Bye bye Clinton, scrive Ilcentrosinistradeigiovani. Tanto di cappello a Hillary che con un lungimirante gioco di squadra cede il passo al candidato Barack Obama e gli spiana la strada per la conquista dell'elettorato femminile, spiega Sostenibile. Ma qual è stata la chiave del successo di Obama? ll punto di forza, secondo molti analisti stranieri, sta proprio nel suo ruolo di outsider che è riuscito a catalizzare le speranze dell'elettorato sull'idea del nuovo e del progresso, senza enfatizzare le iquietudini sociali (al contrario di quanto accade in Europa, da Silvio Berlusconi a Sarkozy).
Ma la chiave di volta delle primarie è stata la comunicaizone in Rete: infatti, come scrive Kay Rush in RushHour, Barack è stato molto forte in Internet, basta guardare il suo bel sito. E' riuscito ad arrivare al cuore dei giovani che hanno partecipato in maniera straordinaria e inaspettata alle primarie grazie all'uso di social network e passaparola onilne, da flickr a twitter fino a youtube.
E chi potrebbe essere un buon vice, si domanda Kay Rush? Ecco alcuni nomi che stanno girando i blog politici negli Stati Uniti: Jim Webb, Hillary Clinton, Bill Richardson, Brian Schwietzer, Janet Napolitano, Sherrod Brown, Chuck Hagel, Wesley Clark, Kathleen Sebelius e Mike Bloomberg. Cosa li accomuna? Hanno tutti un ottimo website.
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