Un sedicenne si è suicidato martedì scorso gettandosi dalla finestra della sua abitazione a Torino. La ragione? Si trova in due biglietti scritti dal ragazzo prima del suicidio. Era gay e a scuola si sentiva emarginato dagli altri compagni, che lo consideravano "diverso".
Omoios ha postato una riflessione interessante su questa vicenda: "Il fatto che lui fosse gay o meno è ininfluente. L'arroganza, la prepotenza, la superficialità di quelli che gli stavano intorno è problematica".
Ma in rete molti altri blogger ne parlano. Parole allo specchio scrive: "Lo hanno abbandonato tutti, i suoi amici e compagni di scuola, quelli che invece avrebbero potuto accettarlo per com’era". Kurosagi, invece, si chiede: "Ma in che mondo viviamo? E' possibile che una persona debba desiderare la morte per essere lasciata in pace?". Chi sono io ditemelo voi, invece, racconta come sia doloroso esser derisi dai propri compagni di scuola in un’età difficile di crescita.
Nel giorno in cui un ragazzo si è ucciso perchè qualcuno l'ha fatto sentire in colpa per il suo essere "diverso"…questo mi sembra davvero il post(o) giusto per proporvi questa riflessione…
http://www.inpuntadipenna.com/426/messaggi-dal-cielo-dio-non-ce-lha-con-i-gay/
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alle 15:22
Sara, Blogosfere Staff
@ In punta di penna
Grazie per la riflessione interessante! I mass media dovrebbero parlarne più spesso in modo tale che non ci si interroghi sui problemi sociali solo quando capitano tragedie come queste. Continua a seguirci!