Immaginiamo l'agenda di Berlusconi: ogni giorno spunta ddl, manovre finanziarie, emendamenti e Consigli dei Ministri, mentre millanta di essere stato accolto con entusiasmo al vertice del Ppe, come riporta WildgretaPolitics. Nessuna alzata di mano contraria in Cdm, per ora. Ma il dissenso nell'esecutivo serpeggia nel Palazzo, visto che gli elettori della Lega e il Forum dei Giovani Padani iniziano a sbuffare, ma i loro Ministri tacciono. Finora.
La Lega ha mal digerito la retromarcia sul Trattato di Lisbona e la salva premier e ora si appresta a digerire i malumori sul lodo Schifani, che a quanto pare è già pronto. Il nuovo lodo farebbe salve le prima cinque cariche dello Stato e i giudici della Consulta, ovvero garantirà l'immunità, rinunciabile e temporanea, e decadrà con la carica anche in caso di elezione successiva. Ricordiamo, fra l'altro che il primo lodo Schifani fu dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale nel 2004, a un anno dall'approvazione, perchè violava il principio di uguaglianza e il diritto alla difesa. Ma i problemi non finiscono qui perchè al decadere dell'immunità la corsa verso il Quirinale sarebbe in salita, scrive Scheggedivetro.
Se in Italia abbiamo ancora dei dubbi, la stampa straniera ci vede chiaro. Continuate a leggere su Blogosfere Politica e Società.
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