Le parole sono importanti!, disse Nanni. Ma il resto è fumo. Tutto allestito ad hoc per il vertice romano della Fao, fra tiratori scelti da una parte e strette di mano tra Vaticano e dittatori africani dall'altra. Il tema? Clima e sicurezza alimentare, mentre Napolitano ricorda i ritardi e gli errori nonostante le promesse del 1996.
Tra gli invitati al banchetto delle belle parole anche il dittatore Robert Mugabe dello Zimbabwe (la cui security ha aggredito un cameramen proprio ieri) e Ahmadinejad, convinto di voler cancellare Israele dalle cartine geografiche.
Per Liberopensiero quella di Roma è l'ennesima messa in scena: la FAO è una sorta di Onu, con la differenza che almeno le Nazioni Unite sono un luogo di mediazione; qui invece si fanno solo costosissime passerelle. E' altrettanto sconfortante l'epilogo di Roma2011: non ci sarà il bando agli OGM, e non ci sarà neanche il loro via libera, perché il gioco dei veti incrociati non consente né l'uno né l'altro.
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alle 15:56
manuvirgo
che orrore!
nessuno ha voluto incontrare il dalai lama, ma questi due dittatori spietati toccano il suolo italiano e non si dici niente!
vergogna!