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"Free Burma" marcia su Second Life ed è grande attesa per il 4 ottobre

Eleonora Bianchini avatar Martedì 2 Ottobre 2007, 14:54 in Post interessanti di Eleonora Bianchini

C'è grande attesa per il Free Burma Day del 4 ottobre segnalato da Dario Salvelli, dove tutti i blogger potranno partecipare simbolicamente alla marcia pacifista dei monaci. Qui trovate tutte le informazioni.

Intanto la situazione in Birmania non migliora. Regna per le strade un silenzio surreale, ma le voci che confermano l'arresto di 4.000 bonzi si fanno sempre più insistenti.

Oggi una testimonianza su Repubblica ci informa che 5.000 monaci coinvolti nelle proteste sarebbero stati deportati nei lager a Putao, al confine tra Cina e India, dove le temperature spesso toccano lo zero.

Se le strade tacciono, blogger e web sono in pieno fermento. Una contagiosa partecipazione che è arrivata anche su Second Life dove gruppi di simpatizzanti si sono ritrovati sulla sim 'Austria' per dare vita alla prima catena "umana" di solidarietà virtuale. Splendido il video della manifestazione qui sotto:

Da non dimenticare l'iniziativa di Cristina Tirelli per la Birmania che si svolgerà il 7 ottobre davanti alla Prefettura di Torino. Passineldeserto ricorda la solidarietà dei cattolici e anche Catepol, Vittorio Pasteris e Ricir sono mobilitati a favore dei monaci.

E nasce anche il blog dei "Bloggers della Birmania senza confini": Burmese Bloggers w/o Borders

Per leggere il post integrale visitate Blogosfere Politica e Società

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03 Ott 2007
alle 11:32

Formiche.net

Le sanzioni economiche contro il regime del Myanmar, non sono una soluzione. Anzi.Sono da molti punti di vista negative, e quanti in questi giorni si sono dimostrati sensibili alla questione, dovrebbero con forza avversarle. In primo luogo perchè colpiscono, come già dimostrato in molteplici altre occasioni (Iraq di Saddam, Cuba) principalmente la popolazione civile, senza rappresentare un vero elemento destabilizzante per il regime; in secondo luogo perchè al dittatore birmano rimarrebbero notevoli entrate economiche che le sanzioni non sono in grado di scalfire (gasdotti, rapporti commerciali con la Cina). La coraggiosa protesta dei Monaci e degli studenti, poi, ha nuovamente messo a nudo la debolezza, ormai inaccettabile, dell'Onu, che ha solo la capacità di nascondere la sua impotenza dietro la foglia di fico, appunto, delle sanzioni economiche. E mentre in Myanmar monaci e studenti muoiono, ed il regime affoga nel sangue una protesta non violenta e pacifica, la Cina, che ha difeso quello stesso regime nel consiglio di sicurezza dell'Onu, si prepara con clamore ad ospitare le prossime olimpiadi. Che se non hanno ancora vincitori hanno di certo già degli sconfitti: i diritti umani.

(www.formiche.net)

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