)ha ritirato la scandalosa offerta..mi permetto di dire che la mossa era prevedibile e se leggi i giornali forse saprai dei vari conflitti di interessi spuntati fuori tra benetton e adr..comunque..questa e' l'italietta dei forti che ti ostini a difendere e che forse hai anche votato..come hai ben detto approposito dei contratti dei "vecchi" alitalia...sicuramente ti do' adito che loro fruiscono di maggiori preivilegi ..ma ti assicuro che le nuove reclute non hanno questi trattamenti...addirittura un ragazzo stagionale che deve tornare a casa(da milano, dove lavora, a palermo, dove e' nato) deve aspettare 3 stagioni, quindi all'incirca tre anni prima di prendere un volo gratuitamente con alitalia...vedi..il problema enorme di questo contratto proposto da cai e' la normativa...hanno cercato di togliere di mezzo anche i piu' fondamentali diritti di un lavoratore...esempio...giorni di riposo..loro impongono al lavoratore che fra i 10 giorni di riposo mensili previsti solo 2 siano inamovibili..mi spiego..se il giorno 15 io sono di riposo e quel riposo non e' tra i due inamovibili la compagnia si riserva il diritto di poterti chiamare il giorno precedente e assegnarti una partenza in barba agli impegni che uno puo' prendere...inoltre la malattia dimezza il gia' misero stipendio...si perche' loro propongono una paga base(che e' quella su cui si ricevera' una pensione) di 520 euro come assistente di volo..se io mi dovessi ammalare stando a casa piu' di 3 giorni lazienda cai si riserva il diritto di decurtare il mio stipendio base del 50%...vale a dire 260 euro..in piu' c'e' la possibilita' di essere spostati di base con 1 mese  o 20 giorni di anticipo a seconda che tu abbia famiglia o sia single..e ti assicuro che con 1200 euro al mese, una famiglia a roma e un affitto a milano...forse neanche uno del terzo mondo accetterebbe...

caro mario...di zozzate su queso contratto proposto da cai ce ne sono a bizzeffe...sono perfettamente daccordo col discorso di eliminare gli sprechi...ma cominciassero a tagliare dove veramente i soldi si buttano...

15
17 Set 2008
alle 16:25

cattivix

quoto il post di ulla

14
17 Set 2008
alle 16:22

cattivix

scusate io non ci capisco niente. ma la colpa è della casta,e dello stato che non ha saputo gestire questo gioiello.quando non si fa cassa si chiude per fallimento o si cerca un patner,e per forza devi stare sotto il loro gioco..la colpa è anche del più grande sindacato,sapete quante persono ha infilato o avere la tessera rossa....io spero che non fallisca ma ci sono troppi esuberi quindi tagliare.ce stato troppo clientilismo e bisogna ammetterlo.ciao.non voglio far polemiche è solamente il mio pensiero

13
17 Set 2008
alle 13:19

ulla

- I mali dell'Alitalia partono da molto lontano. Partono da quando l'Alitalia era statale e dal lontano 1960. Era una mucca da mungere da parte di tutti i partiti al potere e veniva sempre ricapitalizzata a spese dei cittadini. Purtroppo a tutti i livelli di cosiddetta responsabilità vi erano troppi raccomandati, troppi furbi incapaci ed incompetenti che tarpavano le ali a chi voleva che le cose andassero bene. E pensate che quelli che andavano avanti soltanto con i balletti d'avanspettacolo volessero che le persone professionalmente oneste e capaci stessero su posizioni superiori? Quindi le cose sono andate di peggio in peggio. Ed i sindacati pensate che non avessero in tutti gli uffici dell'Alitalia persone che li rappresentavano e quindi potevano informarli di come andava l'azienda? Perchè non hanno mai reagito? Avevano da difendere delle posizioni di potere personale? Il personale di cabina da metà degli anni 60 aveva iniziato il lento degrado quando era stato assunto personale nell'ambito dell'U.E.  Dal personale di cabina non vi era più attenzione, cortesia, gentilezza, premura verso il passeggero/utente. Quando poi venne assunto Cesare Romiti come Amministratore Delegato si raggiunse il culmine del negativo poichè si preoccupò soltanto di tagli anche non pertinenti tant'è (voci) venne chiamato il liquidatore od il cannibalizzatore degli aerei e non accettava che nessuna persona competente, matura  e capace dicesse a lui ed ai suoi collaboratori che si stava sbagliando con quella politica.  Per una legge dell'Unione Europea già dal 1972 in un'azienda con oltre 50 lavoratori nel consiglio d'amministrazione si sarebbe dovuto sedere un rappresentante di ogni professinalità eletto dai lavoratori. Non mi consta che questo sia mi avvenuto all'Alitalia poichè i sindacati hanno preferito mettere un loro rappresentante. Quando le azioni privilegiate Alitalia da Lit.500 sono state valutate a Lit.5.000 dopo un Consiglio d'amministrazione con Domenico Cempella come Amministratore Delegato chi è che ci ha guadagnato? Anche Cempella si era formato attorno una cricca di sissignore che badavano soltanto ad i loro interessi e non certamente ad i veri interessi con un futuro di progresso? Oggi ci si trova in questa bella situazione. Spero che il progetto FENICE riesca e che C A I tenga nell'organico le forze sane, con professionisti capaci e competenti ai vari livelli e che il sacrificio di chi ha lavorato in passato con serietà ed abnegazione non venga disperso.

12
17 Set 2008
alle 12:31

mario

- Scusate ma i contratti  del personale di volo Alitalia li conoscete? Sapete quanto prendono al giorno di diaria per i pasti quando sono in trasferta? Lo sapete che i piloti ed i primi di cabina viaggiano gratis in vacanza come aggiunti all'equipaggio? Lo sapete che quando sono in lunga trasferta all'estero se debbono fare tratte disagiate spesso un assistente di cabina si mette in malattia penalizzando un'intera sezione dell'aereo (circa cinquanta posti)? A sentire Debora che si lamenta mi fa soltanto pena

11
16 Set 2008
alle 12:48

debora

il lavoro a bordo di u aereo e' molto faticoso..12 ore su e giu', la pressurizzazione, i disservizi che ricadono sempre su chi alla fine deve portare i pax (incazzati dei ritardi a terra) da A a B..ti dico che su uno stipendio medio di 1700 euro con almeno 60 ore di volato e 150 di servizio alla fine ne porti a casa 1100 se fai attenzione..quando sei in sosta devi pagarti pranzo e cena..ti assicuro che quando sei a casa la maggior parte del tempo la passi a riposare..non e' autocommiserazione perche' gli sprechi in alitalia li abbiamo visti e toccati tutti e mi rendo conto anche di molti privilegi che se prima erano una agevolazione al dipendente ora data la crisi generale diventano dei privilegi da casta..io la casta la vedo a tribuna politica..forse sarebbe un bene rendersi conto che questi potenti con le vite degli altri manipolano gli individui, il popolino che fa fatica ad arrivare a fine mese..e i loro stipendi non si dimezzano mai?attenzione a denigrare il lavoro altrui..siamo nella stessa bagnarola..tutti quanti..P.s..parla una stagionale, precaria da 6 anni, con un bimbo in arrivo che fra un po' dovra' cominciare ad arrangiarsi davvero...

10
15 Set 2008
alle 16:17

m.persico

UN altra considerazione personale, ma cosa c'entra air-one? Nessuno lo dice ma a quanto mi risulta finira' con il fondersi nella nuova societa' aerea italiana. E i suoi debiti chi li paga?

In pratica avremo una societa' piccola come air-one, con investitori che terranno la parte sana con esigui capitali investiti, ed il resto dei debiti sulle spalle dei contribuenti.

Grazie Berlusconi, stai salvando l'Italia

9
15 Set 2008
alle 08:02

m.persico

Scusata rischio di sbagliare ma a me risulta che i cargo alitalia siano in attivo, per cui il problema non si pone.

infine chiunque matura praticamente 20 ore di ferie al mese che in un anno sono 240, cioe' 30 giorni di ferie.

8
14 Set 2008
alle 22:34

Valerio

A quei giorni di ferie ci devi mettere i sabato e domeniche più le feste che si fanno a casa i non turnisti.I turnisti le feste le hanno pagate doppie il più delle volte.Io non faccio il pilota ma il mio cud è di 16000 euro annui se ti interessa.

Comunque basta con sta discussione perchè non ne vale la pena,Ti ricordo che oggi tocca a noi domani a te!

7
13 Set 2008
alle 13:02

Alessio

Riccardo... stanno a 10000 metri... con il pilota automatico!!!!

6
13 Set 2008
alle 12:00

Riccardo

Alessio sei un demente, i poveri piloti sono gente con le palle in grado di portare su di se la responsabilità della vita di molte persone e guidare un mezzo come dire, complesso.

Per diventare pilota bisogna farsi il culo, studiare, avere un profilo psicofisico perfetto, è giusto il loro stipendio che un operaio prenda meno di loro è giusto, che abbiano più ferie anche perchè sai, non stanno in catena di montaggio, ma a 10k sopra il livello del mare. 

L'italia affonda perchè preferisce la guerra fra poveri invece di prendersela con chi se lo merita.  

5
13 Set 2008
alle 11:48

Alessio

Valerio... in tutto questo non hai detto quanto guadagnano i "poveri" piloti.

Ah già, forse non lo sai, ma 30 giorni di ferie sono più di quelli di moltissimi dipendenti che vivono con 1000 euro al mese... 

4
12 Set 2008
alle 17:47

Valerio

20 giorni di impiego al mese ,nessun sabato domenica e festività,12 giorni al max di ferie da giugno a settembre per un totale di 30 annui,ogni 3 giorni di ferie assorbono un riposo 70 ore di volato al mese con una media di 4 decolli e atterraggi al giorno,ore di servizio non pagate ma solo il volato per non parlare dei 10000 metri dove ci troviamo e le spese all'estero x mangiare.Quello che dici riguarda il cargo non gli altri 20000 lavoratori che fanno un lavoro "vero" e comunque tutta la colpa va ad i politici che hanno mangiato su Alitalia,vedasi Scajola che si è messo il volo su Albenga che porta 0 pax.Ecco i buchi dove si fanno

3
12 Set 2008
alle 16:18

Alessio

5 aerei e 135 piloti a guidarli. 5 voli al giorno= 1825 voli l'anno. 1825 voli per 135 piloti= 13,5 giorni lavorativi l'anno a testa se i cargo avessero volato TUTTI e TUTTI i giorni. Basta questo per capire cosa non va in Alitalia.

Valerio, se sei uno dei 20.000 mi spiace... per una volta nella vita dovrai cercarti un vero lavoro!

2
12 Set 2008
alle 16:09

Valerio

Anche noi speriamo che tu rimanga senza lavoro per molto tempo,visto che non conosci di cosa parli e malgrado la tua ignoranza pretendi di mettere bocca.Prima informati poi forse  parla.

1
12 Set 2008
alle 15:34

Alessio

La Casta dei piloti e dei dipendenti Alitalia prima ha prosciugato le casse dell'azienda e ora, grazie a quell'infame invenzione che sono i Sindacati, la fa miseramente fallire!

20.000 parassiti da domani sono senza lavoro. E la colpa è solo ed esclusivamente loro! 

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