Blogosfere da qualche giorno ha compiuto 1 anno !
Eccoci quindi da un lato a tirare le somme di questa prima annata e dall'altro a fare il punto sui progetti blogosferici presenti e futuri.
Anzitutto una premessa: è stato un anno straordinario.
Duro, faticosissimo ma straordinario.
Quando abbiamo lanciato Blogosfere eravamo in 2, con zero blog e solo un'idea: fare informazione con i blog, trovare un nuovo modo di fare informazione e creare il più grande network italiano di blog professionali.
Oggi Blogosfere è una società in cui lavorano una decina di persone, i blog sono più di 100, le persone che si sono proposte di collaborare più di 2.000, il traffico ha superato il milione di utenti unici/mese, sono iniziate le prime campagne pubblicitarie e a piccoli passi Blogosfere sta occupando uno spazio crescente nel mondo dell'informazione italiana.
E siamo solo all'inizio.
Le problematiche da affrontare sono molte così come molte sono le opportunità.
E' importante premettere che creare e gestire un network di blog e più in generale una start up in Italia, non è una passeggiata; ci sono mille tipologie di problemi da gestire (tecnici, contrattuali, commerciali, ecc.) e non sempre esiste la soluzione giusta.
I rapporti con i blogger e tra blogger sono, poi, ovviamente in continua evoluzione cosi che in un network di blog diventa inevitabile che ci sia una percentuale di blogger che periodicamente lascia o viene lasciata dal network, per i motivi più diversi (negli Stati Uniti parlano di "indice di rotazione", che in genere si aggira intorno al 10-15% del totale dei blog di un network).
Un network di blog, inoltre, fa parte da un lato della blogosfera con cui dialoga ogni giorno e dall'altro lato, più in generale, del così detto "ecosistema dei media" (se le notizie dei blog sono forti, vengono riprese dai Media e viceversa).
A volte si discute, a volte si va d'accordo.
Alcuni ti apprezzano, altri no.
Si ha poi a che fare ogni giorno anche con le aziende, i centri media, i possibili investitori e tutti i soggetti con cui una start up dialoga per crearsi un proprio spazio.
Infine, last but not least, ci sono i lettori dei blog che commentano, partecipano e ti aiutano con le loro richieste (a volte suggerimenti a volte critiche) a migliorare.
Ecco in estrema sintesi gli aspetti da affrontare ogni giorno per una start up come Blogosfere.
Tutti aspetti che però affrontiamo con grande entusiasmo perché è un progetto, noi crediamo, che davvero può fare la differenza in Italia nel mondo dell'informazione.
Blogosfere vuole essere un nuovo modo di fare informazione, incentrato sulla qualità dei contenuti che produce (aggiornati e approfonditi), sulla competenze e la passione dei blogger che scrivono, sui contenuti prodotti dal basso in cui i lettori sono parte della notizia e anche sulla valorizzazione di nicchie di argomenti che non sempre hanno spazio sui media tradizionali.
Tutti i progetti che stiamo realizzando e tutti i cambiamenti che stiamo apportando (dalla nuova grafica introdotta agli accordi con partner come Sixapart fino all'apertura di nuovi blog e chiusura di blog esistenti) sono dettati da questa filosofia.
Per scendere nel dettaglio di quello che stiamo facendo:
Per il momento ci fermiamo qui e torniamo al lavoro ma ci tenevamo a tirare le somme dopo 1 anno di attività.
Ancora grazie a tutte le persone che stanno sostenendo Blogosfere e come sempre suggerimenti e critiche sono ben accetti.
Stay tune :)
Marco & Marco
Guido, tu parli degli "in cerca d'autore" e io mi sento tirata in causa. Certo che tirare su un blog e tenerlo aggiornato è duro, questo non vuol dire che chi se n'è andato abbia esaurito le forze. Basta guardarsi intorno un po' di più per capirlo. "Sono blog che avevano un loro pubblico, e che l'avrebbero sicuramente ancora e perdipiù aumentato grazie alla sempre maggior visibilità complessiva del network". La visibilità non è tutto. O almeno, non può essere l'unica cosa. "Ci si può guadagnare con i blog? Vedremo" ...vuol dire che tu non guadagni?
BlogoSfere ha già un anno... wow, che l'avrebbe mai detto che sarebbe stato così. È stato un anno molto bello, in cui abbiamo vissuto un po' tutti sulle ali dell'entusiasmo e della scoperta. Per gli editori, il dinamico duo M&M (Montemagno & Masieri) che hanno costruito una redazione di una decina di persone in continuo aumento, segno che credono nel progetto e lo supportano. E per noi blogger, che giorno dopo giorno abbiamo scoperto quanto interessante, appassionante, eccitante, sfibrante, sia trovare qualcosa di non banale da offrire ai lettori.
Non è da tutti essere blogger. Lo stanno scoprendo i milioni di scrittori della rete che in tutto il mondo hanno aperto un loro spazio sicuri di avere molte cose da dire e poi... poi hanno verificato che talvolta è un'angoscia stare lì, e che la regolarità è una dote non scontata. Essere blogger è una cosa nuova nel panorama delle attività umane. È simile a essere giornalisti, ma la si può fare anche senza avere un giornale alle spalle. È simile a essere scrittori, ma è anche tutta un'altra faccenda.
Alcuni tra noi qui su BlogoSfere l'hanno scoperto a proprie spese quanto è dura. Basta vedere nello spazio «In cerca d'autore» quanti sono i blog solidi, con una loro logica e una loro sostanza, che però non sono più attivi per esaurimento delle forze (quando non della volontà) di chi li ha concepiti. Sono progetti interessanti, che hanno avuto alle spalle un lavoro di concezione, di creazione, di convincimento (gli M&M hanno ricevuto 2˙000 proposte ma ne hanno scelte poco più di 100). Sono blog che avevano un loro pubblico, e che l'avrebbero sicuramente ancora e perdipiù aumentato grazie alla sempre maggior visibilità complessiva del network. Ma adesso sono lì, in un limbo. In cerca d'autore.
C'è una domanda che credo ci poniamo quasi tutti noi blogger, nonché gli editori di tutto il mondo, nonché molti di coloro che guardano a internet con la sorpresa e l'interesse di chi soltanto 20 anni fa non era sicuro che i computer fossero un business interessante. Ci si può guadagnare con i blog?
Vedremo. Giungono voci dagli Usa e dall'estremo oriente che la cosa sia possibile. Vedremo. Se alla fine del secondo, e poi del terzo, e poi del trecentomillesimo anno di BlogoSfere saremo ancora qui a parlarci (e la nostra ferma intenzione è di esserci) vorrà dire che ci saremo riusciti.
Saluti e auguri a tutti
Guido Tedoldi
ComeSeFosseSport in BlogoSfere
Ormai di cognome faccio Petrolio, auguri a voi a noi e anche a me, che compio un anno tra venti giorni!!!
:)
Non sapevo fosse un anno!
auguri a Marco M. che conosco e all'altra M che non conosco...
bravi, continuate cosi'
cerrygrrl
Non sapevo fosse un anno!
auguri a Marco M. che conosco e all'altra M che non conosco...
bravi, continuate cosi'
cerrygrrl
La forza di una comunità sta nel crescere assieme e trovare nuove strade per migliorare ed andare avanti. Questo è quello che fa Blogosfere da quando è nata... 1000 di questi anni a noi e a voi :)
Voglio esserci in questi commenti, proprio oggi PsicoCafé compie un anno e va avanti con tutta l'energia possibile. Grazie a chi ha avuto fiducia in me in seguito a una semplice, disarmata domanda:"vi serve un blog di psicologia?". Grazie, grazie e ancora grazie.:)
siamo o non siamo i più forti? ;-)
Auguri a tutti noi.
..e insieme a Blogosfere anche Exploit. Auguri! [continua]
..e insieme a Blogosfere anche Exploit. Auguri! [continua]
peccato che non siete molto commentati, rispetto a molto altri blog.
Auguri ! quando uno dei due Marchi mi accennò al progetto che stava per intraprendere, conoscendo la sua storia professionale, ero sicuro che sarebbe stato un successo. Ed è a lui, per i motivi che sa, che faccio un augurio supplementare.
buon compleanno!
ps: si dice "stay tuneD" ;-)
Sono l'ultimo arrivato ma sono felicissimo di far parte di Blogosfere: auguri a tutti!
Soffio con gioia insieme a voi su questa prima candelina blogosferica. Un anno fa (era precisamente il 3 novembre )stavo scrivendo il mio primo post sul mio blog festival.
Cento di questi giorni a tutti noi.
Alessandra
Bravi a M&M, persone che sin dall'inizio hanno creduto fortemente in questo progetto.
Sono contento per loro, per tutti noi bloggers e per i lettori, che quì, per tenersi informati, hanno solo l'imbarazzo della scelta.
Un saluto anche per color che non ci sono più... come mi pare di aver capito valga per Andrea, di Torino... un viso pulito d'una gioventù che non può arrendersi...
auguri a tutti i blogger. per me è una esperienza imortantissima che mi ha dato molto...
auguri a tutti, ai "capi", allo staff, a tutte le persone che ci seguono e che ci spingono a fare sempre meglio, per il bene di blogosfere, dell'informazione...
con amicizia e gratitudine
don paolo
"A volte si discute, a volte si va d'accordo.
Alcuni ti apprezzano, altri no."
E anche questa è democrazia e consente di crescere e far crescere...
Auguri e complimenti:)
Auguroni a tutta Blogosfere, mi ricordo ancora la notizia su Google News che istigò in me una forte curiosità a collaborare con voi, ed è passato un'anno dal principio!.
Come si dice in questi casi, CENTO DI QUESTI ANNI!
Auguri a Blogosfere e auguri a tutti noi!
Auguri a Blogosfere, quella che è stata la mia casa fino a qualche settimana fa.
Auguri a "quel sogno diventato realtà" che ha cambiato la mia vita in un certo senso, mi ha aiutato a metter da parte la mia timidezza (forse eccessivamente) e metterci tutto me stesso in quello che ho fatto.
Auguri a chi aggiorna giornalmente questo blog ma soprattutto a chi scrive gran parte di quei 31.372 (numero crescente) post che vengono sparati quassù, ovvero agli autori vecchi e nuovi che curano ogni singolo blog.
"A volte si discute, a volte si va d'accordo.
Alcuni ti apprezzano, altri no."
Sante Parole.
ho ritrovato un commento che scrissi nel topic "Chi ci legge ne sà più di noi" agli albori di blogosfere ... mi viene naturale sorridere ... come ricordo i primi blog editati Web 2.0 - exploit che vide la luce il 25 ottobre 2005 e seguito il percorso ad ostacoli che ha portato "oggi" blogosfere ad uno sviluppo notevole ! @Marco e Marco : avete ragione c'è chi viene e chi và ... lifecycle - ma l'importante è che rimanga sempre e comunque una esperienza vissuta ... animata dallo spirito di fare blogging con spirito di innovazione .
Complimenti a tutti gli Autori e Staff se permettete cito lo slogan di Ubuntu ""io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti". Se ne faccia tesoro !!
Best wishes 2 all-of-us... Il piacere di collaborare, insieme, a un Progetto spero faccia presto il posto, ovviamente, ad aspetti meno pionieristici. Ma non si può avere tutto e subito... giusto? :-))
Un abbraccio dal Profondo Sud, Mario
Auguri a tutti noi!
auguri ! ma le candeline non sono troppe ? :-)
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alle 03:55
Guido Tedoldi
Rispondo con ritardo perché sono tornato solo adesso a vedere questa pagina.
Nel commento n. 25 Barbara mi domanda se io guadagno con i blog. La risposta è no.
Ovvero, sì, guadagno qualcosa, perché per scrivere in BlogoSfere si firma un regolare contratto e in base al numero di visitatori che si raggiungono si viene pagati. Ma no, non guadagno perché la cifra è esigua e non costituisce in pratica nemmeno un rimborso spese.
Non me ne sto lamentando, intendiamoci. Questo è oggi in Italia lo stato del lavoro in generale e del lavoro giornalistico in particolare. La situazione nei mass media tradizionali (dalla carta stampata alla tv) non è diversa e addirittura in certe circostanze è peggiore.
Ricordo però che qualche anno fa un sociologo, John Naisbitt, definì il XX secolo e probabilmente quelli successivi «l'epoca delle superstar». Il suo esempio era quello degli attori: prima dell'invenzione della televisione, c'erano ogni sera 100 attori che recitavano in 100 teatri della nazione, e si dividevano il pubblico; dopo l'avvento della tv, 1 attore lavorava ed era famoso, gli altri 99 rimanevano nell'ombra.
Il discorso vale per molti settori. Per un avvocato Taormina che va in tv e viene eletto in Parlamento, centinaia di avvocati hanno carriere oscure. Venendo a noi, per un Beppe Grillo che sul suo sito raccoglie migliaia di lettori ci sono centinaia di blogger che non legge nessuno.
Diciamo che ho fiducia in me stesso e nella mia capacità di diventare una superstar.
Guido Tedoldi
ComeSeFosseSport in BlogoSfere