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Il comunismo è internazionale, ma il cinema sia nazionale!

Giovedì 25 Gennaio 2007, 12:50 in Post interessanti di
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Qualche giorno fa Rifondazione Comunista ha presentato al Senato un disegno di legge sul cinema italiano. Si parla di distribuzione dei film nelle sale, e il Prc chiede una regola proporzionale: per ogni pellicola extracomunitaria, almeno due europee. Di cui una italiana.

Nella blogosfera, come spiega Politica e Società, la proposta è giudicata come manovra da Minculpop e da autarchia mussoliniana. Dello stesso parere sono i blogosferici che ne parlano: Orizzonte Liberale, La pulce di Voltaire, Gasolina e Sostenibile. Quest'ultimo cita anche una seconda proposta di Rifondazione: imporre alle tv nazionali di riservare il 70% tra film e documentari a produzioni europee, di cui almeno la metà italiane. Per Nextscreen si tratta di un'iniziativa semplicemente stupida.

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26 Gen 2007
alle 23:53

nuovamusica

Anche secondo me questa è un'iniziativa stupida. Non si possono stabilire delle quote su film e produzioni italiane da trasmettere. Allora così dovremmo essere costretti a vedere film realizzati in Italia ma di scarsa qualità o semplicemente brutti, perdendoci magari film molto più belli ma con l'unico difetto di essere stranieri? Assurdo. Il cinema italiano si può rilanciare, sì, ma facendo film migliori o più accattivanti della concorrenza.

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