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Birmania shock: adesso si spara sui giornalisti

Eleonora Bianchini avatar Giovedì 27 Settembre 2007, 12:58 in Post interessanti di Eleonora Bianchini

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"La polizia è molto dura, prende a calci i monaci, li picchia sulla testa, li calpesta quando cadono a terra". L'informazione in tempo reale dalla Birmania arriva dai blogger che inviano commenti dalle strade a fianco dei monaci.

La polizia intanto spara sulla folla a Rangoon, ma è dalla blogosfera che arriva l'incoraggiamento per i monaci. Tanti i commenti dei manifestanti lasciati su Mizzima.com , il giornale dei dissidenti birmani e anche i blog corrono in aiuto. 

Per Liberopensiero è scandalosa la timida posizione di Berlusconi che, a quanto pare, non vuol farsi nemica Mosca. La conferma arriva dalla festa dei giovani di An, dove due settimane fa il Cavaliere ha descritto Putin come un "sincero democratico". Clamoroso: l'ex funzionario del KGB, fra l'altro, protegge anche Ahmadinejad che, come ci ricorda Iran, è talmente interessato ai diritti umani da offrire un'unica soluzione: "Credere in un'unica fede e un'unico Dio".

Per Ecodiario il quadro è chiaro: è la Cina che fomenta il regime e di mezzo ci sono questioni economiche.

La situazione degenera di giorno in giorno e ormai pregare non basta. Per Asiaedintorni, che quest'estate ha seguito la Birmania in un ampio reportage, l'unica soluzione per i manifestanti sarebbe la spaccatura dell'esercito.

Sulla questione commerciale Cina-Birmania, Cindia offre una lettura condivisibile: Pechino si lancia alla conquista dei mercati della Birmania, in posizione strategica sull'Oceano Indiano e ricca di risorse naturali di cui la Cina ha un disperato bisogno.

Per cui, opporsi al regime, è un'ipotesi lontana anni luce.

Su Blogosfere Politica e Società trovate il post integrale.

UPDATE! ore 14.49 E' stato ucciso un giornalista tedesco ed è confermata anche la morte di un fotografo giapponese. Salgono a 9 le vittime degli scontri con la polizia e cresce la paura per i reporter inviati in Birmania

UPDATE! ore 18.09 Guardate questo blog: da ore circola in Rete e via sms la proposta di indossare domani una maglietta rossa in segno di solidarietà. Per chi volesse partecipare, oggi alle 18.30 in Campidoglio si terrà una manifestazione e domani due sit-in a Roma e Milano. Questo il testo del sms: "In support of our incredibly brave friends in Burma: May all people around the world wear red shirt on Friday 28. Please forward!".

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7 commenti
7
30 Set 2007
alle 16:47

guido arci camalli

  Cari amici e sostenitori,   Vi chiediamo di sostenere i monaci buddisti birmani che da giorni guidano una massiccia ondata di manifestazioni pacifiche contro la giunta militare repressiva in Birmania chiedendo la liberazione della signora Aung San Suu Kyi e di altri prigionieri politici.   Le manifestazioni in Birmania si sono intensificate nonostante gli arresti e il timore di una reazione violenta da parte delle forze governative.   Dobbiamo esprimere il nostro orrore di fronte all´uccisione di manifestanti pacifici, insistere affinché le forze di sicurezza rientrino alle loro baracche e chiedere il riconoscimento della legittimità delle richieste che vengono avanzate, un´assistenza medica internazionale per i feriti e il rilascio dei manifestanti arrestati ed altri prigionieri politici;  
Bisogna far pressione sul nostro governo affinche`il Consiglio dell´Unione europea si metta urgentemente in contatto con gli Stati Uniti, l´Associazione dei paesi del Sud-est asiatico (ASEAN) e altri membri della comunità internazionale al fine di preparare una serie coordinata di misure addizionali, comprese sanzioni economiche mirate, da adottare contro il regime birmano qualora faccia ricorso alla violenza e non reagisca alla richiesta di ripristinare la democrazia.   Ma la cosa piu` importante e` continuare a sostenere la lotta del popolo birmano e non dimenticare le loro sofferenze con manifestazioni come la marcia della Pace di Perugia-Assisi.   vestitevi di rosso o appendete un fazzoletto rosso sul balcone   MI è APPENA ARRIVATO FALLO GIRARE

6
28 Set 2007
alle 23:59

roberto

quello che succede mi colpisce particolarmente perchè sono appena tornato dal tibet dove ho visto a Litang l'esercito schierarsi in assetto di guerra perchè in un festival un cittadino tibetano ha osato gridare free tibet.

La cina infatti per ciò che riguarda la situazione in BIRMANIA ha osteggiato una eventuale  risoluzione dell'onu in quanto l'umanità non corre alcun rischio. E' uno schifo e una vergogna che questi paesi, solo perchè economicamente emergenti possano fare ciò che vogliono della popolazione senza che debbano rendere conto a nessuno CINA IN TESTA. Facciamo come fanno i francesi facciamo sentire la nostra voce.

 

 

5
28 Set 2007
alle 16:49

mirella

Nel caso chè il dittatore si scomoda per farmi una domanda?

Risponderei meglio lasciare chè i monaci credino e possono professare la loro fede,il sacro non và toccato.

I semi che loro custodiscono porteranno l'uomo a credere,o meglio ad avere fede,e quello chè questo dittatore non ha capito è il denaro non può essere a primo posto e loro non hanno fame d'oro come i famelici cinesi,ma rivedicano il loro scimano vero guardiano della terra,chi infrage le sue leggi!

4
28 Set 2007
alle 15:06

esther manso

Sono stata in Birmania l'anno scorso. Nella prima pagina della rivista dell'aereo un comunicato della Giunta militare avvertiva!!!  ai visitatori di non interferire con gli affari  del Nyanmar, qualsiasi  interferenza sarebbe punita. Ho visto un paese arrettratissimo, non ho visto manco un trattore da nord a sud. Ho visto invece arare la terra con aratri di legno e mietere il grano con la falce. Gente molto naif e semplice. Ho parlato con un monaco e ho continuato a mantenere corrispondenza con lui  finora tramite @mail. Ora oscurato internet non posso communicare con lui. Le sue lettere mostravano una insofferenza grandissima contro il regime ed un amore alla loro eroina San Suu Kyi .

Trascrivo una delle sue frasi

."No one saves us but ourselves".but may be my words are funny.however it must be prudent because the human blood is precious.your word is really true.i accept it.Many lives have sacrificed for democracy here.should we give up our lives now again?we must think deeply and make up our mind how we should do.we must chose the best way.how do you think?which way is it possible for us?"

Da soli non ce la faranno e credo che tutti i popoli habbiano il diritto al progresso ed alla propria autodeterminazione, perchè loro no? 

3
28 Set 2007
alle 13:13

SCUOLA DELLO SFRUTTAMENTO RAZIONALE DELLE FORESTE

Se il dittatore birmano ti convocasse per un'opinione cosa diresti?

Sangue chiama sangue, occhio per occhio si diventa tutti ciechi.

Non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te.

prima o poi arriva per tutti il giorno di quello più furbo e la memoria non è un dono solo degli elefanti

I conti alla fine vengono fatti tornare per tutti, se fai del bene torna bene, se fai del male torna male.

Ricordati che anche tua madre ha un figlio importante per cui sarebbe pronta a morire e in Birmania ci sono tanti madri, e le madri sono gli animali peggiori quando ci sono in ballo i loro figli preferiti.

Se un giorno ti dovremo ricordare è tuo compito fare in modo che la tua memoria non sia la peggiore possibile.

Vivi e aiuta a vivere.

2
27 Set 2007
alle 18:48

45credocosi

Myanmar :  inizia la repressione.

Ormai è sotto gli occhi di tutti,  oggi le notizie viaggiano alla velocità della luce e si diffondono veloci per il mondo come si diffonde il moto causato da un sasso caduto in uno stagno con il veloce allargarsi di tutti quei cerchi concentrici così visibili in superfice, come minuscole onde tonde.  La pacifica marcia dei monaci affiancati dal popolo e da attivisti della Lega nazionale per la democrazia ormai è nel mirino dei soldati che debbono a tutti i costi soffocare la protesta, questi sono certamente gli ordini del dittatore, così malmenano a bastonate i dimostranti ed iniziano a spararare sulla folla.  Morti, feriti ed arrestati,  questo il solito tragico menù degli incidenti,  il solito copione della repressione, l'unica ricetta dei dittatori della giunta militare birmana.
Un drammatico film già visto nel millenovecentottantotto.  Una pacifica protesta contro un pauroso incolmabile ed estenuante carovita e contro la continua feroce repressione della giunta militare.
Lo sdegno è unanime e strillato dai media di tutto il mondo, la gente è attenta e già si proclamano prossime sanzioni per scoraggiare e fermare la nuova sanguinosa repressione.  Intanto Russia e Cina si pongono contro eventuali interventi o esplicite pressioni dell'Onu, affermando che questi avvenimenti sono solo affari interni del Myanmar e non minano la pace internazionale.  Gli Usa e l'Eu non sono d'accordo su questa valutazione, ma non riescono a concordare nessuna possibile soluzione alternativa.  Per il momento ci si limita  ad osservare e monitorare, per quanto possibile, gli avvenimenti nell'ex Birmania.
Qualcuno già avanza l'ipotesi di un intervento con truppe, credo in ambito Onu, ma  non si trova la giusta motivazione per un'immensità di circostanze e per scarsa, forse, convinzione.
Il fatto di conoscere la potenziale ricchezza del sottosuolo birmano(gas e forse anche petrolio) e la valutazione dei forti appetiti energetici di molte nazioni, unitamente al ricordo di una guerra accesa con una non verità, ha determinato una caduta di fiducia ed un cauto eventuale assenso ad iniziative militari.  La sfiducia è un virus contagioso e rende i più titubanti e scettici verso nuovi rischi militari, in un'area già poco tranquilla, ove è difficile valutare a priori i rischi e le opportunità di un nuovo conflitto.
Il problema dell'informazione è oggi determinato dal fatto che gli inviati della stampa non sono risparmiati dalla feroce repressione e ciò ci rende forse impossibile capire come si stanno realmente svolgendo i fatti in quella terra..............che io ricordo con le immagini del vecchio film "L'arpa birmana"
 
                                                                               




     

1
27 Set 2007
alle 13:32

MISSIONE IMPOSSIBILE

Cosa pensi delle manifestazioni in Birmania?

Credo siano pilotate per ottenere scontri con migliaia di morti e giustificare un intervento armato dell’ONU

Le prove di forze storicamente sono state sempre tutte perse, perchè la polizia fa scattare la repressione

le più famose repressioni recenti sono Piazza Tien Amen e Genova G8

Serve innescare dinamiche nonviolente e semmai fare piccole manifestazioni come quella di Grillo V-Day, un mordi e fuggi per dimostrare che esistono altre forze nel paese che possono incidere sulla realtà

il Metodo migliore però sono le dinamiche nonviolente anonime, perchè i partecipanti ad un V-day possono essere fotografati e rintracciati

Non esiste fuori dalla Birmania il paradiso.

In Birmania si muore di fame, in Italia di droga, suicidi, metodi bastardi dei nemici dell’umanità, incidenti d’auto e se non sei dei loro non si riesce ad avere neanche un lavoro da spazzino

Non abboccate al finto premio Nobel femmina al servizio dei nemici dell’umanità, non abboccate ai gonzi buddhisti servi dei servi

E’ una trappola per fessi per fat scattare la repressione e giustificare un intervento di forze ONU per instaurare una falsa democrazia, mentre il dittatore andrebbe a vivere in Svizzera con tutti i soldi del popolo birmano insieme ai suoi fedelissimi


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