E' sulle pagine di tutti i quotidiani, è affissa su mega cartelloni in molte città italiane ed è finita su tutti i tg, l'ultima campagna shock di Oliviero Toscani colpisce nel segno e la giovane Isabelle Caro ne è la protagonista, ha scelto di mettersi a nudo letteralmente per combattere l'anoressia.
La campagna shock sta facendo discutere tutta Italia, dividendo le coscienze. Giusta o sbagliata? Giustamente trasgressiva o inutilmente trasgressiva? Domande alle quali non è possibile rispondere, se non tra sè e sè.
Secondo Milano 2.0 è una delle solite furbate di Toscani, che usa la provocazione per pubblicizzare. Mentre Passi nel deserto esprime la sua perplessità sull'efficacia dell'immagine. Ne parla anche Spot X che mostra le immagini della campagna pubblicitaria e Style & Fashion.
Pueblounido riporta i dissensi e consensi alla pubblictà di Oliviero Toscani, mentre SpotAnatomy segnala le reazioni.
sono sconcertata da quanto bigotta sia ancora l'italia!!!!forse può essere difficile da guardare,da accettare,ma da qui a dire che è dannosa mi sembra esagerato...è facile sparare sulla croce rossa,su che si distingue...su chi sconvolge i nostri stereotipi.ma chi sa che i malati di disturbi alimentari oggi sono più di 2milioni solo in italia?e che le strutture ospedaliere ne rifiutano il ricovero? è una foto-documento che piaccia o no.quello che vedete,che stomacate,che giudicate...è reale, e supportato da profonde e toccanti dichiarazioni rilasciati dal soggetto stesso della campagna.qui a londra A.jolie e V.Beckham sono in prima pagina su tutti i magazines ogni giorno più magre, ma sorridenti a accompagnate da mariti invidiabili...questo è correto?che effetti ha?io credo che per combattere un male come l'anoressia, l'unica arma sia l'informazione,la scientifica conoscenza e consapevolezza dai danni che può recare.Purtroppo in troppe menti la parola anoressia è legata ad immagini di magrezza, ma in troppo poche ad immagini di sofferenza e morte.
So bene che non è questo il luogo consono dove esprimere quanto ha dato luogo al mio disagio profondo, sfociato poi in una malattia altrettanto difficile ed articolata. Vorrei però portare a testimonianza la mia opinione derivante dalla mia esperienza.Ho sofferto di anoressia e bulimia nervosa per molti anni, dai 19 ai 30 altalenando i due disturbi strettamente correlati. Ho cercato di uscirne da sola dopo aver avuto la “fortuna” di rendermi conto che DOVEVO uscirne per poter continuare a vivere, e per smettere di sopravvivere in attesa di un declino ineluttabile.Ma è solo quando mi sono fatta aiutare da persone esterne ed esperte, nel mio caso il Sert locale, che ho iniziato a intravedere la possibilità di arrivare ad una guarigione reale. Lenta, faticosa, sofferta, difficile, lontana…ma altresì vitale e necessaria! Si arriva ad un punto in cui non si può più scegliere. E si arriva ad un punto in cui noi stesse siamo talmente assenti ed estranee alla nostra mente, al nostro corpo e alla nostra vita che non abbiamo più nessun potere...e DOBBIAMO farci aiutare.Oggi ho 33 anni, non sono più in terapia, da 3 anni cammino sola sulle mie gambe per questa vita della quale mi sono finalmente re-impossessata. Ma posso dire che è solamente da 1 anno che non avverto più disturbi alimentari; che la mia mente cioè si è liberata dalla prigionia di un incubo, dal pensiero assillante del cibo; dal riflesso incondizionato che portava ad affrontare ogni difficoltà, ogni turbamento, ogni paura, ogni debolezza e ogni momento di rabbia ricorrendo al cibo; con un’abbuffata o un digiuno e la liberazione forzata dal cibo ingerito. Per non sentire, per dimenticare, per sfuggire, per nascondermi, per urlare la mia rabbia, per farmi del male.La stretta correlazione tra cibo-apparire-essere, ha ora allentato la sua morsa sul mio modo di vivere e sentire. Ma non posso e non potrò mai concedermi il lusso di abbassare troppo la guardia. Ho letto che alcuni rappresentanti del mondo della moda “si sono detti favorevoli a parlare dell'anoressia, a patto che sia chiaro che i disturbi alimentari «sono legati non alla moda ma a disagi e disturbi psicologici profondi».MA NO: A NESSUN PATTO!! Certamente sono disturbi legati al nostro intimo e profondo malessere; ma molto spesso non è niente di più di una paura folle ad affrontare un mondo del quale non ci sentiamo all’altezza. E il perché non ce ne sentiamo all’altezza non può prescindere dalla moda o dalla società o dalla televisione o dal divismo o dall’affannosa corsa all’apparire e all’avere. Certamente, responsabili della nostra vita siamo in primo luogo noi stessi, ovvio! Ma sarebbe troppo comodo pensare che moda, o ambienti legati allo spettacolo, siano avulsi da un coinvolgimento in materia. Mi hanno però molto stupito i commenti e le posizioni delle associazioni a difesa dei malati e delle loro famiglie…contrari ed offesi da questa campagna pubblicitaria. Mi hanno un po’ spiazzata e spazientita!Dove crediamo di vivere? Sappiamo tutti quanti che ha molto più impatto sulla collettività un manifesto pubblicitario aggressivo e provocatorio, di quanto non ne abbia un programma di conferenze sul tema condotte da esperti. Sappiamo tutti quanti che le ragazze sfogliano giornali di moda, comprano vestiti e seguono le sfilate, rincorrono il peso forma l’essere magri e alla moda. Non dobbiamo scandalizzarci e iniziare una “caccia alle streghe” verso coloro che mostrano la verità. Certamente fa male, certamente è un pugno nello stomaco e scuote; ma quello è l’intento stesso di quella foto. Guai se non fosse così!! Se non facesse soffrire, vorrebbe dire che ci siamo già abituati. Che l’anoressia UCCIDE va URLATO, non va sussurrato alle orecchie delle liceali durante un’assemblea d’istituto per non offendere il comune senso del pudore; e non si può aspettare che arrivino in ospedale talmente sottopeso che i neuroni non recepiscono ed elaborano più nessun concetto. Che l’anoressia e la bulimia, se non uccidono, RIDUCONO in SCHIAVITU’ mente e corpo deve essere chiaro a tutti! Che il corpo di una anoressica non ha più niente a che vedere con sex-appeal, fascino, bellezza e femminilità deve essere, purtroppo e a malincuore, AMMESSO COME REALTA’ e GRIDATO!E se questo urlo viene da un cartellone pubblicitario di una casa di moda che spera di aumentare i fatturati, o da un centro di recupero per disturbi alimentari, o da un’officina metalmeccanica poco importa. Una cosa però è certa: se l’urlo proviene da quel pulpito che tutte le ragazze ascoltano, bè…si ha qualche speranza in più che venga preso in considerazione, vi pare? Io dico GRAZIE a Oliviero Toscani, grazie a Isabelle Caro, e grazie a tutti coloro che danno spazio e voce a questo nostro URLO.
Io penso che TOSCANI con la sua foto non voglia svegliare le coscienze, non voglia offrire alternative terapeutiche al male, nè tantomeno prevenire l'anoressia. Cerca solo notorietà è soldi cose che può ottenere solo in una grande metropoli come Milano, metropoli che egli denigra definendola città che ha paura, è cattiva e razzista.
,,,qui non si sta discutendo della bravura del sign. Toscani...ma di quello che è il suo prodotto!!che in questo caso specifico suscita in determinate persone (sia persone malate di dca che famiglie e conoscenti di queste..)una "reazione"di tipo emozionale che a sua volta può provocare altri "danni" o destabilizzare ancor di più. Possibile sia così difficile da capire?ma ovviamente chi non ci passa non può comprendere "bene"..ovvio..e allora a maggior ragione non ti puoi permettere di toccare certi campi e metterli a nudo così..senza nemmeno avere il minimo dubbio di cosa e come si va a ferire qualcuno. non bisogna essere necessariamente medici per spiegare ciò..basta anche essere malate da soli 17 anni della propria vita.
@ In che modo cureresti l'anoressia?-
Soggiorni di quindici giorni in bassa stagione in pensioni low cost in comunità montane semidesertiche, o piccole isole con piccole comunità di pescatori, in cui un obeso e un anoressica sorteggiati con il sistema dei bigliettini fra decine di anoressiche e di obesi, legati con delle manette, stiano sempre insieme giorno e notte
Difendo Toscani. Ottimo fotografo, spesso impegnato in battaglie civili, fotografa quello che esiste.
Non fotografa quello che NOI VORREMMO ESISTESSE: questo significa essere fotoreporter.
Che poi lui lo metta su un cartellone e non sul Manifesto o sul Corriere, non rende la sua opera meno meritoria.
..io non ho parole..più si va avanti e più è peggio..l’anoressia e la bulimia sono malattie…a volte si muore..altre volte ci si salva..altre volte si rimane malate a vita..ora mi chiedo…cosa suscita la vista della ragazza su quel cartellone?? e se al suo posto avessi messo una ragazza normopeso? ovviamente non sapendo che è bulimica,che vomita una ventina di volte al giorno,che si ammazza di lavoro fisico,che assume lassativi e che è depressa da morire tanto da tagliarsi le braccia e le gambe con un coltello…cosa voleva dimostrare il Sign.Toscani?? che mostrando un mucchietto di ossa si soffre e si può morire??si aspetta che tutte le anoressiche e le bulimiche non prendano come esempio la ragazza del cartellone cercando di superarla nel calare di peso?magari arrivando a 30 invece che a 31 come lei??…le risposte sono in questi quesiti..il Sign.Toscani non sa nemmeno cosa significhi tutto ciò..e ancora una volta vale la regola “purchè se ne parli”…..VERGOGNA
La foto di Toscani colpisce ed impressiona. Ma chi? Di chi si vuole l'attenzione? L'anoressia nasce dall'ansia di dover attirare l'attenzione di qualcuno, se non di tutti. Una ragazza anoressica che vede questa foto potrebbe pensare di dover arrivare fino a quel punto per sentirsi finalmente al centro di tutto, perchè quanto ha fatto finora potrebbe non bastare. In fondo, questa attrice francese si è guadagnata gli sguardi e le critiche del mondo, proprio ciò che fa gola a molte ragazze malate. Una persona non affetta dalla patologia, può solo innorridirsi di fronte a tale foto ma chi ne soffre può trovarci anche la bellezza, se non un modello da imitare. Chi si vuole accusare? Gli stilisti? La pubblicità? Ebbene, foto di questo genere dovrebbero essere consegnate personalmente ai presunti "responsabili" della diffusione di questa malattia sociale, e non sbattuti in faccia a chi soffre. Ritengo che la pubblicità di Toscani possa essere audace se indirizzate a chi, di fronte ad essa, si possa sentire, in qualche modo, colpevole. Forse solo così facendo si potrebbe ottenere un minimo cambiamento di rotta. Quando la smetteranno di buttare sullo schermo ragazze giovani, magre e belle che si spogliano inutilmente? Vi sembra giusto animare i quiz televisisi con l'entrata di ragazze seminude che sfoggiano le loro grazie davanti a delle concorrenti che, invece, si trovano nello stesso posto per vincere dei soldi con la loro intelligenza? Di fronte a noi si scontrano modelli di donna differenti, quasi all'opposto, ma si arriverà mai ad una via di mezzo da proporre come nuovo modello? Ho l'impressione di navigare in un oceanico ossimoro.
APPARENTEMENTE OFF TOPIC @ Sei un milanese e sicuramente conosci il centro sociale Leoncavallo. In questi giorni c'è diatriba perchè Farina vorrebbe pagare l'affitto per dimostrare che il centro sociale non è un occupazione abusiva, ma un'attività socialmente utile che dà reddito a tantissime persone. Cosa ne pensi?--- Io sono stato uno dei primi nel 1989 ad aprire un centro sociale pagando regolarmente l'affitto, Via Ascanio Sforza 87, sui navigli a Milano, e feci boom, oltre 1000 persone tutti i sabati e decine e decine durante la settimana Era un centro sociale in cui non si vendevano alcoolici e droghe di nessun tipo, in faccia ai nemici dell'umanità sui navigli, a Milano, il centro dello spaccio notturno di alcoolici e droghe pesanti I nemici dell'umanità mi ostacolarono comunque, il tema non è l'affitto, ma le attività socialmente utili, se avessi venduto alcool e droga mi avrebbero aiutato l'affitto serve a dimostrare ai cittadini in buona fede che lo sei anche tu e che stai svolgendo una normale attività con la quale offri un servizio per il quale la gente paga e con i cui soldi puoi dare lavoro e dignità a tante persone, e che non stai trasgredendo nessuna legge conosco bene Farina, è un mio estimatore, viene sempre a leggere il mio sito , e conosco benissimo tante persone del centro Leoncavallo che sono miei amici amici amici amici che hanno lavorato con me per anni e anni e anni e con i quali abbiamo incuneato la nonviolenza e le attività socialmente utili dentro al Leoncavallo e Rifondazione Comunista Bisogna continuare così, un assicurazione contro gli infortuni per tutti quelli che lavorano dentro al leoncavallo, niente droga, niente alcool, attività socialmente utili, remunerazione equa per tutti i lavoratori , nel caso non ci fossero soldi, in biglietti ingresso che poi smazzandoli diventano soldi contanti con cui si può vivere
Venerabilis, la chat dei preti omosessuali: online contro la "caccia alle streghe"
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Don Paolo Padrini, prete tecnologico: da iBreviary per iPhone (finito anche su Rai…
alle 14:58
valentina a londra
sono sconcertata da quanto bigotta sia ancora l'italia!!!!forse può essere difficile da guardare,da accettare,ma da qui a dire che è dannosa mi sembra esagerato...è facile sparare sulla croce rossa,su che si distingue...su chi sconvolge i nostri stereotipi.ma chi sa che i malati di disturbi alimentari oggi sono più di 2milioni solo in italia?e che le strutture ospedaliere ne rifiutano il ricovero? è una foto-documento che piaccia o no.quello che vedete,che stomacate,che giudicate...è reale, e supportato da profonde e toccanti dichiarazioni rilasciati dal soggetto stesso della campagna.qui a londra A.jolie e V.Beckham sono in prima pagina su tutti i magazines ogni giorno più magre, ma sorridenti a accompagnate da mariti invidiabili...questo è correto?che effetti ha?io credo che per combattere un male come l'anoressia, l'unica arma sia l'informazione,la scientifica conoscenza e consapevolezza dai danni che può recare.Purtroppo in troppe menti la parola anoressia è legata ad immagini di magrezza, ma in troppo poche ad immagini di sofferenza e morte.