Sarebbe stato il marito ad uccidere Barbara Cicioni, la 33enne incinta di 8 mesi soffocata alcuni giorni fa nella sua villetta di Compignano, in provincia di Perugia.
La notizia dell'arresto di Roberto Spaccino, 37 anni, è stata diffusa proprio mentre ieri si celebravano i funerali delle due vittime - Barbara e la piccola Viola - davanti alla cui bara l'omicida si era messo a pregare poche ore prima. L'uomo, pare, era solito compiere violenze fisiche e morali sulla donna e sugli altri due figli.
Anche la Rete è rimasta sconvolta da questa tragedia familiare. Non è la prima volta che scopriamo una mostruosità inconcepibile in persone insospettabili, che vivono accanto a noi. Vi ricordate la strage di Erba?
Ieri, quando il presunto assassino è stato arrestato, la folla davanti alla caserma dei carabinieri di Marsciano ha gridato più volte "Bastardo", invocando la pena di morte. Che cosa ne pensate voi?
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alle 00:14
morena
Il fatto accaduto in questi giorni a Compignano in provincia di Perugia,ci lascia ancora una volta angosciati,di fronte all'efferatezza di una assassinio compiuto sul corpo di una moglie,di una donna,di una madre, la quale avrebbe dato alla luce un'altra creatura.La follia di Roberto Spaccino ha spazzato via due vite umane,ha sconvolto un intero paese,ha tolto una madre agli altri due figli rimasti,ha recato un dolore immenso ai suoi stessi genitori, e soprattutto a quelli di Barbara,che ora piangono la figlia scomparsa.Ultimamente stiamo assistendo,nostro malgrado,a tante tragedie famigliari,collocandoci come spettatori inermi davanti alla violenza più assurda e principalmente inacettabile, poichè insita nel nucleo domestico,in cui dovrebbe esistere solamente amore,rispetto,e reciproca comprensione.Cosa dire dunque?...Cosa pensare?...Come mai l'uomo arriva con la sua mente ormai sconvolta da un notevole disagio psicologico a non controllare più le sue reazioni e a cedere ai gesti più feroci rimanendo in balia della follia? I sentimenti maggiormente lancinanti,come la rabbia, la gelosia,il rancore,se rimangono per troppo tempo dentro di noi, creano una scintilla che accompagnata da una fervida tensione,possono far scaturire l'odio e la crudeltà.L'uomo purtroppo nel momento in cui non vive serenamente e coesiste col dolore dell'anima,brucia attorno a sè tutti gli affetti più cari,quelli che egli stesso aveva creato.Non credo che invocando la pena di morte contro Roberto Spaccino,eviteremo altri drammi familiari,come quello appena successo.Sicuramente deve scontare la punizione che la legge gli imporrà ed è giusto che debba rispondere del delitto che ha commesso, coi criteri della giustizia.Penso inoltre che sarebbe oppurtuno rendere più incisiva nel nostro paese, l'attività di consultori specializzati nell'assistenza medico-psicologica,in grado di aiutare i componenti di quel nucleo familiare in cui vi siano motivi di tensione o di convivenza difficile.Forse con l'aiuto di persone che possano capire meglio le nostre fragilità umane e le angoscie che ci tormentano, possiamo intraprendere insieme un cammino verso una più profonda conoscenza di noi stessi e di coloro che amiamo.In questo momento il mio pensiero va a quei bimbi che sono rimasti senza la mamma;penso al loro futuro e mi auguro dal profondo del cuore che possano ricevere tutto l'affetto che meritano,e tutto l'amore che solo una madre sa donare.E come diceva Oscar Wilde..."Che il vosto cuore sia sempre colmo d'amore.Una vita senza amore è come un giardino senza sole e coi fiori appassiti.La coscienza di amore e di essere amati regalano tale calore e ricchezza alla vita,che nient'altro può portare".